Una visita inaspettata

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La mattina Yuz aveva abitudine di alzarsi molto presto e andare a passeggiare per le campagne argentine. I primi tempi le guardie avevano tentato di andargli dietro e tenerlo d'occhio, ma alla fine si erano convinte che era innocuo e gli avevano permesso di gironzolare senza problemi.

Per questo motivo, quando un corteo formato da otto carri raggiunse la fattoria, Yuz li vide giungere dall'alto di una collina e si preoccupò del trambusto che stavano causando. Tutta la soldataglia lasciata con Valerius era fuori, gridava e sparava colpi in aria.

Sebbene, riflettendo lucidamente, fosse un atto molto stupido, Yuz si precipitò giù, a vedere cosa stava succedendo, ma due soldati che non conosceva, vestiti di lucide uniformi ufficiali con bottoni dorati e alamari, lo bloccarono in malo modo, spintonandolo e minacciandolo con le loro armi.

"Cosa diamine succede?" chiese, affatto intimorito, reso aggressivo dall'ansia.

"Sei forse un eroe della florida rivoluzione, vecchio? Io non credo proprio! Tornatene ai tuoi campi!" lo irrise uno dei due uomini armati.

Yuz si erse contro di lui. "Lasciatemi raggiungere Valerius o ve ne pentirete!"

"Valerius? E chi cazzo é questo Valerius?"

"Da dove provenite, sciocchi?"

Il soldato che fino a quel momento era stato zitto diede a Yuz uno spintone abbastanza forte da farlo cadere a terra. Yuz, con l'agilità che lo aveva sempre contraddistinto, nonostante l'età, guizzò subito nuovamente in piedi. I due tipi a quel punto sembravano pronti a venire alle mani con lui, quando corse verso di loro uno dei guerriglieri del campo, agitando le mani. "Cosa diavolo fate?"

"Questo ridicolo vecchio deve essere ubriaco!" rispose subito uno dei soldati.

Yuz, con il suo aspetto altero e soprattutto con la confidenza che aveva acquisito presso Valerius, aveva finito col guadagnarsi un certo rispetto presso gli uomini della fattoria. Quello che era intervenuto si affrerrò a difenderlo. "Cosa state dicendo? Quest'uomo è un nostro collaboratore! Lasciatelo passare!"

"A cosa serve un relitto del genere nella florida rivoluzione!"

Senza troppi complimenti il guerrigliero si mise a menare sberle a entrambi. "Idioti! Idioti! Lasciate a me!" sbraitò. Poi, prima che i due potessero reagire, prese Yuz per un braccio e lo trascinò con sé.

"Qualcuno mi vuole spiegare?" si lamentò il mio vecchio amico.

"Valerius chiede di voi! Al granaio!"

"Valerius non ha mai avuto bisogno di me! Cos'è questa storia? Cos'è questa gente tutta laccata?"

Arrivarono al granaio. Come accadeva di rado le porte erano spalancate. I carri erano tutti fermi intorno a esso e c'era una piccola folla all'ingresso. Il guerrigliero si fece strada tra la folla, fino a far accedere a Yuz al granaio. Dentro, incredibilmente, c'erano solo tre o quattro persone. A parte Valerius, spiccava fra tutti un uomo molto alto, riccio, dalla pelle scura, sorridente. Splendido in un vestito estremamente sobrio, che si ergeva al di sopra della chiassosità delle uniformi dei soldati.

Valerius, appena vide Yuz, gli andò incontro. "Professore!" lo chiamò. Poi lo portò dall'uomo alto. "Ho il piacere di presentarle il presidente Soras."

Valerius Demoire - vol.1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora