Si svegliò riscaldato dalla luce del sole che riusciva a penetrare dalle finestre, mentre una brezza primaverile iniziava ad avvolgergli il corpo.
Aprì gli occhi di scatto, come quando la mattina ti svegli consapevole che ti aspetta un regalo.
Anche se per lui ciò aveva smesso di essere così già da un pò.
Si guardò attorno, mettendosi in ginocchio in quel vasto letto dalle lenzuola bianche e delicate.
Jimin non c'era più.
Quella sera avevano riso e scherzato come bambini, la stessa spensieratezza..
L'inconsapevolezza che uno di loro non c'era più.
Proprio quando iniziarono a giocare ancora, anche se Mitsuki non arrivava più.
Ma lì era diverso.. Lì non sapevano che la loro amica era morta.
Solo in quel frangente Yoongi si accorse di quanto il passato fosse importante, di quanto avrebbe dovuto assaporare di più quei giorni.
Riusciva a sentire ancora l'odore di pioggia di quei piccoli giorni di quando giocavano a nascondino, l'odore dei fiori che coglievano per le loro mamme.
L'odore delle foglie che ormai secche cadevano dai rami dei propri alberi, come piccoli fiocchi di neve in un autunno passato.
Sorrise.. Una lacrima gli scorse lungo la guancia, ma la sua mano la fermò prima che potesse bagnare quel tessuto bianco e puro sotto di lui.
Non doveva piangere.
Jimin non voleva.
Osservò attentamente le finestre, sicuramente Jimin l'aveva aperte.
Forse per fargli sentire quel vento particolare, per riportargli alla mente quei piccoli ricordi.
Sembrava che le stagioni si fossero unite, gli alberi in lontananza di un colore rosso tendente all'arancione, il cielo grigio un prato verde smeraldo.
L'aria dolce e floreale.
<<Jimin...>> sussurrò, vedendo tutto ciò.
Come se quel nome per lui fosse qualsiasi cosa.
Si alzò dal letto, guardando il pianoforte.
Lo accarezzò, come per dirgli che l'avrebbe risuonato ancora.
Poi si voltò, meravigliandosi ancora nel guardare quello splendido paesaggio.
