57. DREW HA 23 ANNI

386 41 101
                                        

Quella era la prima volta da molto, moltissimo tempo in cui avrebbe festeggiato l'ultimo dell'anno a casa.

Beh, non era esattamente vero. Non era a casa sua, ma di Owen. Che dal giorno prima era diventata anche casa sua. Quindi tecnicamente era anche casa sua.

Forse non avrei dovuto esagerare con l'aperitivo, pensò Drew controllando attentamente che la tavola fosse apparecchiata bene.

Non sapeva neanche perché si stesse prendendo tutto quel disturbo. A Becca non sarebbe importato se avessero mangiato thai sul divano davanti a un film natalizio: prima aveva fatto un po' di zapping e non era rimasto sorpreso di vedere che trasmettevano ancora "Una poltrona per due". Ma poi Becca avrebbe proposto un horror perché odiava il Natale e tutto quello che glielo ricordava, lui avrebbe accettato e avrebbero passato il tempo commentando le decisioni idiote dei protagonisti che facevano di tutto per offrire un facile bersaglio al killer di turno.

Non era male come programma... per un sabato sera in cui si annoiavano e non avevano voglia di prendere l'auto e andare fino al cinema più vicino. Ma per Capodanno sarebbe stato davvero parecchio deprimente.

Owen era uscito fuori a cena con una tipa che frequentava da un paio di settimane. Gli aveva lasciato casa libera e Drew l'aveva avvisato che avrebbe invitato Becca.

«Magari avvisami quando stai per tornare e, se non ti rispondo, vuol dire che sono occupato quindi non entrare» gli aveva detto Drew a mo' di saluto. Owen aveva ghignato e mostrato il pollice in su.

In realtà Drew non si aspettava davvero che succedesse qualcosa tra loro, che riprendessero il discorso di quel "quasi" iniziato e interrotto in una stanza d'albergo. Da qualche giorno era d'umore pessimo. Non riconosceva più sua madre. Era abituato a trovarla al tavolo della colazione con un sorriso e la solita domanda - dormito bene? - e ricordava quanto ciò lo infastidisse, perché non era più un bambino che le raccontava i suoi incubi e bei sogni, era un uomo ormai ma sua madre lo trattava ancora come se avesse sette anni e lui non ne poteva più.

Ma adesso... adesso che quando si incrociavano lei lo guardava atterrita all'idea che le rivolgesse la parola, che le chiedesse spiegazioni, che tentasse di stabilire un contatto... Adesso avrebbe voluto sua madre indietro, le sue attenzioni soffocanti, i suoi abbracci troppo lunghi, i suoi sorrisi rassicuranti.

E voleva la donna quarantenne in crisi col fidanzato, non la sedicenne che lo seguiva scodinzolando.

Se un tempo pensava che sua madre fosse una stupida e ingenua, ora era sicuro di essersi sbagliato. Questa nuova versione di Alease era molto peggio. Una donna non può perdere la testa in quel modo per un uomo. Se Becca lo avesse guardato come sua madre guardava Pete... Beh, non sarebbe stata Becca e lui non si sarebbe sentito così dannatamente attratto da lei. Aveva avuto la sua scorta di avventure con ragazze di quel tipo. L'ultima di una lunga serie era stata Gal, la biondina che gli aveva dato del vigliacco convinta che avesse interrotto la loro "relazione" solo perché spaventato all'idea che si stesse facendo seria. Non sapeva che tra loro non avrebbe mai potuto funzionare perché una ragazza che bacia la terra su cui cammini non ti darà le stesse soddisfazioni di una che finge perennemente di detestarti ma ti soccorre senza esitare quando hai più bisogno.

Quello era il tipo di ragazza che gli faceva perdere la testa. Non l'aveva capito fino a ora perché non aveva mai conosciuto nessuno come Becca.

Ecco perché la tavola preparata con cura, la musica in sottofondo e le luci soffuse. Voleva che fosse tutto perfetto, che quella serata gli facesse dimenticare il casino che era diventata la sua vita.

Ovviamente con Becca non poteva essere tutto perfetto. Arrivò in netto anticipo, sorprendendolo con una scampanellata vigorosa mentre era ancora sotto la doccia. Imprecò ma decise di ignorarla; non si sarebbe lavato a metà solo perché quella ragazza non sapeva rispettare gli orari.

Generations - Vol 2Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora