Era stato come immergersi in un sogno. Pur sapendo che era solo un'illusione, non voleva aprire gli occhi. Si lasciava trascinare dalla corrente delle sue emozioni, sperando che non finisse troppo presto scaraventandola di nuovo nel mondo reale.
Per ora c'erano solo loro. Becca e Drew. Insieme ancora una volta. Più uniti che mai.
I baci, le carezze, persino il loro veloce scambio di battute sembrava accadere su un diverso piano di realtà, come se Becca si stesse guardando vivere da lassù, da quel soffitto bianco. I brividi, i sospiri, gli ansiti che lui le strappava...
Era tutto troppo bello per essere vero. Troppo bello per poter durare.
Non sapeva quando quell'antico sentimento fosse riapparso. Forse la sera del compleanno di Alease, quando Drew l'aveva portata al pub e poi l'aveva salutata con un bacio sulla guancia. O forse, nonostante tutto, non se ne era mai andato. Forse la cotta per il suo migliore amico non le era mai passata. Ecco perché aveva serbato rancore per tanti anni. Ecco perché lo aveva odiato con tanta intensità quando se lo era ritrovato davanti a quell'appuntamento a quattro con Joy e Owen. Ecco perché si era arresa con tanta facilità alle sue vuote promesse, alle sue lusinghe sensuali.
Ed era bello, Dio se era bello. Non poteva più nasconderlo a sé stessa. Drew non era paragonabile a tutti i ragazzi da una botta e via che aveva avuto in quegli anni, i cui nomi le si confondevano alla memoria. Owen era stato l'ultimo di una lunga serie; una scopata che aveva appagato più lui che lei. Una scopata che era andata dritta al dunque, che non aveva scatenato i suoi ormoni con tutti i preliminari con cui Drew la stava corteggiando.
Ma poi, una frase infelice e la realtà le era ripiombata addosso. C'era stato un tempo in cui Becca aveva dichiarato il suo amore a Drew e lui l'aveva respinta inorridito perché era solo una rozza cicciona che non si prendeva cura del suo corpo. Adesso invece lo stesso ragazzo sembrava fare di tutto per entrare nelle sue mutande. E, quel che era peggio, lei lo stava lasciando fare. E le piaceva.
Corse in bagno e si aggrappò con entrambe le mani al lavandino, rabbrividendo violentemente in tutto il corpo. Si sentiva accaldata e febbricitante. Si fissò allo specchio e vide un volto trasformato. Sopracciglia curate, occhi truccati, labbra che conservavano tracce di rossetto, guance non più paffute.
Era lei. Non era lei.
Quel che era certo, Drew non rivoleva la vecchia Becca. Almeno, non la voleva nel suo letto. A lui piaceva la bomba sexy che era diventata. E nonostante fosse stata lei a volere per prima quel cambiamento, non poteva accettare che Drew la umiliasse.
Perché così si sentiva. Umiliata e presa in giro.
Hai rifiutato la cicciona ma vuoi la figa. Eppure sotto siamo ancora la stessa persona.
È proprio vero che l'attrazione passa dagli occhi. Puoi essere una persona disgustosa, maligna, snob, ma se sei bella troverai sempre aperte le porte del mondo.
Becca si respinse i capelli dietro le orecchie con un gesto rabbioso e si gettò in ginocchio accanto al water, facendo qualcosa che non faceva da mesi ormai. Da quando aveva riavuto indietro il suo amico.
Si ficcò due dita in gola e le spinse più in fondo che poté, fino ad avvertire la familiare e confortante sensazione. Uno spasmo la colse, un conato le uscì dalle labbra. Il suo organismo tentò di opporre resistenza, ma Becca vinse. Rigettò il pollo al curry e le patate e continuò a torturarsi finché non uscì altro che bava biancastra.
Restò lì, ansimante, finché Drew non bussò alla porta. Solo allora si alzò sulle gambe tremanti, si sciacquò viso e bocca e si girò ad affrontarlo.
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Generations - Vol 2
Literatura FemininaSecondo romanzo della serie "Generations" (INDISPENSABILE LEGGERE IL PRIMO) Sono trascorsi cinque anni dalla fine del primo libro. La terapia di Heather finalmente è conclusa ma lei non è più la stessa donna di prima: per qualche motivo rifiuta di r...
