Capitolo quarantacinque

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Alex

<<Ragazzina io vado,  ci vediamo  tra  due  giorni,  ti voglio  trovare  su questo  letto. Ti amo  Bella >>.

La vedo  sorridere. Mi chino  su di lei  e la bacio  dolcemente.
Questa  notte  ci siamo  amati  come  mai prima d'ora. È  stato  tutto  passionale e  unico,  ci siamo  amati  più  volte.
Mi mancherà  non vederla,  non potrei  più  vivere  senza  di lei.

<<mi mancherai  Alex>>
<<anche  tu  amore  mio. Ti chiamo  appena  arrivo  a Roma.
Fai  la brava.
A proposito,  non voglio  che  esci  da sola  con quel poliziotto.>>

<< Alex,  riparte domani e avevamo già deciso  di vederci oggi pomeriggio>>

<< non ti sto  dicendo  che  non lo devi  vedere,  ti sto  chiedendo  per favore di non stare  da sola  con lui,  puoi  farlo  per me? >>

<< Ok padrone>>

La guardo  fulminandola  con lo sguardo,  lei  scoppia  a ridere,  allontana  il lenzuolo  dal suo  corpo e mi tende  la mano.
Bellissima,  semplicemente  stupenda,  in tutta  la sua  semplicità,  è  la donna  più  bella sulla quale  i miei  occhi  si sono posati.

<< ragazzina  non tentarmi,  farò  tardi.>>

<<ma scusa  non ho davanti  a me  il capo  del mondo?
Il jet  non è  tuo?
Allora  salutami  come  si deve >>

Mi tira  verso  di sé,  ed io perdo  la  ragione,  davanti  a lei  mi sento   vulnerabile,  solo  lei  nel mio  cuore,  nella  mia  mente,  solo  lei  per sempre.

Ci impiego  pochi  secondi a svestirmi,  e a me  sembrano  eterni.

Mi inginocchio  tra  le sue  gambe.
La accarezzo  dolcemente.
Allungo  la mano  e le  tocco  il collo,  scendo  tra  i seni,  le accarezzo  il ventre,  scendo  lungo  le  gambe  e mi fermo  in mezzo.  La stuzzico  un po',  la vedo contorcersi dal piacere  che  le do.
So che sta per  venire, tolgo  la mia  mano  e le tocco  il seno,  le bacio  il collo  e la marchio,  scendo  giù  e la lecco  attorno  al seno, mordo  i suoi  capezzoli  turgidi.
Premo  la mia  erezione sul suo  bacino,  lei  freme,  inarca  la schiena,  la guardo  negli  occhi,  <<cosa  vuoi  ragazzina?>>
Arrossisce,  ha l'affanno,  leggo nei suoi occhi  il desiderio  che  ha di me.

<< voglio  te  Alex,  sempre. Ti volevo  ieri,  ti voglio  ora  e ti vorrò  sempre,  perché  sei  e sarai  sempre  l'unico  uomo per me>>

Il suo  amore,  la sua dedizione verso  di me,  mi ha sempre  stupito,  la forza  che  ha avuto  nell'amarmi  anche  quando  non lo meritavo, l'ho sempre  trovata  unica in tutto  il suo  essere  donna.

La penetro  dolcemente, mi  muovo  con piccole  spinte,  ma lei  mi chiede  di più,  mi vuole  più  rude.  Esco da lei, la giro   a pancia in giù, lei  divarica  le gambe  tenendosi in su  con gli  avambracci, attorciglio i suoi capelli neri nella mano e li strattono, con un colpo  secco  la penetro, lei  sussulta, esco  ed entro  in lei  in modo  rude  <<Ti piace  così ragazzina, è  questo  che  vuoi ? Vuoi  essere  presa  con violenza?>>
Continuo  a sbatterla forte  << si  Alex, voglio  tutto  di te  perché  ti amo>>

Veniamo  entrambi  gridando. Riverso  dentro  di lei  tutto  il mio  piacere.
Stanchi  ma appagati  rimaniamo  sdraiati  l'uno  di fronte  all'altra, mentre  i nostri  respiri  si normalizzano.
Appoggia  il suo  capo  sul mio  petto ed io le accarezzo  la schiena.
Rimaniamo  in silenzio, il nostro  cuore, il nostro  amore  parla  per noi.

Non lasciarmi sola (completata) Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora