Dedico questo capitolo alla mia dolce tortura RitaSalvoLoBello.
Seconda parte.
Elisabetta
Dopo averlo salutato corro subito via, io non capisco perché mi faccia quell'effetto. Ho il cuore che batte forte, la salivazione azzerata, sono diventata rossa come un pomodoro.
Il Signor De Angelis è un bellissimo uomo ed è molto affascinante. È circondato sempre da belle donne dal fisico snello; un uomo così come lui non potrà mai guardare una ragazza insignificante come me. Mi incammino verso la fermata del pullman, prendo il cellulare e chiamo mamma; ieri sera era più stanca del solito e un po' accaldata, non voglio pensare di vivere senza di lei; non riesco ad accettarlo, anche se è tutto davanti ai miei occhi.
"Mamma sono Betta come ti senti?"
"Amore sto bene non preoccuparti "
Mi risponde con quella voce sottile e debole.
"Mamma sono appena uscita dal lavoro, il tempo di arrivare, rimani a letto. Ti voglio bene "
"Anch'io principessa "
Ricordo quando da bambina chiesi a mamma come mai mi chiamassi Elisabetta, e mamma sorridendo mi rispose: "è stato papà a sceglierlo appena ti vide, perché eri bellissima, sembravi una principessa e per lui avresti avuto l'animo regale di una regina"
Sorrido ricordando i racconti di mia madre.
Alex
Cazzo Alessia non si smentisce mai, quella donna è puro sesso, una scopata prima di pranzo ci voleva.
Arrivo davanti casa del mio amico Guglielmo, suono e mi accoglie la padrona di casa. <<Caro Alex, sono contenta che hai accettato l'invito a pranzo, lo sai che per noi è sempre un piacere>>
<<Grazie, anche per me. Allora dove sono tuo marito e Sara?>>
<<Guglielmo è nello studio, mentre Sara in camera sua>>.
<<Ti accompagno Alex>>
<<Non c'è bisogno, conosco la strada Martina>>.
Ho sempre amato questa casa, non per il lusso, perché il mio appartamento è imbattibile, ma per il calore di famiglia e d'amore che si respira; ogni singolo mobile, ogni parete, ogni oggetto, tutto.
Busso ed entro.
Ci salutiamo e parliamo di lavoro, ci sono alcuni clienti che vorrebbe presentarmi, sono degli investitori interessati ai miei centri commerciali qui a Torino.
Bussano alla porta dello studio ed entra Sara, mi abbraccia e mi da due baci sulla guancia; battibecchiamo un po', mi piace quando risponde a tono, mi diverto, le voglio bene.
<<Papà, mamma mi ha mandato per dirvi che il pranzo è pronto>>.
Ci alziamo per andare nella sala.
Martina è una brava padrona di casa, il tavolo è apparecchiato ad arte. Durante il pranzo Sara si rivolge a me guardandomi
<< Alex avrei una richiesta da farti>>
<<Quale? Dimmi pure >> rispondo. Suo padre guarda lei e poi me, parlando al suo posto <<mia figlia vorrebbe chiederti se alla festa di compleanno di tua madre, era possibile portare una sua amica>>.
Impallidisco, so già a chi si riferisce, ma faccio finta di niente; <<posso sapere chi? La conosco?>>
Sara alza il bicchiere con l'acqua, ne sorseggia un po', mi guarda sorridendo, <<la mia amica Elisabetta, te la ricordi?>> "E come potrei dimenticarla" dico tra me e me.
<<sai quella ragazza a cui è mancato il padre>>.
<<Sì sì adesso ricordo>> rispondo con finto disinteresse, continuando dicendo <<certo che la puoi invitare>>
<<Grazie Alex; sai ha bisogno di svagarsi un po', è molto più triste ultimamente. I dottori le hanno detto che non ci sono speranze per sua madre, e le rimane poco da vivere>>.
"Povera ragazza" penso "per questo ha quell'aria spenta, gli occhi sempre rossi e gonfi. Starà soffrendo al pensiero di perdere sua madre"
<< mi dispiace, spero che si diverta e passi una piacevole serata>>, dico.
"Magari potrei offrirle un po' di spensieratezza". Penso.
Concludiamo il pranzo piacevolmente e rifinisco gli ultimi dettagli con Guglielmo.
<< Guglielmo ti farò sapere tramite la mia segretaria il giorno esatto per incontrare questi investitori >>
<<Ok Alex>>.
Il pranzo si conclude e saluto Guglielmo e Martina, mentre Sara vuole accompagnarmi fino in macchina.
<< Alex volevo ancora ringraziarti, conta tantissimo per me portare Betta, farla svagare un po', speriamo solo che si trovi bene>>
<< Perché dici così? Non capisco >>
<<Vedi Alex, Betta è una ragazza chiusa, non ha amici oltre me. Ha sofferto da piccola , a scuola l'hanno sempre trattata male, e poi lei non ama le feste, si trova a disagio, non si vede bella e ci sono altri problemi >>.
Ascolto in silenzio e mi irrigidisco, chiudo la mano a pugno per frenare la rabbia che cresce in me, mi sento nervoso per quello che ha passato, sento il bisogno di proteggerla, ma sono solo un estraneo e non ho nessun diritto.
Questa ragazzina mi sta mandando il cervello in panne.
Ci salutiamo, salgo sulla mia bimba, non voglio pensare a lei, non devo e non posso, cazzo quelle labbra sono state create per essere baciate.
Alex che cazzo ti prende? Smettila di pensare a lei.
Accelero con quel volto angelico fisso nella mia mente.
Elisabetta
Sono arrivata già da un po', mamma sta particolarmente male, è accaldata, dovrei portarla in ospedale ma non voglio, non voglio vederla in quella stanza fredda, non voglio.
Ho chiamato il dottore, mi ha detto che sarebbe venuto dopo aver chiuso lo studio.
Mi avvicino al letto, sedendomi accanto a lei, vorrei dirle tante cose, vorrei darle la salute che le manca, vorrei alleviare il suo dolore fisico; ma so che quello che la fa stare male di più è il pensiero di me sola quando non ci sarà più.
Mi chino e la bacio sulla fronte, le mie guance si rigano di lacrime.
Vorrei gridare la rabbia che ho dentro, mi chiedo che abbiamo fatto per ricevere solo dolore.
A volte sarebbe bello tornare indietro nel tempo, quando eravamo insieme con papà, quando ancora non c'era nessuna malattia, eravamo sempre noi tre. I tre moschettieri, mi mancano quei giorni, giorni che non verranno più, una felicità che mi ha abbandonato già da tempo.
Lo so c'è Sara sempre vicino a me, ma i genitori sono un'altra cosa.
Non voglio pensarci, mi asciugo il viso e mi sdraio vicino a lei, voglio farle sentire il mio calore.
Ti amo mamma.
Ringrazio quanti stanno leggendo la mia storia, in particolare Sogno82 per i suo commenti e mi sprona a continuare. Grazie ne ho davvero bisogno.
Vi chiedo scusa per i migliaia di errori che troverete.
Fatemi sapere se vi piace.
Vorrei porvi una domanda , Elisabetta pensa che Alex non potrà mai guardarla con desiderio, voi cosa ne pensate?
Un bacio, la vostra Laly-love
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Non lasciarmi sola (completata)
RomanceElisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura. Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori. Non ha un carattere forte, ed è molto fragile. Il dolore sarà una sua compagnia...
