Elisabetta
Io e Sara siamo sedute sul lungomare, è mattina tardi, il sole è alto ed è piacevole come con dolcezza ci accarezza e riscalda dolcemente i nostri corpi.
<<Bella, credo che Alex si sia comportato così perché è stato costretto, non so cosa c'è sotto>>
<<Perché pensi questo? >>
<< Ho notato che tutte le volte che viene fotografato con quella non è felice, è teso, lo vedo forzato come se fosse costretto.
E anche il comportamento di tuo fratello, ci sono stati giorni che ho creduto veramente che mi tradisse.
Ma poi in alcuni discorsi ho percepito che c'era qualcosa ma non poteva parlarmi >>
Ascolto ma non la guardo, i miei occhi sono posati su un bambino che gioca a palla col proprio papà, e in quel momento la Elisabetta dolce, paziente e pronta sempre a perdonare scompare, mi giro di scatto e con rabbia mi rivolgo a lei
<<Sara, non voglio sapere niente e non voglio che tu scopra niente, fallo per me. Alex ha fatto la sua scelta, se è stato costretto o ha scelto di stare senza di noi non conta. Mi fa male ma ne prendo atto, ingoio il rospo e volto pagina. E tu non cercherai risposte, perché io non ne voglio. Sara, il tempo parlerà per noi. Ti prego ascoltami. >>
<<Ok come vuoi tu.
Ti devo raccontare una cosa >>. La ascolto guardandola <<Alex ha avuto un incidente. Era ubriaco ed è uscito fuori strada>> sussulto a quelle parole.
<< come sta? È grave? >>
<< No! Non agitarti, sta bene, ha sbattuto la testa e deve stare a riposo, sicuramente in poco tempo ritornerà il rompicoglione di una volta. So che doveva partire per l'America ma ha rinviato >>
<< Mi hai spaventata, ho pensato subito al peggio >>
<<Ma allora continui ad amarlo >>
<<Non potrebbe essere diversamente, penso che lo amerò per sempre, anche da lontano ma lo amerò per sempre >>
Ci alziamo e camminiamo, ci fermiamo davanti ad una scala che porta giù per gli scogli, scendiamo fermandoci all'ultimo scalino, ci sfiliamo le scarpe e bagniamo i piedi.
Guardo i miei piedi, incominciano ad essere gonfi. Muovo l'acqua e lei fa lo stesso schizzandomi un po' addosso.
<<Quando partirai? >> dico con voce tremante
<<Posso stare solo quindici giorni Bella, già è passata una settimana, quindi sabato prossimo devo essere a Torino >>
<<Ascoltami, con Franca tutto apposto? Continua le sedute? >>
<< si >>
<<L'hai vista? >>
<<Si la vedo più serena, almeno sembra >>
<<E ti ha chiesto di me? >>
<<No Bella >>non potevo aspettarmi diversamente.
<<Ascolta io e lei abbiamo un patto, mi manca tanto la piccola Jessica. La prossima volta che vieni me la puoi portare? >>
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Non lasciarmi sola (completata)
RomanceElisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura. Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori. Non ha un carattere forte, ed è molto fragile. Il dolore sarà una sua compagnia...
