Elisabetta
Una settimana, sette giorni sono passati da quando sono arrivata qua a Catania.
Io e Emma abbiamo prenotato la visita dal ginecologo.
Ho espressamente chiesto che fosse una donna a seguirmi, mi vergogno, non voglio essere seguita da un uomo. Mi ha presentato la dottoressa Paduano Roberta, ha trentasei anni.
È amica di Emma da anni. È piemontese, nata e cresciuta a Torino e per amore si è trasferita in Sicilia. Sposata e mamma di tre ragazzi.
Abbiamo preso appuntamento per la prossima settimana, esattamente giovedì pomeriggio.
Ieri sera ho avvertito Sara del giorno della visita. Mi ha assicurata che sarebbe arrivata il giorno prima.
Sento Sara tutti i giorni e come minimo la sera rimaniamo un'ora al telefono.
Sapevo che con Max le cose non andavano. Mi racconta che la sera torna tardi e adesso dorme in quella che era la mia stanza.
Sto impazzendo perché non capisco cosa gli sta succedendo. Finalmente aveva trovato il coraggio di dichiararsi, le ha chiesto persino di sposarlo e si comporta così.
Non penso che abbia un'altra, è innamorato di lei, con Sara ha trovato il suo equilibrio, ama e vede solo lei, c'è qualcosa, magari sta lavorando ad un caso pericoloso e ha paura per l'incolumità di Sara.
Non so.
Sara non è il tipo di persona che aspetta pazientemente, lei non ti porge l'altra guancia, se la fai soffrire studia il modo per ricambiarti il doppio, poi se ci sono di mezzo i sentimenti è una guerriera.
È tutto il mio opposto, non avrebbe perdonato neanche la metà dei tradimenti e le bugie di Alex, lei avrebbe girato pagina, anzi avrebbe cambiato quaderno direttamente.
Io la conosco, sembra forte e impassibile, ma il comportamento di Max la ferisce, la ferisce perché non comprende il fatto che non abbia alzato un dito per difendermi da Alex. Pensa che ci sia qualcosa che ci nasconde, ma se riguarda lui io non voglio saperne niente.
Mi sto vestendo quando bussano alla porta.
<<zia posso? >>
<< sii amore >> Entra è bellissima, no non è perché è mia nipote ma perché è proprio bella, indossa un leggins blu e una t-shirt con un'ampia scollatura bianca con la scritta KISS in rosso. Qui il clima è mite e il sole ancora riscalda.
Ci sono bellissime giornate, a volte sembra ancora estate.
<<andiamo a fare una passeggiata?>>
<<ma tu non dovresti essere a scuola?>>
<<Si, ma ho chiesto a papà se potevo rimanere a casa per stare con te >>
<< Gaia, dimmi la verità, non mi freghi tortura >>
<<se lo viene a sapere papà minimo per un mese non mi fa più uscire.
Ethan voleva passare la mattina con me, però te lo giuro che è anche perché volevo passeggiare con te zia >>
<<Ok, questa volta passi, ma non mettere me in mezzo, lo sai che non amo i sotterfugi e neanche le bugie >>
Abbassa la testa colpevole.
Mi avvicino e l'abbraccio baciandole poi la fronte.
Stiamo passeggiando sul lungomare, c'è un venticello piacevole, da lontano vedo Ethan <<Gaia va da lui, ma non allontanarti troppo >>
Mi siedo su una panchina di fronte al mare, le persone che passeggiano, ragazzi che si baciano, ma i miei occhi guardano una in particolare, una giovane coppia. Lui con una mano spinge la carrozzina e l'altra è sulla vita di lei, si guardano e si sfiorano le labbra.
Con la mano tocco la pancia e la mia piccola si muove, è come se volesse consolarmi e piango, ormai non faccio altro, perché per quanto cerchi di non pensarci, mi manca terribilmente e vedere queste scene mi fa male al cuore.
Non mi accorgo che qualcuno si sia seduto accanto a me e mi ha visto, mi tocca il viso asciugando una lacrima, mi giro <<e tu che ci fai qua? >>
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Non lasciarmi sola (completata)
RomanceElisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura. Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori. Non ha un carattere forte, ed è molto fragile. Il dolore sarà una sua compagnia...
