Cosa gli nascondeva Yoongi?
Cosa si celava dietro quel suo comportamento misterioso?
Finalmente forse glie ne avrebbe parlato, e il suo corpo già tremava dall'agitazione del momento.
Si trovava a lavoro, a lavare quei piatti che la gente si impegnava tanto a sporcare.
Perchè non rispettavano semplicemente il lavoro degli altri?
Sembravano impegnarsi, sembravano veramente impegnarsi nel creare macchie simili a pennellate di cioccolato e marmellata.
Un suo collega lo stava osservando già da un pò, al biondo quel tipo non era mai piaciuto, anzi, il suo cuore sembrava proprio odiarlo.
Gli lanciò una piccola e fugace occhiata, poi tornò a lavare bicchieri e piatti, oggi gli toccava quel turno e pensava che avrebbe preferito di certo stare a quella maledetta e noiosissima cassa a litigare con i clienti che presuntuosi e beffardi gli facevano domande stupide o prendevano in giro il lavoro di lui o di altri suoi colleghi.
Ma tanto loro che ne sapevano di lui?
Le persone a quei giorni ormai pensavano che il laureato fosse alla cima dell'intelligenza, che gli avvocati, i medici e cavoli vari riuscissero a fare di tutto e a esser persone di maggior spicco e di alta intellettualità.
Mai tutto ciò fu coperto da menzogna.
La gente non pensava che non era il livello di studi quello che contava, che non era il lavoro che faceva di te quello che eri, che le persone intelligenti sono ovunque, basta semplicemente saperle riconoscere.
Per loro bastava solo sapere che si aveva una laurea, magari non gli importava neanche su cosa, per dire "Oh, sei veramente una bella persona!".
Mentre bastava vedere un cavolo di barrista, per dire "Questa è la fine che fanno le persone che nella vita non hanno voluto fare niente" quando invece non sanno che il lavoro è occupato da gente sporca e falsa come loro, che di cavoli propri se ne fa ben pochi.
Hoseok sarebbe diventato insegnante di danza, non gli importava quanto ci sarebbe voluto, ma ci sarebbe riuscito.
Avrebbe realizzato quel suo desiderio con Yoongi.
Pian piano un leggero fiato sul collo lo riportò alla realtà.
<<COSA STAI FACENDO?!>>
