«Buona serata, tesoro.» Richard chiuse la comunicazione e rivolse un gran sorriso ad Heather. «Splendide notizie! Mia figlia ci raggiungerà a Hope Mills.»
Lei, che non aveva perso una sillaba della conversazione telefonica e della voce squillante di Tresa, inarcò un sopracciglio. «È davvero determinata a lasciare il Canada?»
«Dice che non sopporta più il freddo.»
«Il freddo o un certo Mr. Cold?»
Heather aveva già incontrato Tresa Thompson di persona in passato e si erano piaciute subito, cosa di cui ancora adesso Richard andava fiero. Aveva timore che Tresa piantasse una grana proprio come aveva fatto col nuovo compagno di sua madre, più giovane di lei di dieci anni. Quando ne parlavano lo chiamava sempre "il toyboy": Richard la rimproverava ma non poteva impedirsi di ridacchiare.
Lui e Cora si erano separati da svariati anni e i ricordi della loro vita insieme si erano ridotti a una vaga macchia di sporco incrostato che non riusciva a pulir via, nonostante gli sforzi. Ma in fondo, forse, era bene che quella macchia restasse. In fondo, qualcosa di buono lui e Cora l'avevano creato: la loro splendida bambina, ora splendida donna laureata ad honorem.
Viveva in Canada dai tempi dell'università. Si era trovata un ottimo lavoro e anche un fidanzato, un fantasma che Richard non aveva mai visto. Cora sì, quando era andata a trovarla a Ottawa. Ne aveva parlato come di un "giovanotto effervescente e galante". Pochi mesi dopo Tresa l'aveva lasciato perché un po' troppo effervescente e galante con le altre.
Ma quello non si era arreso. Aveva cominciato a seguirla, a tormentarla, a presentarsi sotto casa sua con mazzi di fiori e palloncini a forma di cuore. Si era scusato in tutti i modi, le aveva chiesto perdono in ginocchio in mezzo alla metropolitana, aveva noleggiato un aeroplano perché sventolasse un telo nel cielo con su scritto "PERDONAMI!". Tresa non aveva apprezzato l'imposizione e l'aveva denunciato. Era stato emanato un ordine restrittivo contro Dale Cold, che però non gli aveva impedito di trasformarsi in uno stalker. Era finito in galera per una settimana, poi era uscito e come se niente fosse si era presentato nell'ufficio della ragazza con un enorme orso di peluche.
Alla fine Tresa aveva capito che l'unica soluzione era allontanarsi per sempre da lui e dal Canada. Si era informata per trovare un altro lavoro e il suo capo le aveva fatto ottenere ottime referenze per un posto a Hope Mills. Ciò voleva dire che suo padre avrebbe potuto vederla molto più spesso.
Gli mancava la sua bambina. Gli dispiaceva che avesse deciso di spiccare il volo così giovane. Quando aveva saputo del divorzio, Tresa era già partita per l'università ma era rimasta due ore al telefono col padre dicendo che bastava solo una parola e sarebbe tornata per lui. Il loro rapporto era sempre stato molto forte, molto più di quello che aveva con sua madre. Cora era stata un genitore anaffettivo e una moglie fredda, ma a quanto pareva era diventata un'amante appassionata dato che la sua storia col "toyboy" durava ormai da anni.
«Sono felice di non averlo mai incontrato» borbottò Richard, irritato come sempre quando pensava a Dale Cold.
All'inizio della loro storia Tresa era entusiasta. Diceva di amarlo, diceva che era un ragazzo meraviglioso e cooosì simpatico! Adesso era diventato una spina nel fianco. Durante le sue telefonate Tresa si mostrava impavida e infastidita. Era suo padre ad avere paura per lei. Le persecuzioni di Dale Cold potevano sembrarle i dispetti di un bambino che non si rassegnava alla perdita del suo giocattolo, ma per lui erano minacce da non sottovalutare. Era contento che Tresa tornasse a casa, dove avrebbe potuto proteggerla.
Richard strinse la mano di Heather, seduta al suo fianco sulla panca a dondolo in veranda. «Cos'hai voglia di fare oggi, mia cara? È una bella giornata. Potremmo andare al lago.»
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Generations - Vol 2
ChickLitSecondo romanzo della serie "Generations" (INDISPENSABILE LEGGERE IL PRIMO) Sono trascorsi cinque anni dalla fine del primo libro. La terapia di Heather finalmente è conclusa ma lei non è più la stessa donna di prima: per qualche motivo rifiuta di r...
