Dicono che il modo migliore di andarsene sia nel proprio letto. Passare dal sonno di una notte a un sogno eterno. Non ti rendi conto che stai lentamente scivolando via. Nessuno ti accompagna con strilli e lacrime. I pianti arrivano tardi, quando tu sei già un posto migliore.
Alease era contenta che sua madre se ne fosse andata in quel modo ma avrebbe voluto esserle stata accanto. Aveva troncato i rapporti con Sarah da più di sei anni, da quando le aveva sputato in faccia la verità sul concepimento di Drew, da quando si era ribellata alle accuse di essere stata una cattiva figlia quando per tutta la vita era stata solo una vittima incompresa che aveva ricevuto il colpo peggiore dalla persona di cui Sarah si fidava di più al mondo: il cognato, il fratello del marito, il prete del loro paesino.
Sapeva che sua madre non le aveva creduto. Nessuno poteva credere una cosa del genere. Tranne Curt. Lui era stato il primo a crederle e a fare qualcosa.
Non riusciva ad analizzare i propri sentimenti. Quando era ritornato nella sua vita era stato come svegliarsi da un incubo e scoprire che era tutto reale. Non aveva calcolato la possibilità che potesse uscire dal carcere prima di quanto stabilito dal giudice. Né aveva immaginato che come prima cosa sarebbe venuto a reclamare i suoi diritti su di lei.
Era amore o possessione? Da quando gli aveva consegnato le chiavi di casa non lo aveva più visto, lui non l'aveva più cercata, era stato di parola. Alease aveva chiesto a Pete di starle vicino per non affrontarlo da sola. Era rimasta sconvolta quando aveva visto Marvin in sedia a rotelle, ma era stato il suo oltraggiato distacco a ferirla di più. La odiava, glielo leggeva in faccia. Meglio pensare all'odio di Marvin che interrogarsi sui sentimenti del padre.
Mille pensieri le saettavano nella mente, mentre a mani giunte stava davanti alla bara chiusa e il parroco recitava i salmi che avrebbero accompagnato Sarah nell'aldilà.
Chissà se una volta lassù avrebbe capito che la figlia non le aveva mentito, che zio Josh era stato davvero capace di simili nefandezze.
Jonathan Jackson, l'avvocato della famiglia Goodwin, l'aveva chiamata due giorni prima. Alease non aveva espresso nessuna emozione. Non vedeva né sentiva sua madre da troppo tempo perché quella notizia la traumatizzasse. Aveva informato Pete del funerale e lui aveva promesso che l'avrebbe accompagnata, abbracciandola. Era stato molto tenero.
Ora era lì, le teneva una mano sul fianco. Era bellissimo nel suo smoking nero da cerimonia. Molte donne lo avevano ammirato mentre camminava al suo fianco. Persino Taylor, che aveva deciso di starle vicino in un giorno così triste, non aveva potuto fare a meno di sorridere come una ragazzina quando lui l'aveva baciata sulle guance prima di farla salire in auto per portarle al cimitero di Garland.
Finalmente il parroco smise di parlare, benedisse la bara e fece cenno ad Alease di procedere. Lei avanzò coi tacchi bassi nella ghiaia scricchiolante, gli occhi di tutti i compaesani della madre puntati addosso. Si chiese confusamente se il vestito non fosse troppo corto, se avrebbe dovuto indossare le calze anche se faceva così caldo, se si fosse depilata accuratamente prima di uscire di casa.
Afferrò la pala e la affondò nel cumulo di terra, accanto ai quattro uomini che avevano trasportato Sarah fino a lì. Gettò la terra sopra la bara lucida e tornò al suo posto. La successiva ad andare fu una ragazza che Alease non aveva mai visto. Era di una bellezza accecante e non doveva avere più di venticinque anni. Il volto era perfettamente ovale, le labbra naturalmente rosse, turgide e sensuali, con l'arco di Cupido molto accentuato. Il naso era piccolo, all'insù, gli occhi nocciola contornati da ciglia lunghe e nere, in contrasto con la chioma castano ramata raccolta in uno chignon ordinato. Le maniche del vestito arrivavano fino al gomito, rivelando i polsi sottili e le mani affusolate. Il tessuto nero aderiva al suo corpo snello e prosperoso, evidenziando il sedere tonico e la pancia piatta. La gonna scendeva fino alle caviglie ma Alease notò i tacchi alti e inopportuni per un funerale.
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Generations - Vol 2
ChickLitSecondo romanzo della serie "Generations" (INDISPENSABILE LEGGERE IL PRIMO) Sono trascorsi cinque anni dalla fine del primo libro. La terapia di Heather finalmente è conclusa ma lei non è più la stessa donna di prima: per qualche motivo rifiuta di r...
