Speciale San Valentino.
Elisabetta
Mi guardo allo specchio della mia camera, sorrido come una stupida; non ci credo è passato un mese da quella festa, dove Sara mi ha trascinata. E pensare che non volevo andare, quella sera la mia vita è cambiata.
Io e il Signor De Angelis ci stiamo frequentando. Mi corteggia, mi regala sempre delle rose.
Questa mattina mi ha mandato un messaggio: "Buongiorno principessa". Sorrido, è da un mese che lo fa.
La scorsa settimana a cena mi ha portata fuori Torino, il ristorante apparteneva a un suo amico, siamo andati ai laghi di Avigliana.
La sala era stata prenotata solo per noi. C'era un violinista e una donna che cantava. Era tutto romantico, sembrava un sogno.
Non posso credere che tutte queste attenzioni siano per me.
Mi sembra di toccare il cielo con un dito.
Vi prego se sto sognando non svegliatemi.
Dopo due settimane che usciamo insieme mi ha baciata. Il mio primo bacio.
Mi aveva chiesto se volevo ballare, io non sapevo ballare.
<<principessa mi onoreresti di ballare con me?>>
<<Alex mi piacerebbe , ma io non so ballare, sono una frana in tutto>>
<<non preoccuparti ti porto io>>
Mi tese la mano e gliela afferrai, lui mi tirò verso sé mentre incominciammo a ballare sulle note di una bellissima canzone napoletana "Tu si na cosa grande pi mme", eravamo avvolti come dentro una bolla, c'eravamo solo noi, i nostri respiri, sentivo il mio cuore battere così forte, sembrava che mi stesse scoppiando. Si fermò in mezzo alla sala, ci guardammo negli occhi, sembravano secondi interminabili, mi guardò le labbra, si chinò, (visto che lui è molto più alto, io sono bassa tra le altre cose )
e mi baciò prima a stampo, premendo le sue labbra con forza sulle mie. Sì staccò, mi accarezzò la schiena e mi strinse più a sé con possesso e ritornò a baciarmi.
Schiuse le labbra e toccò la mia bocca con la sua lingua, l'aprii appena e lui intrufoló la sua lingua.
Non c'erano pensieri, non mi interessava neanche la differenza d'età, in quel momento esistevamo solo noi due.
Dio mio non sapevo cosa fare, ero rigida, il cuore continuava a battere all'impazzata, non riuscivo a credere che tutto questo stava succedendo a me, continuava a baciarmi, mi sentivo travolta come dentro un uragano.
Dopo qualche minuto ci staccammo, ero rossa, non riuscivo a guardarlo.
<<principessa, non devi vergognarti, non hai idea quanto lo desideravo, è da quando ti ho conosciuta che volevo baciare quelle labbra, che mi mandano completamente in tilt >>
<<Alex io.....io non ho mai baciato, questo è stato il primo>>
<<pensi veramente che non l'avessi capito? Sono felice di essere stato il primo, ne sono orgoglioso, e sarò il primo in tutto >>
<<Oh Alex, tu sei sempre stato il mio sogno impossibile >>
<< A volte i sogni si realizzano Bella, e tu sei il mio>>.
Da quel giorno quanti baci ci siamo dati.
Oggi è San Valentino, non l'ho mai festeggiato.
Mi ha detto che mi avrebbe fatto una sorpresa.
Chissà cosa avrà in mente.
Non posso non ammettere di amarlo; io lo amo, sono pazzamente innamorata di lui, non riesco e non voglio stargli lontano.
Suonano il citofono: è il postino, dice che c'è un pacco per la signorina Elisabetta Carrisi.
"Caspita sono io" penso. Apro e aspetto che arriva. Firmo e se ne va.
È un'elegante scatola con del nastro rosso, con un enorme fiocco, sorrido come un ebete. Apro la scatola: c'è un abito da sera blu, lungo con una scollatura a cuore ed è a stile impero, è stupendo.
Guardo dentro e trovo una coroncina argentata, e un paio di scarpe aperte solo in punta, anche queste argentate.
In fondo trovo un biglietto:
Per la più bella,
Perché stai colorando tutte
Le mie giornate con la tua presenza.
Tuo Alex.
Ps. Passo a prenderti alle 20:00.
Sono felice, sta succedendo veramente a me?
La mia mamma mi guarda con amore, è felice per me.
La sua malattia si è come fermata, la terapia sta avendo successo.
Sono felice.
Sono le 20:00 , suonano al citofono: è lui, scendo.
Mi sta aspettando appoggiato alla limousine nera, è affascinante e di una bellezza divina, ha messo uno smoking nero, la camicia bianca e una cravatta argentata, Dio quanto lo amo.
Si incammina verso di me, mi prende per i fianchi, (o dovrei dire le maniglie dell'amore ), mi stringe e mi bacia con passione e dolcezza, non lo so, non ci capisco più niente.
Poi mi guarda, il suo sguardo percorre tutto il mio corpo avvolto in questo magnifico vestito, ho i capelli raccolti a metà , con delle ciocche che cadono da entrambi i lati e la coroncina posata in alto.
<< sei bellissima e sei mia>>
Io non so cosa dire, è tutto nuovo per me. Prendo un po' di coraggio, mi avvicino e gli do un bacio a stampo.
Sono troppo emozionata, sto tremando, non so se sia la paura, come se tutto questo potesse finire.
Entriamo in macchina, gli chiedo dove mi porterà, ma come al solito lui non mi risponde, mi guarda con quello sguardo furbo e mi fa l'occhiolino.
Dopo non so quanto tempo arriviamo.
Mi aiuta a scendere, e rimango incantata, mi ha portata al castello di San Giorgio canavese, ha prenotato anche oggi una sala per noi, c'è un tavolo rotondo, con un mazzo di rose bianche al centro e tutti i petali rossi sparsi sul pavimento, una luce offuscata, ed io non posso sentirmi che una principessa.
Ceniamo, è tutto buono, ma io ho lo stomaco chiuso.
Quasi alla fine della cena, Alex si alza, si avvicina e si inginocchia davanti a me. Lo guardo incredula.
<<Elisabetta, finalmente ti ho trovata e non intendo perderti. Sono fottutamente innamorato di te, non posso e non voglio aspettare oltre, sposami>>.
<<Alex anch'io ti amo>> ho un nodo alla gola, vorrei piangere, ma non è il momento, prendo un respiro e lo guardo <<si>> bacio <<si>>bacio <<si>>, ci baciamo
Il suono di un cellulare mi scuote. <<NO NO PERCHÉ?>>
Apro gli occhi.
Stavo sognando, mi sono appisolata vicino a mamma mentre aspettavo il dottore.
"Pronto, signorina Carrisi?"
" Si, mi dica "
"La dottoressa tarderà mezz'oretta, si scusa ma ha avuto un'urgenza"
"Va bene, grazie".
Mi alzo e vado in cucina, apro il frigo, prendo una bottiglia d'acqua e ne verso un po' nel bicchiere.
Sono sudata, sembrava così vero.
Stupida Elisabetta! Dico con un filo di voce. Era un sogno, mamma è malata e io rimango quella stupida insignificante ragazzina di sempre, che non attira sguardi, invisibile.
Mi ripeto che era un sogno solo un sogno, un bellissimo sogno.
Vi auguro un buon San Valentino
Amatevi non solo oggi
Ma sempre.
Riempite le vostre vite
D'amore e circondatevi di persone
Che vi amano non solo a parole
Ma con i fatti.
Amate e amatevi.
Vi chiedo scusa per gli errori.
Un bacio la vostra Laly-love 😚
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Non lasciarmi sola (completata)
RomansaElisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura. Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori. Non ha un carattere forte, ed è molto fragile. Il dolore sarà una sua compagnia...
