Elisabetta
Un altro giorno è sorto, mi sento così vuota.
Ho trovato un messaggio di Alex, diceva
"Buongiorno ragazzina, ti ricordo che questa sera vengo a prenderti quando finisci il turno.
Tuo Alex"
Non gli rispondo, non so se proverà quello che ho provato quando mi ha ignorata.
Questa mattina Luca verrà con me al cimitero, mi ha detto che arriverà intorno alle dieci.
Mi alzo, scelgo cosa mettere. Opto per Jeans neri e una maglia bianca con scollo a V, stivaletti neri con tacco, poi vado in bagno e cerco di essere presentabile.
Ho l'umore sotto i piedi, forse sto ragionando troppo, a volte vorrei essere più leggera anche nelle reazioni, ma io non sono così, io non ce la faccio, non penso di chiedere la luna, vorrei essere amata, vorrei sentirmi al sicuro e lo vorrei con Alex. È stato lui a cercarmi, a volermi, io non lo avrei mai fatto, io non mi sento alla sua altezza, non mi sento all'altezza di nessuno. Io sono semplicemente io, punto.
Non sarò mai spigliata, non avrò mai un corpo da sballo come alcune donne, ho sempre sofferto, non sono mai riuscita a difendermi, ho sempre avuto Sara la mia guerriera, sono debole e insicura e il comportamento di Alex non fa altro che aumentare tutte le mie insicurezze.
Luca è venuto a prendermi, adesso stiamo entrando dentro il cimitero, lui mi tiene per mano. Lui, Sara e Max sanno quanto mi fa male entrare qui e vedere quella lapide, perché guardandola ho la certezza che non è un incubo ma è la realtà: lei non c'è più.
Mi inginocchio, bacio la foto e batto la mano sul terreno. Ho il magone, un dolore al petto.
Mamma mi manchi da morire, è tutto più difficile senza di te.
Luca si china vicino a me, mi accarezza il viso e asciuga col pollice le mie lacrime.
Do un bacio alla foto.
Ciao mamma.
Luca mi stringe a sé. Prima di salire sulla moto mi fa appoggiare, mette le sue mani sulla mia vita e poi si avvicina col viso, prima che lui possa toccare le mie labbra metto la mia mano sulla sua bocca per fermarlo.
<<non posso Luca perdonami >>
<<ma non ti accorgi che ti sta prendendo in giro? Lui non ti ama.
Cazzo Elisabetta ascoltami una buona volta >>
<<tu ... tu hai ragione, lo so che non mi ama, io non so cosa lo spinge sempre a cercarmi, ma se non seguissi il mio cuore me ne pentirei per tutta la vita, ci devo provare, non per lui ma per me >>
<<Vieni con me due tre giorni, stacca la spina, vieni a Milano, magari non oggi.
Però pensaci, magari mi raggiungi la prossima settimana. Parti il venerdì e poi il lunedì mattina ritorni a casa >>
<<non ti prometto niente, ma ci penserò >>
<< andiamo scricciolo, ti porto a casa, pranziamo insieme>>
<<Ti sei autoinvitato?>>
<<certo è anche la mia di famiglia, e poi voglio stare con te fino a stasera quando ti accompagnerò a lavoro >> me lo dice stuzzicandomi e mi fa l'occhiolino.
Facciamo un giro lungo, sto così bene quando c'è lui accanto me, mi fa sentire protetta, forse è il sapere dei suoi sentimenti. Ho poche certezze nella mia vita ma il suo amore è uno di quelli.
Alex mi ha chiamata dopo pranzo, non gli ho risposto, conoscendolo si starà infuriando. Ho voglia si sentirlo, di perdermi fra le sue braccia, non proverò mai questo sentimento per qualcuno che non sia lui.
Povera me.
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Non lasciarmi sola (completata)
RomanceElisabetta è una ragazza che per i suoi 18 anni ha sofferto tanto e questo l'ha resa più matura. Ultima di quattro figli, ha un legame molto forte con i suoi genitori. Non ha un carattere forte, ed è molto fragile. Il dolore sarà una sua compagnia...
