<<Vado a parlarci io, se vuoi.>> dissi posando la mano sul suo braccio, cercando di portare l'attenzione su un altro argomento.
<<Meglio di no, in momenti come questo preferisce restare solo e sbollire la rabbia.>>
<<Bene, allora... cosa vorresti fare?>> Non avevo in programma nulla, e mi sentivo un po' a disagio a restare con lui da sola in quel momento. Mi scrutò con i suoi occhi azzurri prima di lanciarmi un sorrisino.
<<Vuoi riprovare a salire fino al villaggio?>> chiese. Spalancai gli occhi e feci un passo indietro.
<<No, tutto ma non quello. Ci tengo al mio sedere ed a quel poco di orgoglio che mi è rimasto.>> Lui scoppiò a ridere e mi afferrò per una mano, trascinandomi chissà dove. Lo seguii titubante, perché ero curiosa di sapere dove mi stesse portando. Camminammo fino ad un punto isolato da tutti, ma pieno di alberi come qualunque altro angolo della zona. Sentivo le voci del villaggio in lontananza e mi sembravano rimbombare su tutti gli alberi circostanti. Mi tirò finché non fui di fronte un pino alto più di dieci metri e largo meno della metà.
<<Bene, vediamo come te la cavi.>> Mi voltai nella sua direzione con le sopracciglia aggrottate.
<<Potresti essere un po' più specifico?>>
<<Adesso faremo un piccolo test per vedere cosa sei in grado di fare quando ti impegni sul serio. So che l'ultima volta non è andata benissimo, ma sbagliando s'impara, giusto? Sarai una recluta (per così dire) una volta iniziato l'addestramento ordinato dal Re, ed essendo il tuo futuro tutore devi dimostrarmi di saper fare le cose più semplici, come scalare gli alberi.>>
<<Mi sembrava di averlo già dimostrato a sufficienza.>> risposi sarcastica. Fece un mezzo sorriso.
<<Allora ci occuperemo di migliorarne il metodo. E con migliorarlo intendo ricostruirlo da zero.>> Gli lanciai un'occhiataccia, ma non riuscii ad evitare che un sorriso mi stirasse le labbra. Ero felice la stesse prendendo così bene e che avesse accettato di insegnarmi nonostante l'amico ora mi odiasse. Scacciai quel pensiero, cercando di concentrarmi sul discorso che stava facendo il biondo.
<<...come hai già provato, arrampicarsi non è facile, in particolare per voi umani. Non possedendo la nostra agilità e forza fisica dovete fare affidamento su ciò che vi resta, quindi intuizione e concentrazione. Cosa faresti se dovessi scalare un albero come questo?>> chiese indicando con l'indice la grossa pianta di fronte a me.
<<....Cercherei una scala?>> chiesi speranzosa. Per tutta risposta rise e scosse il capo.
<<No Lexy, riprova.>> Scrutai attentamente la pianta per tutta la sua altezza, soffermandomi su vari punti del tronco finché non individuai dei solchi più profondi.
<<Guarderei se ci sono appigli a cui aggrapparsi.>>
<<Ottima idea. Ora prova.>>
<<Che?? Adesso??>> domandai sconvolta
<<No, tra un'ora.>> rispose lui ironico <<Andiamo Lexy! Vuoi o no imparare a comportarti come noi?>> Spostai lo sguardo da lui alla pianta, ancora un po' incerta, guardando attentamente se ci fossero altri solchi vicino a quelli che avevo individuato. Quando ne trovai altri mi avvicinai e misi una mano in uno di essi. Per fortuna avevo le dita abbastanza sottili da infilarle senza problemi. Presi un respiro profondo e misi l'altra mano in un altro solco, dandomi poi una spinta col piede per salire sopra una grossa radice sporgente. Nel momento in cui sentii la terra solida mancare sotto di me una vocina di panico iniziò a gridare nella mia testa. Tentai d'ignorarla e tornai a concentrarmi sul tronco, cercando con gli occhi un altro appiglio. Ne notai uno poco più su della mano destra e provai a raggiungerlo, ma appena mi sporsi più in alto persi il contatto con la radice e finii col sedere per terra. Come c'era da aspettarsi.
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My Life Now
AdventureEsistono creature fantastiche? Certo, sono dappertutto anche se non riusciamo a vederle. Forse perché non vi crediamo abbastanza. Per Lexy invece è facile come respirare, ma non si aspetterebbe mai di trovarsene uno davanti nel bel mezzo di una fore...
