Elisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura.
Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori.
Non ha un carattere forte, ed è molto fragile.
Il dolore sarà una sua compagnia...
Vederla dopo un mese e rendermi conto che la sua scelta è sempre stata lui mi fa stare male, ma mi arrendo. Anche quando erano lontani, quando tutto sembrava ormai irrecuperabile, Elisabetta non ha mai smesso di amarlo. Eppure ha sofferto tanto con lui, gli ha perdonato cose che un'altra donna non avrebbe mai perdonato. Adesso vederla di fronte a me con quell'aria innocente che l'ha sempre contraddistinta dalle altre, quel viso pulito e quegli occhi che brillano di serenità e gioia che ormai affollano le sue giornate, non posso che fare un passo indietro e accettare la sconfitta.
Sono seduto fuori al bar di Sebastiano, continuo ad osservarla insieme alla ragazza figlia del più potente Boss d'America Trevis Boolok. Conosco tutta la storia. Io e Seba abbiamo avuto modo in queste settimane di parlare e mi ha raccontato tutto, anche la violenza subita da quella ragazza. È molto schiva, parla pochissimo e sembra molto legata a Bella e ai bambini. La vedo parlare con le ragazze, mentre con gli uomini è molto riservata. Solo da Alex si fa avvicinare e abbracciare, avrà una cotta per lui, ma Bella non sembra gelosa, anzi tutt'altro.
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Il mio cellulare squilla. Guardo il display, è la centrale.
<<Commissario De Stefano, sono il capitano Ranieri. >>
Balzo in piedi preoccupato
<<Capitano mi dica >>
<<è stato convocato a Roma, per una missione molto delicata. Io stesso la accompagnerò >>
<<quando dovrei partire? >>
<<partiremo oggi stesso, con due voli separati, io sono già all'aeroporto, tra mezz'ora ho l'aereo, lei questa sera>>
<< mi raccomando De Stefano, non dica niente a nessuno >>
<<Sarà fatto capitano >>
La chiamata si interrompe. Saluto tutti e vado via.
Sono qui a Roma da due giorni, in questa pensione di periferia.
Alle quindici avrò l'incontro con i vertici dell'antimafia.
Siamo in un ufficio, davanti a me seduti vi sono tre uomini e una donna.
<< Allora De Stefano, andiamo subito al sodo. È stato convocato perché vogliamo assegnarle una missione importante. Siamo a conoscenza che lei sia amico della famiglia Carrisi. Sappiamo inoltre che Elisabetta Carrisi è la fidanzata del noto imprenditore Alexander De Angelis. E che quest'ultimo è legato alla famiglia Boolok. Che suo figlio Davis è nipote del più spietato e importante mafioso dell'America e dell'Italia compresa. Sappiamo che la figlia più piccola alloggia dai Carrisi momentaneamente. Bene noi vogliamo che lei l'avvicini conquistando la sua fiducia, in modo da estorcerle ogni piccola o grande informazione su suo padre. Lei è l'unico che può scoprirle. Quella ragazza sa molte cose e tramite lei potremmo prendere per le palle Boolok e tutta la sua organizzazione. La missione avrà come nome "Imperatore " . Tra tre mesi De Stefano voglio la prima relazione su questa scrivania. Contiamo su di lei, è un poliziotto in gamba.>>
Sono rimasto in silenzio senza fiatare. Certo per me sarebbe un bel salto di grado, mi sentirei gratificato. Ma come posso avvicinare quella ragazza così pulita e ingenua? Il suo carattere è simile a quello di Elisabetta. Avvicinarmi a lei e farle credere che mi piace, magari farla innamorare, e poi dopo aver ricevuto tutte le informazioni e le prove abbandonarla. Elisabetta non me lo perdonerebbe mai.
Qualche giorno dopo
Siamo l'uno di fronte all'altra. Mentre la guardo mi chiedo come potrò smettere di amarla. L'ho desiderata dell'istante in cui l'ho conosciuta. Ma lei ama un altro e non mi metterò più in mezzo.
Siamo seduti al tavolo fuori al bar. Tiene lo sguardo basso
<<senti Cristian io...>> il suono della sua voce è dolce, per me è qualcosa di unico. Non la faccio continuare, prendo parola io.
<<ascoltami tu. Non c'è bisogno che spieghi niente Elisabetta. Lo ami e lo amerai sempre. L'ho capito e non ho intenzione di mettermi fra di voi. Io ti amo e sarà difficile smettere. Spero di poter incontrare anch'io l'altra metà della mela >>
Continuiamo a parlare, la mia attenzione viene attratta da una figura angelica bellissima. Jennifer. I miei occhi catturano ogni ogni suo movimento, guardo il suo corpo snello, poi alzo lo sguardo sul viso, senza un filo di trucco. È stupenda.
<<È bellissima la piccola Jennifer vero?>>
<<Sì molto >>
Abbasso lo sguardo e stringo la mano in pugno. Il mio viso si irrigidisce, la mascella si contrae. Penso alla missione e ho una fitta allo stomaco.
<< Jennifer ha sofferto tanto. Magari se un giorno farete amicizia, sarà lei stessa a parlarne con te. Spero che trovi un uomo che sappia amarla con la stessa intensità con cui Alex ama me >>.
Torno a casa con un macigno nel cuore. Mi spoglio ed entro in doccia. L'acqua scivola lungo il mio corpo. Vorrei che anche i pensieri lo facessero. Non so cosa ne uscirà da questa storia, ma non voglio spezzare il cuore di quella ragazza. Prego Dio di non uscirne bruciato.
Allora cosa dire. Questo capitolo è concentrato su Cristian.
Bene cosa ne pensate?
Nel precedente avevo pensato che qualcuno sisarebbe accorto del comportamento di Cristian 😊 Ma vi capisco siamo tutti concentrati su Alex e Bella😍😍
Ma voi la vorreste una storia su loro due? Cristian e Jennifer? Vi amo e vi auguro una buona domenica. Io scappo a lavoro 😚😚😚 Laura