Capitolo cinquantuno

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Elisabetta

Sono passati  diversi  giorni, sono entrata  in un tunnel  di incredulità,  credevo  di essere in un incubo,  ripetevo  a me stessa adesso mi sveglio e tutto scomparirà,  lui sarà al mio  fianco e stringendomi  mi ripeterà  all'orecchio " Ti amo  ragazzina ".
Ma questo  non è  un sogno,  questa  purtroppo è  la mia  vita,  non è  un film,  No! È la realtà ed è  capitato  a me.
Quel  giorno, dopo  che  sono  scappata  dal suo  ufficio,  sono  svenuta  dopo  aver  chiamato  Sara. Mi hanno  portato  in ospedale,  non mi svegliavo. Poi mi sono ripresa e da quel momento mi sono ripromessa che non posso  stare  male, adesso   devo  pensare  esclusivamente  al mio  bambino.
Sara ripete  di continuo che  Alex deve  sapere del bambino,  le sue  parole  sono  state "Bella  anche  se è  stronzo,  ha diritto  di saperlo,  e poi  questa  creatura deve  avere  un padre. Ok Alex è  stronzo,  ma è  sempre  suo   padre".
E adesso  mi ritrovo davanti  al suo  ufficio con Sara questa volta.
Sto  aspettando  che  mi riceva,  lui  è  in riunione.
Sono  passate  due  ore,  mi sento molto  nervosa,  ho paura,  non per me,  ormai non mi aspetto  niente,  ma per il mio  bambino,  lui  non deve  soffrire per colpa nostra. Non vuole   me,  ma vorrei che almeno volesse suo  figlio.
Rosalba  la segretaria si avvicina.

<<Signorina  Carrisi,  il signor  De Angelis  può  riceverla,  ma ha chiesto  esplicitamente solo  di lei,  la signorina  che  l'ha accompagnata non potrà  entrare >>

Sara scatta in piedi e incomincia  a  sbraitare  come  una  matta  <<col cazzo che  tu  entri  da sola lì dentro! Il signor  nessuno non mi vuole perché  sa che  gli spacco  la faccia,  non ha le palle per incontrarmi! Vero  De Angelis?>>

Mi avvicino a lei e cerco di calmarla.

<<Sara per favore stiamo  dando  spettacolo,  calmati,  io entro da sola.
È  giusto  così,  devo  affrontarlo.
Ti prego  voglio  entrare  da sola,  gli  dico quello  che deve  sapere e poi  andiamo  via.
Adesso   tu ti siedi e mi aspetti qui  buona,  senza  dare  di matto>>

Sbuffa,  prende  un lungo  respiro e mi abbraccia.

<<Scusami,  ti aspetto  qua. Ti voglio bene Bella  >>

<< Anch'io  Sara,  anch'io >>

Apro  la porta con la mano tremante,  sto  per entrare, quando sento  la  voce di Sara  <<De Angelis non finisce  qua,  parola  mia >>

Alzo  gli  occhi al cielo e sorrido, amo  pazzamente la mia  migliore  amica /sorella.

Chiudo  la porta e mi giro,  Alex è  seduto  intento  a sfogliare dei  fogli;  è impeccabile come  sempre,  indossa un completo grigio chiaro  e una  camicia  nera un po' sbottonata,  non ha  la cravatta,  ha un filo  di barba e per me  è  il più  bell'uomo  sulla  faccia  della terra.
Alza  il capo e i suoi  occhi incontrano  i miei.

<< Accomodati pure >> mi dice  in modo  informale,  come  se non fossimo  mai  stati  niente.

<<NO! Grazie preferisco  rimanere in piedi>>

<<Cosa dovevi dirmi? Non ti  è  chiaro che  è  finita? >>

Trattengo le  lacrime,  non voglio che  mi veda  debole,  la sua  freddezza  mi fa  gelare  il sangue,  mi uccide.

<< Allora  parla,  ho un sacco  di  lavoro e non voglio  perdere tempo>>

<<Bene! Veniamo subito al sodo. Ti dico subito il motivo per il quale  mi trovo  qui >>prendo  il foglio del test  di  gravidanza e lo  metto  davanti in modo  che  possa  leggere.

Non lasciarmi sola (completata) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora