La precedette fino al soggiorno, lontano dalle orecchie di Marvin. Quel ragazzino aveva sviluppato un attaccamento profondissimo ad Alexa e non gli piaceva vederli litigare. Quando gli avevano detto che avrebbe avuto un fratellino o una sorellina si era illuminato: gli erano persino brillati gli occhi di lacrime di gioia sebbene, quando glielo avevano fatto notare, aveva detto che gli era entrato un granello di polvere. Curt non aveva potuto fare a meno di pensare che, se il figlio fosse stato di Alease invece che di Alexa, non avrebbe avuto quella reazione.
Braccia incrociate al petto, continuava a serrare e rilassare le guance incavate. Era tutto un casino. Sapeva fin dall'inizio che quel bambino avrebbe portato guai. Certo non immaginava che di punto in bianco ad Alease tornasse la voglia di riprendere da dove avevano interrotto. Aveva sperato fino all'ultimo che quel matrimonio non si celebrasse. Insieme a Taylor avevano indagato, scavato nel torbido, arrivando ad abissi di depravazione che Curt non si sognava neanche lontanamente.
Un fratello. Pete era suo fratello, figlio della stessa madre e dello stesso padre. E l'aveva odiato per un mero fattore biologico. Gli aveva distrutto l'esistenza, portandogli via ciò che aveva di più caro, mettendogli Alease contro, portandola quasi all'altare, solo perché la loro madre aveva cercato di dargli il meglio che poteva, il meglio che non era stata forte abbastanza da dare al primogenito. Ma Pete non poteva sapere l'inferno che Curt aveva passato, sperduto in mezzo a un mondo troppo grande, lottando per un tozzo di pane. Dalla sua aveva solo la scaltrezza e una certa avvenenza. Coreen l'aveva aiutato a sistemarsi, la sua fama di investigatore aveva fatto il resto.
Ma non poteva sedersi a un tavolo con suo fratello e discutere delle rispettive infanzie. Era ancora convinto che un giorno, non importava il pretesto, lo avrebbe ucciso. Ma non poteva nemmeno accusarlo di avergli portato via Alease. Quella era stata solo colpa sua, colpa di un bicchiere di troppo, colpa del suo bisogno di stare vicino a un altro essere umano, solo al mondo, senza affetti né famiglia su cui contare. A parte un fratello che la odiava, esattamente come lui.
Lui e Alexa non avevano condiviso altro che il letto per qualche notte ed ecco il risultato: lei era incinta e lui era rovinato. Se solo quella volta non avessero bevuto tanto... Era stato sempre attento, nonostante lei dicesse di prendere la pillola. Poi aveva ricordato che Alexa non si era mai troppo preoccupata di spingerlo via quando lo sentiva al limite. Era stato lui a vincere la resistenza delle sue braccia e a tirarsi indietro.
Lei questo figlio lo voleva, ricordava di aver pensato. Voleva incastrarmi. Mi voleva per sé. Eppure sapeva che non poteva esserci altro tra loro. Non sarebbero mai stati una famiglia finché lui aveva per la testa un'altra donna.
Quella mattina la goccia aveva fatto traboccare il vaso. Vedere Alease col suo abito da sposa, così speranzosa quando lo aveva raggiunto... Aveva sentito distintamente il cuore spezzarsi in due. L'avrebbe presa tra le braccia, l'avrebbe portata nel vicolo più vicino per strappare tutti quegli strati di seta e velluto e farla sua fino a sentirle gridare il suo nome. Ma non poteva senza prima dirle la verità. E la verità era scesa davanti ai loro occhi sotto forma di una donna gravida.
Lo sguardo di Alease quando aveva capito... Era stata la fine. Se ne era andata e lui non ce l'aveva fatta a rincorrerla. Per spiegarle cosa, poi? Era tutto perfettamente chiaro, ma anche perfettamente sbagliato. Non aveva potuto far altro che sfogarsi contro Alexa ed era stato un errore. Non aveva pensato alle sue condizioni, non era preparato a vederla sciogliersi in lacrime davanti alla sua crudeltà. Voleva punirla per uno sbaglio che era stato lui a commettere. E poi era arrivato l'eroe nella sua scintillante armatura e aveva salvato la principessa dal drago sputafuoco.
Ora si era calmato ma voleva ugualmente mettere le cose in chiaro perché un evento del genere non capitasse mai più.
Alexa lo raggiunse, la fronte imperlata di sudore per le alte temperature. «Si è rotta di nuovo l'aria condizionata» lo informò, passandosi il dorso della mano sul viso.
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Generations - Vol 2
Romanzi rosa / ChickLitSecondo romanzo della serie "Generations" (INDISPENSABILE LEGGERE IL PRIMO) Sono trascorsi cinque anni dalla fine del primo libro. La terapia di Heather finalmente è conclusa ma lei non è più la stessa donna di prima: per qualche motivo rifiuta di r...
