Elisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura.
Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori.
Non ha un carattere forte, ed è molto fragile.
Il dolore sarà una sua compagnia...
Questo capitolo lo dedico a te che il 13 marzo sei salita in cielo.
Ti immagino con il capo appoggiato sul petto di mamma e tieni la mano di papà con la tua.
Mi ricordo quando ero piccola e tu sei anni e sei mesi più grande di me, spostavi il tavolo per avere spazio e incominciavi a ballare sulle note di "Ballo ballo" di Raffaella Carrà 😀 O quando ballavi il rock and roll e mi facevi girare 😁 Voglio ricordarti nei tuoi ultimi giorni col viso nell'incavo del mio collo e mi dicevi " non lasciarmi più " Avrei voluto fare molto di più. Ho un peso nel mio cuore. È stato un mese intenso Grazia. Ti ho amata e ti amerò per sempre sorellina 😚 Rimarrai sempre incisa nel mio cuore.
Elisabetta
<<Te lo puoi scordare, tu non andrai da tua sorella >> Lo sapevo che parlare con lui sarebbe stata una impresa. Urla, tira un pugno al muro. Aurora incomincia a piangere dallo spavento. Mi alzo dal letto e la prendo tra le braccia, la cullo cercando di tranquillizzarla. Si calma, l'appoggio nella culla e senza guardarlo esco dalla stanza. Mi segue incazzato, il mio silenzio lo irrita di più. << ragazzina quando parlo tu mi guardi e non mi ignori hai capito? >> mi afferra per il polso e mi fa girare. Lo guardo negli occhi, passa qualche secondo << non mi piace il tuo modo di impormi le tue decisioni, non sono un oggetto, ragiono perfettamente anche da sola>> sospiro perché so già che quello che gli dirò tra qualche secondo lo ferirà << ho badato a me stessa per più di nove mesi Alex, durante i quali tu non c'eri >> mi lascia il polso come se si fosse scottato e indietreggia, serra le mani a pugno <<questo è un colpo basso>> << No, questo è per farti capire che come ho ascoltato te posso benissimo farlo anche con lei. Cosa potrà mai farmi Alex?>> mi avvicino a lui e accarezzo il suo viso. Non voglio litigare ma non posso permettergli di comandarmi a bacchetta. <<Ti amo Alex e vorrei che tu avessi più fiducia in me, è mia sorella, mi ha chiesto perdono e desidero ascoltare cosa ha da dirmi >> << tu non capisci che ho paura che qualcuno ti possa fare del male e ti giuro che sarei capace di uccidere per te e per i nostri figli >> << Alex, Franca vuole solo parlarmi e se ti fa stare più tranquillo ci andrò con Sara, tanto sono sicura che l'avrai già avvertita >> << tra poco sarà qui ed è anche incazzata perché non le hai detto del messaggio >> << non l'ho fatto semplicemente perché la pensa come te>> Mi guarda e va via, non prima di avermi detto di stare attenta.
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