Capitolo sessantadue

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Dedico  questo  capitolo a quella  persona che  ti sta  accanto.
Quella  che  ha imparato  ad amare  ogni  lato  del tuo carattere.
Dedico  a te che  dai  valore  all'amicizia.
Lo dedico  a te che  magari  non condividi  il pensiero  o il modo  di  affrontare una situazione della  tua  amica  o amico,  che  dai  il tuo  parere  contrario ma che  mai  potresti  voltare  le spalle  a lei/lui.

Lo dedico  a  te,  tieniti  stretto  questa  amicizia  perché  se è  così  non ti abbandonerà  mai.

Sara

Abbiamo  passato  tutta  la  notte in ospedale,  siamo  di nuovo  tutti  insieme ad aspettare la sola  notizia  che  può  calmare i nostri  animi.
Un'ora  fa è  arrivato anche  Luca.

Luca, se non fosse  stato per quel  deficiente Bella  sarebbe  stata  felice  insieme  a lui,  ma non avremo  avuto  quell'angelo che  dorme in quel  lettino al secondo  piano del reparto  neonatale.
Il fatto  che  Alex fosse  qui, ha  confermato tutti  i  miei sospetti, i piani a quanto pare non sono  andati come avevano stabilito.
La vita manda  a fare in culo ogni  piano, e questo  Alex non l'aveva  messo  in conto.
Qualsiasi motivo abbia  avuto, non gli  perdonerò la sofferenza della  ragazza chiusa  in quella  stanza, mai, neanche tra  cent'anni.
Vediamo  entrare  dalla  stanza  dottori  e infermieri.
Poi  il dottore  Saroglia viene  verso  noi, ci alziamo  tutti.

<<Dottore come  sta  Elisabetta? >> è Sebastiano  a parlare

<<I parametri  sono  nella  norma, dovrebbe svegliarsi  in giornata, visto  che  le abbiamo  tolto  il coma  indotto.  Aspettiamo, vi saprò  dire qualcosa  di più  appena  si sveglierà>>

<<Allora non è  più  in pericolo? >>

<<No signorina, però  dovremmo  affrontare un'altra  cosa.  Purtroppo non potrà  più  affrontare un'altra  gravidanza, credo  che la  prossima  volta  il suo  cuore  non reggerebbe.  Poi  la situazione  emotiva  non è  stata  delle  migliori >>

<<Possiamo  vederla? >> dice  Emma

<<si ma due  alla  volta >>

Vedo  Max allontanarsi, prende  il telefono  e lo porta  all'orecchio.
Mi avvicino e  mi fermo  proprio dietro di lui, aspetto che  finisca  di parlare. Dalle  sue  parole capisco con chi  sta parlando.
Mette  il cellulare in tasca e poi  si gira. 
Sono  arrabbiata, anzi  no  furiosa.

<<Allora lo  hai  detto  a quello  stronzo  che  Bella  non potrà  più  avere  figli? >>

<<Sara  pensiamo  a lei  in questo  momento >>

<<Tu  a me  questo  non lo dici  brutto stronzo, perché  a differenza  vostra HO SEMPRE  PENSATO A LEI! >>  Grido  ormai  fuori  di me

<<Sara  ne  parliamo a casa >>

<<Bene  allora  organizza il tuo cervello, prepara  un discorso  sensato perché  voglio  sapere  tutto, ti ripeto  che  voglio sapere  tutto, altrimenti tra  noi  finisce  qui.
Perché  vedi  Max tua  sorella  è  molto  più  importante di quello  che  provo  per te>>

Non lasciarmi sola (completata) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora