Capitolo settantasei

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Questo capitolo  lo dedico  a te che  il 13  marzo  sei  salita  in cielo.

Ti immagino  con il capo  appoggiato  sul petto  di mamma  e tieni  la mano  di papà  con la tua.

Mi ricordo  quando  ero  piccola  e tu  sei  anni e sei  mesi  più  grande  di  me,  spostavi  il tavolo per avere  spazio   e incominciavi a ballare  sulle  note  di "Ballo ballo" di Raffaella  Carrà 😀
O quando  ballavi  il rock and roll e mi facevi  girare  😁
Voglio  ricordarti  nei  tuoi  ultimi  giorni  col viso  nell'incavo del mio  collo  e mi dicevi  " non lasciarmi  più "
Avrei  voluto  fare molto   di più.
Ho un peso  nel mio  cuore.
È stato  un mese  intenso  Grazia.
Ti ho amata  e ti amerò  per sempre sorellina 😚
Rimarrai  sempre  incisa  nel mio  cuore.


Elisabetta

<<Te lo puoi  scordare,  tu non andrai  da tua  sorella >> Lo sapevo che  parlare  con lui  sarebbe  stata  una impresa.
Urla,  tira  un pugno  al muro. Aurora  incomincia  a piangere dallo  spavento.
Mi alzo  dal letto  e la prendo  tra  le braccia,  la cullo cercando  di tranquillizzarla. Si calma, l'appoggio  nella  culla  e senza  guardarlo  esco  dalla  stanza.
Mi segue  incazzato,  il mio  silenzio  lo irrita  di più.
<< ragazzina  quando  parlo  tu mi guardi  e non mi ignori  hai  capito? >> mi afferra  per il polso  e mi fa girare.
Lo guardo  negli  occhi, passa  qualche  secondo  << non mi piace  il tuo  modo  di impormi  le tue  decisioni,  non sono  un oggetto,  ragiono  perfettamente  anche  da sola>> sospiro  perché  so già  che  quello  che  gli  dirò  tra  qualche  secondo  lo ferirà  << ho badato  a me stessa  per più  di nove  mesi  Alex, durante i quali tu non c'eri >>  mi lascia  il polso  come  se si fosse  scottato e indietreggia,  serra  le mani  a pugno  <<questo  è  un colpo  basso>>
<<  No,  questo  è  per farti  capire  che  come  ho ascoltato te posso  benissimo  farlo  anche  con lei. Cosa  potrà  mai  farmi  Alex?>>  mi avvicino  a lui  e accarezzo  il suo  viso. Non voglio  litigare  ma non posso  permettergli  di comandarmi  a bacchetta.
<<Ti  amo  Alex  e vorrei  che  tu avessi  più  fiducia in me,  è  mia  sorella, mi ha chiesto  perdono e desidero  ascoltare  cosa  ha da dirmi >>
<< tu non capisci  che  ho paura  che  qualcuno  ti possa  fare  del male e ti giuro  che  sarei  capace  di uccidere  per te  e per i nostri  figli >>
<< Alex,  Franca  vuole  solo  parlarmi  e se ti fa stare  più  tranquillo  ci andrò  con Sara,  tanto  sono  sicura  che  l'avrai  già  avvertita >>
<< tra  poco  sarà  qui  ed è anche  incazzata  perché  non le hai  detto  del messaggio >>
<< non l'ho fatto  semplicemente  perché  la pensa  come  te>>
Mi guarda  e va via,  non prima  di avermi  detto  di stare  attenta.

<<Ti  amo  Alex  e vorrei  che  tu avessi  più  fiducia in me,  è  mia  sorella, mi ha chiesto  perdono e desidero  ascoltare  cosa  ha da dirmi >><< tu non capisci  che  ho paura  che  qualcuno  ti possa  fare  del male e ti giuro  che  sarei  ca...

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