Capitolo 29

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Mi lasciai abbracciare, appoggiando il viso sulla sua felpa.
Le sue braccia mi stringevano fino a farmi sentire al sicuro, protetta e il suo calore fece immediatamente salire la mia temperatura corporea fino a farmi smettere di tremare.

"Stai un po meglio?" Chiese sussurrandomi all'orecchio dolcemente.
Staccai il mio viso dalla sua felpa e alzai lo sguardo verso di lui.

La luce del fuoco rifletteva nei suoi occhi, calda e scintillante, rendendo i suoi occhi pieni di sfumature colorate.
Mi persi in quel colore unico e annuii quasi ipnotizzata.

Senza aspettare una sua risposta, stanca, tornai ad appoggiarmi sul suo petto e socchiusi gli occhi.

Sentii la sua mano scorrere su e giù per la mia schiena e mi lasciai coccolare da lui, troppo debole per sentirmi imbarazzata o per riflettere sulle mie azioni.

"Hai fame?" Sussurrò nuovamente e tornai a guardarlo.
Non avevo molta fame così scossi la testa, accennando un sorriso.

Mi guardò serio aggrottando le sopracciglia e lo osservai stranita.
Si abbassò e appoggiò la sua guancia contro la mia. Rimasi sorpresa dal gesto e allungai le braccia per stringerlo intorno al collo.

Aveva il viso caldo e quel momento quasi infinito non faceva altro che rafforzare il sentimento crescente per lui.

Sollevai lo sguardo stanco verso di lui e mi face uno dei suoi più bei sorrisi. Si sporse in avanti e lasciai che mi baciasse la fronte, chiudendo gli occhi e godendomi quel contatto così improvviso e speciale.

"Sei bollente" sussurrò facendomi riaprire gli occhi.
Forse avevano ragione, non stavo bene.

"Hai la febbre alta" continuò intrecciando gli occhi con i miei.
"Sto prendendo le medicine, non capisco perché non passi" sussurrai gesticolando.

"La tachipirina?" Mi chiese portando entrambe le mani sul mio viso caldo e accarezzandomi le guance con i pollici.
Annuii restando attaccata alla sua felpa e mi guardò serio.

"Non hai altro da prendere?" Sussurrò nuovamente portando una mano fresca sulla mia fronte e scossi la testa.

"Hey piccioncini cosa preferite mangiare?" Urlò Alli facendo imbarazzare anche Harry.

Mi voltai nella sua direzione e le sorrisi mandandole un'occhiataccia.

"Non ho fame" risposi sorridendo e portai una mano alla gola per il dolore acuto.

"Harry le salsicce" urlò poi Paul richiamando Harry a cucinare.
Mi staccai da lui e guardammo entrambi verso Paul con la vaschette contenente le salsicce da cuocere.

"Si, però le lascio fare a te, porto Haylei al dormitorio" rispose e lo guardai di scatto, non capendo il senso della frase.

"Perché? Hay vuoi tornare al campus?" Chiese Paul poi rivolgendosi direttamente a me.

Lo guardai stranita e alzai le spalle senza sapere il motivo e il perché della frase di Harry.

"Sta male, ha la febbre e qui fa troppo freddo per lei" rispose poi e aggrottai le sopracciglia.

"Oh, piccola stai male?" Disse Claire venendo verso di me.
"Solo un po stanca" risposi vedendo arrivare poi anche Alli.

"Cavolo hai ragione è meglio se torniamo tutti al campus" propose Josh e iniziai a sentirmi un po a disagio con tutti quegli sguardi puntati su di me.

"Ma no tranquilli, Harry mi porta al dormitorio e torna da voi" affermai non volendo disturbare nessuno, ne rovinare loro il campeggio.

"Sicura?" Chiesero e annuii sorridendo allo sguardo compiaciuto di Harry.

The soldier's returnDove le storie prendono vita. Scoprilo ora