capitolo quarantatre

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Elisabetta

Un mese è  mezzo dopo.       

Lo guardo, non vedo più l'uomo che ho amato più della mia stessa vita.
Per lui ho calpestato il mio orgoglio di donna, l'ho perdonato infinite volte. Dov'è l'uomo che gridava il suo amore per me?
Dov'è l'uomo che mi faceva sentire la donna più amata e desiderata del mondo?
Per quindici  giorni  ho creduto  alle  sue  cene  di lavoro,  quanto  sono  stata  stupida. Mi diceva  "ragazzina  sono  con dei  potenziali  investitori."
Invece  era  con quella  donna: Barbara.
Cene  nei locali  più  lussuosi  di Torino,  passeggiate  al chiaro  di luna.
Guardo  le mie  mani  che  tengono  queste  riviste  di gossip,  le pagine  sono  piene  di foto  di loro  due  insieme.
Se poi  parliamo  delle  copertine.
Una  copertina  di novella  2000. Ci sono  loro  due  in un ristorante  dove  lei  gli  accarezza  il viso e affianco  la dicitura dice:
" L'affascinante  imprenditore Alex  De Angelis ha già  cambiato  partner?
E noi  che  speravano nella love story  alla  cinderella".

Un'altra  rivista " Chi " dice:
"L'imprenditore  più  gettonato  del momento  e la bella  figlia  dell'imprenditore Trevis  Bollok insieme.
Sarà  vero  amore?

E poi  c'è ne  sono  altre.
Prendo   le riviste  e gliele  sbatto  in faccia  con tutta  la rabbia  che ho  in corpo.
Lui  non mi guarda,  il capo  chino,  non si giustifica,   non si  difende,  non vuole  chiarire.
Sono  quasi  morta  per le sue  stronzate,  e lui  non dice  e non fa nulla.
Mi asciugo  le lacrime,  non le merita,  non merita  niente  da me.
Se mi avesse parlato,  giustificando, gli  avrei  creduto, o almeno avrei provato.
Ho sempre avuto ragione, noi non siamo fatti per stare insieme.
Io non faccio parte del suo mondo, non sono da gran galà, da feste dell'alta società.
Alex è un imprenditore importate.
Ho sognato ed è stato bellissimo, ma poi ti svegli e ciò che credevi fosse realtà, non lo è. 
<<Alex non hai  niente  da dirmi?>>
Finalmente  i suoi  occhi  si posano  sui  miei, non c'è  lo sguardo  da innamorato, il suo  sguardo è freddo, è di gelo.
Ormai  le lacrime  escono  senza  controllo. << Alex dimmi la verità.  No...non ....non mi hai  mai  amata.
È stato un gioco  di possessione, la ragazza  normale  e sfigata, che  non conosceva  l'amore. È  stato  tutto un gioco  per te?>> Continua  a guardarmi  ma non mi risponde.
Perdo  le  staffe  << Rispondimi, se sei  un uomo  esigo  una  spiegazione. >>
<< Barbara  qualche  anno  fa  è rimasta  incinta. Non mi ha detto  niente e ha portato  avanti  la gravidanza. Adesso il bambino  ha tre  anni  e si chiama  Davis. È  bellissimo  ed è  mio figlio.  C'è  in atto  la fusione  con la  D.B corporation, è  l'azienda  di suo  padre,  e se non scelgo  di stare  con lei  va tutto  a puttane. E poi  cazzo  quel  bambino  è  mio  figlio, e non può  pagare per un mio  capriccio, merita  di vivere  in  una  famiglia.>>

<<Ed io cosa  sono  stata  in tutto  questo  tempo? Un tuo  capriccio? Mi liquidi così? Quel Ti amo  detto  davanti  alle nostre famiglie?
La promessa  di stare  insieme  per sempre? Ti ricordi  le tue  parole  la sera  del mio  compleanno? TE LE  RICORDI?>>
Gli mollo  uno  schiaffo.
<< Mi fai  schifo  Alex De Angelis.
Per me  sei  morto.>>
Esco  da quell'ufficio correndo.
Mi sento  distrutta.
Mi ha uccisa.
Sono  morta.
Non ho più  niente, non sono  niente.

Mi fermo  per strada  e per istinto  mi tocco  la pancia.

"Non preoccuparti  piccolino, mi prenderò  cura  di  te e tu,  solo  tu  sarai  il mio  grande e unico  amore ".

Mi incammino  verso  casa.
Dalla  rabbia  ho lasciato  la borsa  da lui, c'era  il cellulare.
Entro  in un bar  e chiedo al proprietario  se gentilmente  può  farmi  fate  una  telefonata.

<<Pronto  Sara, ti prego  vieni a prendermi  sono  in un bar  di corso  San Maurizio, si chiama  da Roxy>>

<< Bella  ma Alex dov'è?>>

<<Non ci sarà  più  nessun  Alex nella  mia  vita. Ti prego  Sara  fai  presto>>

E adesso  cosa  farò?
Mi ha detto  che  sono  un capriccio, un capriccio  capriccio  capriccio.
Perché  farmi  così  male?
Incomincio  a ridere come una  pazza, mi inginocchio  a terra  e rido  e piango, piango  e rido  fino  a perdere  i sensi.

Apro  gli  occhi  ed è  tutto  bianco, mi giro, accanto  a me c'è Sara che mi tiene  la mano.
Ha gli  rossi e gonfi.
Passo  la mano  sulla  pancia  accarezzandola.

<< Sara  come sta il bambino?>>

<< Bella  stai  tranquilla  sta  bene >>

Ho avuto  paura di perdere  anche  lui.

<< Bella  hai  parlato  con Alex? Vi siete  chiariti?>>

<< Non c'è  niente  da chiarire  Sara. È  finita  e questa  volta  sarà  per sempre>>

<< Gli  hai  detto  del bambino? >>

<< No, lui  è  mio,  solo  mio>>

Le racconto  tutto. Scoppio  a piangere e lei  mi abbraccia  stretta  a sé.

Vi prego  non uccidetemi.
Il  prossimo  capitolo partirà  un mese  e mezzo  prima.
La vostra  Laly-love 😚

Non lasciarmi sola (completata) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora