Haylei
"Allora? Hai deciso dove andare?" chiesi ad Harry mentre scendevamo le scale del dormitorio.
"Non lo so, pensavo avessi in mente qualcosa tu" rispose sorridendo e togliendo l'antifurto all'auto.
"No, sinceramente non ci ho pensato molto, chiediamo a George e Marie cosa preferiscono e ci regoliamo di conseguenza" proposi ricevendo la sua approvazione.
In effetti permettergli di mangiare qualcosa di diverso dalle solite pappine che sicuramente gli davano all'associazione era una buona idea.
"Pensi farà loro piacere?" gli chiesi poco prima di parcheggiare l'auto. "Penso proprio che non aspettino altro che il nostro arrivo" sussurrò con un sorriso luminoso, scendendo dall'auto.
Lo seguii agitata nell'edificio e ci ritrovammo entrambi a bussare alla porta più ansiosi che mai. Entrammo sorridenti e cercai subito con lo sguardo George e Marie nella sala. Li ritrovai allo stesso tavolo dei giorni precedenti, questa volta però lo sguardo era pieno di stupore ed emozione.
"Harry!" Esclamò George ad alta voce, alzandosi in piedi.
"Buongiorno!" rispose in rimando attraversando i tavoli per ragiungerli.
"Oh Harry che bello vederti" disse Marie quando si accorse di lui. Mi sentii leggermente in imbarazzo al centro di quella scena così dolce e familiare.
"Oh ma c'è anche Haylei" continuò Marie accorgendosi della mia presenza. "Buongiorno signora" la salutai dolcemente avvicinandomi per baciarle le guance.
Mi tirò in un abbraccio e sostenne sicura "Non chiamarmi signora, sono Marie". Ridacchiai divertita e l'assecondai.
"Cosa ci fate qui così presto? Tra poco ci chiamano per il pranzo" chiese George dopo avermi salutata calorosamente.
"Siamo venuti appositamente prima, volevamo portarvi fuori" disse Harry mostrando tutti i denti bianchi in un sorriso misto tra l'estusiasmo e il divertimento per la sorpresa.
"Dite davvero?" domandò Marie, quasi incredula. Le sorridemmo insieme annuendo col capo e per poco non scoppiò in lacrime. Mi si strinse il cuore nel vederla così e andai istintivamente ad abbracciarla mentre Harry scherzò con George.
"Non pianga, non è niente, abbiamo soltanto pensato potesse farvi piacere" le dissi avvicinandomi.
"Ragazzi siete così cari con noi" riuscì solo a dire e ci sorridemmo a vicenda guardandoci negli occhi. Per poco non mi uscì una lacrima, per la tanta emozione. Furono però le battute di George a farmi tornare il sorriso.
"Certo che potevate avvisarci prima! Guardatemi, sono quasi in pigiama!" scherzò tirando a sé un Harry troppo impegnato godersi quella scena.
"Ma non è un problema" risposi ridacchiando per la leggerezza con cui risollevò l'emozione prevalsa della situazione.
"Si che lo è, chissà quante belle donne ci sono lì fuori, di certo non posso farmi vedere così!" esclamò come se la cosa fosse ovvia, facendo ridacchiare me e Marie.
"Certamente George, guarda ce n'è una proprio dietro la porta" lo stuzzicò Marie e scoppiai a ridere.
"Non fare la saputella Marie, sai quante donne vorrebbero uno come me?" continuò a ribattere George col sorriso fin sopra i pochi capelli bianchi.
"Oh sicuramente c'è la fila" controbatté lei più grintosa che mai.
Era bello vedere che tipo di legame si era istaurato tra loro, vedere due persone dallo spirito determinato e combattivo dibattere tra loro a quella età era qualcosa di meraviglioso.
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The soldier's return
ChickLitCome possono due ragazzi, apparentemente pieni di problemi e misteri, riuscire a trovare la calma e stabilità di cui hanno sempre avuto bisogno? Harry e Haylei, cosi' diversi ma allo stesso tempo uniti da un filo sottile, capace di portarli sulle n...