Sentii lo sguardo di Victor ancora addosso.
"Che occhioni, non sono come gli altri, eppure ne ho visti di licantropi, mai nessuno di questi presentava gli occhi come li presenta lei." Disse fra sé e sé, ma io lo sentii nonostante continuassi a mangiare. Quando finii mi alzai di scatto battendo rumorosamente le mani sul tavolo."Ho ancora fame." Dissi guardando prima uno, poi l'altro.
"Devi imparare a controllarti." Disse mio padre.
"È colpa tua se sono diventata così, quindi fammi portare altra carne prima che divori uno di voi due!" Dissi guardandoli con i miei minacciosi occhioni dorati.
"Papà c'é la Luna Piena questa sera ecco perché é più nervosa." Disse il giovane.
Io li guardai in silenzio per qualche minuto, poi mi riaccomodai a tavola.
"Sto ancora aspettando." Dissi loro.Mio padre chiamò la servitù e gli chiese altra carne, la cameriera annuì e andò via. "Arriverai in un attimo la tua carne." Disse mio padre.
"Sento quell'odore... ho voglia di carne... e come se non potessi farne a meno!" Dissi annusando nell'aria.
"Povera, non sa controllare il suo istinto animale, mi toccherà aiutarla, anche se correrò un bel rischio." Disse sottovoce il ragazzo parlando a mio padre. Dopo non molto il piatto richiesto arrivò, quel dolce profumo mi inebriò a tal punto di fregarmene del fatto che scottasse; presi la carne dal piatto con le mani e iniziai a divorarla, letteralmente. Non riuscivo a rendermi conto di ciò che facevo, non ero per niente padrona delle mie azioni perché non mi ero mai comportata in quel modo prima di quel momento. Mangiai selvaggiamente la carne e solo dopo averla divorata per bene mi calmai.
"Adesso va molto meglio." Dissi alzando lo sguardo dal piatto e guardando colui che sedeva di fronte a me; i miei occhi ripresero dopo pochi minuti il loro colore naturale.
"Oggi sarai spesso fuori controllo, proprio come fino a pochi minuti fa. Questa sera ci sarà la Luna Piena, io ti starò dietro e ti insegnerò a controllarti su qualsiasi cosa." Disse mio padre.
"No! starò io con lei." Disse Victor.
"É troppo pericoloso per te, non voglio che tu corra nessun rischio." Ribbatté mio padre.
"Starò più che attento, te lo prometto."
Rispose lui.Mio padre esitò, poi decise di lasciare a lui l'incarico.
"E va bene, ma ti avverto, se dovesse succedere qualcosa... io non sarò disponibile ad aiutarvi, perché non mi hai voluto dare ascolto, affronterai da solo tutte le conseguenze." Gli disse nostro padre prima di alzarsi e lasciare il suo posto.Io guardai mio padre andar via, poi il mio sguardo cadde su Victor.
"Perché vuoi aiutarmi tu?" Gli chiesi."Perché voglio conoscerti meglio, siamo fratellastri e viviamo sotto lo stesso tetto ormai... E poi voglio fare nuove esperienze, non ho mai visto un licantropo in fase di mutazione, ora che ne ho la possibilità non voglio farmi sfuggire questa occasione." Mi rispose lui.
La ragazza della servitù ci sentì così si avvicinò a noi.
"Scusatemi se m'intrometto ma, voi non siete fratellastri." Disse la giovane attirando la nostra attenzione.Io e Victor la guardammo plerplessi, poi ci guardammo a vicenda.
"Come scusi?" Le chiesi."Si spieghi meglio per favore." Le disse Victor. La giovane ragazza si sedette e annuì.
"Permettete che io vi spieghi." Disse, poi dopo una breve pausa continuò: "La signorina Gemma ovvero madre di Victor e la signora Rose, mqdre di Nancy, in realtà non erano altri che la stessa persona." Disse la giovane cameriera.
Guardai Victor senza parole.
"Cosa significa questo?!" Chiesi con tono arrogante, ma a tempo stesso scioccato."Non può essere possibile! Sono due persone completamente diverse!" Ribbatté il ragazzo.
"Questo è ciò che il padrone vi ha fatto credere, ma la verità è che vostro padre non ha mai tradito vostra madre anche se pensava di farlo. Rose, aveva una doppia personalità, una vampira, l'altra da umana che mostrava in diverse circostanze. Lei amava gli esseri umani, le loro debolezze, il loro stile di vita, per questo decise di creare un aspetto della sua vita da essere umana." Disse la giovane donna.
"Quindi in realtà, mia madre è sempre stata... una vampira." Dissi abbassando lo sguardo.
"Si." Disse la donna, poi continuò: "E soprattutto, siete figli dei stessi genitori, ciò significa che siete fratelli di sangue."
Io e Victor ci guardammo a vicenda poi guardammo la giovane donna alzarsi e sparecchiare al tavolo."Grazie per... la spiegazione." Le dissi ancora sotto shock dall'ennesima scoperta della giornata. Cos'altro mi attendeva? Avreo dovuto sapere dell'altro?

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Change Of Life.
Werewolf"È sbagliato, tu, noi, non dovremmo essere qui, così vicini a scambiarci sguardi che parlano da soli senza nemmeno aprir bocca."