Sia Valerius che Francine si ripresero dai loro rispettivi mali in pochi giorni.
Nel frattempo i soldati francesi avevano caricato sia l'Orleans che i resti dell'elegante macellaio sul treno e così partirono tutti verso la vera base dove la tecnologia dei myrmidon veniva sviluppata.
Yuz, intanto, tenendo viva la recita di Cyrus Zeddai, aveva cominciato a capire con chi aveva a che fare. I francesi sembravano aderire alla fazione dei moschettieri di ferro, l'ala politica che osteggiava la repubblica col sostegno dell'esercito. Sembrava che qualcuno li avesse allontanati in Uruguay per neutralizzare la loro influenza, ma loro ne avevano avuto buon gioco per poter continuare i loro progetti lontani dagli occhi delle potenze europee.
La base dell'Orleans era un vero e proprio paesino che i francesi avevano completamente sequestrato. Impossibile sapere dove fossero finiti gli abitanti originali. I resti dell'elegante macellaio trovarono rapidamente posto in un granaio non molto diverso da quello argentino. Lì Valerius fece rapidamente il nido.
Sembrava che Zeddai avesse divulgato tutti i suoi schemi a quella gente, cosicché la maggior parte del materiale su cui il giovane aveva lavorato in Argentina era presente anche lì. Quello su cui si concentrò, quindi, fu ricostruire tutti gli studi che aveva fatto da sé.
Nel suo complicato lavoro, però, fu questa volta ostacolato in modo insidioso da una forza inaspettata.
"Trovo sempre affascinante come lei sia in contatto con le macchine signor Demoire." gli disse un giorno Francine, entrando nel granaio. Entrava nel granaio come se ne fosse la proprietaria, in realtà quello era l'unico modo in cui sapeva porsi. Aveva dismesso la divisa da fatica e solitamente indossava la divisa militare maschile dell'esercito coloniale, con i gradi di tenente che le spettavano. Era un abbigliamento insidioso, perché, non essendo fatto per il suo generoso seno, lo metteva sfacciatamente in risalto.
Valerius, quando Francine andava a trovarlo, faceva qualcosa che Yuz giudicava incredibile e degno di attenzione: smetteva di lavorare.
"Cosa intende per contatto, madmoiselle?"
Francine toccava tutto, trovava irresistibile il contatto col ferro del myrmidon distrutto. "Io piloto soltanto il mio Orleans. I tecnici mi dicono cose che non capisco, spesso... ma lei... lei conosce questi mostri in modo profondo."
Valerius le sorrise. "Lo trovo molto semplice. In realtà credo sia un dono, non qualcosa per cui merito la sua ammirazione..."
Lei gli fece un sorriso che era quasi un ghigno. "Mi ha affrontato con coraggio, a viso aperto. Posso darle la mia ammirazione per questo?"
"Mi ha sconfitto..."
"Per quello, temo non potrà mai farci granchè..."
Risero entrambi e poi Valerius si trovò a dover dire qualcosa. E in quel momento fatidico riemersero tutti i blocchi che formavano il suo complesso carattere. Terrorizzato all'idea di far sfuggire l'attimo, come in un raptus, si aggrappò al polso di Francine.
"Ma cosa fa?" disse lei, senza però ritrarsi, con la freddezza del suo addestramento militare.
"Vorrei che i suoi tecnici mi permettessero di esaminare i comandi di Orleans... per... impedire che le capiti qualcosa al prossimo combattimento."
Francine sospirò "Non credo incontrerò mai qualcosa di peggio del suo myrmidon quindi... anche così non c'è niente da temere."
"Ma mettere a rischio la vita di un pilota è intollerabile. I myrmidon esistono solo perché esistono i loro piloti"
"Mi sta dando molta importanza, signor Demoire"
Valerius si staccò dalla ragazza, i suoi occhi brillavano. "La sto dando a entrambi, se nota."
Purtroppo, ai tempi, sia Yuz che molti altri degli attori della vicenda erano troppo occupati con altri problemi per capire cosa stava succedendo.
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Valerius Demoire - vol.1
Science Fiction[COMPLETO] - VOLUME PRIMO Seconda metà del diciannovesimo secolo, un ALTRO diciannovesimo secolo. Gli equilibri del mondo si reggono sulla tecnologia. E tecnologia significa Vapore Pesante e Ignitium, le sostanze che, imbrigliate nelle macchine, h...
