Alex
È passata mezz'ora da quando sono arrivato sotto casa sua.
Sono nervoso e so che mi sto giocando tutto.
Non conoscevo la paura prima di incontrare lei, adesso ci convivo perché la paura me la sento attaccata addosso, il pensiero di perderla, il pensiero che voglia finire la nostra storia, mi fa fermare il battito del cuore.
Faccio avanti e indietro su questo marciapiede, chi l'avrebbe detto che Alexander De Angelis sarebbe stato annientato dall'amore di una ragazzina.
Io che non mi sono mai fermato davanti a nessuno, che ho sempre il controllo di tutto, sugli altri e sui miei sentimenti, adesso mi sento debole e consapevole che un suo rifiuto potrebbe distruggere per la prima volta l'uomo che sono diventato.
Prendo un profondo respiro e suono il citofono, mi risponde Sara e mi apre il portone.
Entro in ascensore, premo il numero del piano, ho il cuore che tra un po' esce dal petto, sto sudando.
Cazzo mi devo calmare, se non mi vorrà, farò in modo che mi voglia perché non rinuncerò mai a lei.
Esco dall'ascensore e suono alla porta. Sara mi apre e quello che vedo mi spezza il cuore, mi prenderei a pugni da solo.
Elisabetta è seduta sul divano con le gambe al petto e lei che si circonda con le braccia come se volesse proteggersi. Il nostri sguardi si incontrano.
Ha gli occhi gonfi dal tanto piangere, è pallida, indossa i pantaloncini gialli e una canotta bianca, quella che usa di solito.
Io la trovo bella come sempre, è unica, perché per me non ci sarà mai nessuna come lei.
Abbassa lo sguardo, non so cosa dire, ho paura di una sua reazione negativa.
Resto lì immobile per un po' a guardarla, poi sento Sara che saluta e mi fa l'occhiolino e poi mi sussurra all'orecchio << Ti giuro che ti spezzo le gambe, non è un avvertimento, è una realtà >> e poi esce.
Mi avvicino a lei, mi inginocchio, le passo la mano tra i capelli accarezzandoli.
<< Elisabetta ti chiedo solo di ascoltarmi.
Ti ho detto tante, troppe volte scusa, so di non meritarmi niente, ma voglio che tu sappia che senza di te non posso vivere, perché sei l'aria che alimenta la mia vita.
Non c'è giustificazione per quello che ti ho fatto, vorrei tornare indietro, ma purtroppo non si può, gli sbagli si pagano con la sofferenza e credimi io sto soffrendo perché ho paura di perdere l'unica donna che abbia mai amato nella mia vita.>>
Lei non si muove, non accenna una parola, continua a non guardarmi, almeno continua ad ascoltarmi.
Prendo di nuovo a parlare.
<<Non so più cosa fare, cosa dire, voglio solo che tu mi perdoni ti prego amore.
Sei la mia vita, senza di te è finito tutto, per questo ti chiedo di farmi continuare a vivere per amare solo te.>>
Rimango in ginocchio ai suoi piedi, il tempo sembra fermarsi, mentre lei ha la mia vita nelle sue mani.
Le alzo il mento per costringerla a guardarmi, lacrime escono dai suoi bellissimi occhi neri e profondi, la vedo combattere con i suoi sentimenti, la paura di prendere decisioni sbagliate, la paura di continuare a soffrire e il desiderio di essere amata: questo leggo nei suoi occhi.
Mi avvicino al suo viso, appoggio la mia fronte sulla sua, sento il suo respiro, le mie labbra sfiorano le sue e la bacio dolcemente.
Lei non mi respinge, non mi rifiuta, prendo coraggio e l'abbraccio.
Continuo a sussurrare piano la stessa parola PERDONAMI PERDONAMI PERDONAMI PERDONAMI PERDONAMI tra un bacio e l'altro.
Ci stacchiamo e ci guardiamo, lei mi accarezza il viso con mani tremanti, mi fa una semplice domanda
<<Perché?>>
Cosa dovrei dirle? Perché l'ho tradita? Potrei trovare tante giustificazioni, ma non avrebbe senso, perché non c'è giustificazione per quello che le ho fatto.
Non credevo di amarla, l'ho capito dopo, gliel'ho detto, lei lo sa.
<< Perché sono un coglione.
E questo coglione non conosceva l'amore prima di incontrare il tuo cuore >>
Mi alzo e lei con me, appoggia il capo sul mio petto ed io l'avvolgo tra le mie braccia.
Piange singhiozzando, mi stringe forte
<< Mi hai fatto male Alex, tanto male, ma non riesco a stare senza di te perché ti amo e ti vorrò sempre nella mia vita.>>
Dio quanto l'amo, sono un fottuto stronzo fortunato per avere una donna così al mio fianco.
La bacio con amore, con dolcezza, per quanto io la desideri da morire e vorrei perdermi dentro di lei, mi trattengo perché non è il momento, devo pensare a lei e rassicurarla.
È così indifesa in questo momento, la mia ragazzina, quanto mi è mancata.
Continuiamo a baciarci, mi siedo e lei sulle mie gambe, vorrei rimanere così per sempre.
Si è calmata, non piange più ed ha finito anche di tremare.
<< Ti amo Elisabetta >>
Mi sorride, quel sorriso è una carezza al mio cuore.
<< Ti amo anch'io Alex, non farmi più soffrire >>
<<No amore, mai più >>
Sentiamo la porta d'ingresso aprirsi, entrano Max e Sara seguiti da Luca e Eva.
Elisabetta rimane seduta sulle mie gambe, non fa cenno di alzarsi.
Max si ferma davanti a noi, non proferisce parola, mi guarda con odio.
Si avvicina a lei, le posa un bacio sul capo.
Mi alzo tenendo lei stretta a me.
<< Max ricominciamo, ti prego fallo per lei, ha bisogno di sapere che d'ora in poi tutto andrà bene.
Io l'amo e lei mi ha dato un'altra possibilità di starle accanto.>>
Stendo la mano in segno di pace.
Lui mi odia e non mi vuole accanto a lei, posso capirlo ma non rinuncio a lei. Non accadrà mai.
Mi afferra la mano e guardandomi negli occhi mi dice
<< lo faccio solo per lei, fosse stato per me non saresti più passato neanche da questa via>>
Elisabetta lo abbraccia.
Passiamo la giornata insieme a casa sua accoccolati sul divano.
La sera ordiniamo la pizza, non ho nessuna voglia di lasciarla e andare via.
Dopo cena Luca e Eva vanno a casa.
Elisabetta mi chiede di andare nella sua stanza, mentre Sara e Max guardano un film.
Ci sdraiamo sul letto.
<< Alex rimani fino a quando non mi addormento?>>
La stringo facendole appoggiare la testa sul petto.
E si addormenta tra le mie braccia.
Adesso c'è solo una questione da risolvere: chi è questo bastardo che minaccia la vita della donna che amo?
Ecco a voi il capitolo della riconciliazione.
Ditemi se vi è piaciuto.
Buon primo maggio a tutti.
La vostra Laly-love 😚
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Non lasciarmi sola (completata)
RomanceElisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura. Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori. Non ha un carattere forte, ed è molto fragile. Il dolore sarà una sua compagnia...
