Alex
È tra le mie braccia, si è addormentata dopo quell'incubo.
Mi si è gelato il cuore quando prima di addormentarsi ha sussurrato "non lasciarmi sola ".
Lei non sa cosa ho fatto, sono un brutto bastardo egoista, le sto facendo male e lei non lo merita.
Ripenso a due giorni fa, quando le ho fatto quella sfuriata e lei arrabbiata mi ha lasciato lì come un deficiente.
Ero arrabbiato con lei e con me stesso perché provo così tanta gelosia da diventare matto.
Ho fatto quello che non avrei dovuto fare per la seconda volta.
Sono andato dalla mia amica Alessia, era dentro il negozio che gestisce, sapevo che l'avrei trovata nel suo ufficio seduta.
Sono entrato senza bussare, ero teso e arrabbiato e senza riflettere mi sono fiondato su di lei. L'ho fatta alzare, lei mi toccava dappertutto, io volevo solo stare bene subito, le ho alzato la gonna strappandole le mutandine, le ho ordinato di piegarsi, ho messo un profilattico e senza pensarci tanto l'ho presa da dietro scaricando con quel gesto tutta la rabbia. Non ci sono state coccole oppure carezze, solo una sana scopata tra amici.
Alla fine mi ha salutato con un bacio e me ne sono andato via.
Avrei dovuto lasciarla stare, invece sono un fottuto egoista, non riesco a stare senza di lei. Finalmente avevo nella mia vita qualcosa di puro e meraviglioso tutto racchiuso in questa meravigliosa ragazza e la tradisco come se non fosse niente per me.
Mi distolgo dai mie pensieri, mi auguro che non lo scopra mai, perché so che la perderei.
Sta dormendo, sembra un angelo, il mio angelo, vorrei riuscire ad amarla come merita, ma non riesco. Dopo la morte di mio padre, vedere mia madre tra le braccia di un uomo che ogni tre per due la tradiva per poi abbandonarla per scappare con una ragazza molto molto giovane, mi ha destabilizzato.
Non so cosa sia scattato in me, ma non sono il tipo da famigliola felice e tanti marmocchi.
Eppure quando ho incontrato il suo sguardo quel giorno, l'ho desiderata come si desidera l'acqua dopo giorni di cammino in un deserto.
Vorrei cambiare solo per lei, ma non so se ne sono capace.
Adesso la voglio per me. Lei è mia.
Mi alzo cercando di non svegliarla, mi rivesto e vado via, ho bisogno di rimanere solo.
Salgo sulla mia bimba e torno a casa mia.
Arrivo in poco tempo, questa casa è il mio rifugio, non è entrata mai una donna, è il mio posto sicuro.
Mi spoglio e faccio la doccia, poi mi butto sul letto. Ho bisogno di dormire.
Mi addormento pensando al suo meraviglioso viso.
Elisabetta
Sono le nove di mattina, dopo quell'incubo mi sono addormentata tra le braccia di Alex.
Lo cerco ma nel letto non c'è, lo chiamo ma non mi risponde.
Mi alzo e vado in cucina, ma la casa è vuota, ci sono solo io. Nessun biglietto, guardo il cellulare, ci sono diversi messaggi di Sara e Max, uno di Gaia, ma di lui niente.
Io veramente non capisco, per quanto ci provi non capisco, il suo comportamento mi fa sentire più insicura di quello che sono.
Vorrei chiamarlo, poi penso che potrebbe sentirsi soffocare. Non lo so.
Forse il fatto che non mi sento pronta per farlo, lo allontana da me; sono una stupida, per colpa delle mie paure potrei perdere l'uomo che amo.
Prendo il cellulare e chiamo Sara.
" Sara "
"Ehi Bella buongiorno anche a te"
"Volevo chiederti una cosa, però mi vergogno da morire."
"Dimmi lo sai che puoi parlarmi di qualunque cosa"
" Vorrei che mi prendessi un appuntamento con la ginecologa di tua madre, vorrei iniziare a prendere la pillola "
STAI LEGGENDO
Non lasciarmi sola (completata)
RomanceElisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura. Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori. Non ha un carattere forte, ed è molto fragile. Il dolore sarà una sua compagnia...
