Tarot System Enabled

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Germaine era riuscita ad allontanare persino il vecchio dal capezzale di Valerius per fargli vedere il myrmidon. Il vecchio sembrava una persona immutabile, che niente avrebbe potuto spostare, e invece quando vide la grande macchina sbiancò. "No... non possono essere arrivati a tanto."

Germaine intanto si era fatta portare una scala ed era salita fino al ventre del mostro. Incredibilmente non ebbe difficoltà a trovare come aprire l'abitacolo anche perché la serratura era posizionata esattamente dove la teneva l'Orleans. La ragazza esitò un momento se entrare o no nella macchina, ma alla fine qualcosa ebbe la meglio in lei e scivolò nell'alloggio del pilota. Lo trovò stretto, caldo e umido, appena riuscì a posizionarsi sulla poltrona sentì quella avvolgerla come in un abbraccio, come se il myrmidon si aggrappasse a lei per vivere.

"Scendi di lì!" sbraitava intanto da sotto il vecchio.

Germaine non sentiva. Da quanto tempo non pilotava un myrmidon? Da molto, forse troppo. E aveva sempre sepolto l'ebrezza che aveva provato nel farlo perché se ne vergognava. Non pensava di potersi ritenere un pilota, non come Valerius, nemmeno come Francine. Era stata sbattuta su un ORL unicamente perché Valerius aveva bisogno che qualcuno lo portasse fuori da Parigi, ma non lo aveva mai meritato. Eppure una scossa le attraversò tutto il corpo mentre stringeva i comandi.

Trovò la leva d'accensione e la mosse. Al primo scatto si accese soltanto il cruscotto della macchina e un cupo ronzio attraversò l'abitacolo. Davanti a lei, su una striscia formata da un intero alveare di minuscole luci, apparve una scritta.

TAROT SYSTEM ENABLED

Improvvisamente le venne in mente Arcadio Martellone, il suo entusiasmo e la sua eccitazione di fronte alle invenzioni di Valerius. Anche la macchina che l'aveva portata lì era un Tarot System, ma questo era stato installato su un myrmidon, era nel posto che gli competeva, era dove poteva esprimere al meglio la sua potenza.

Germaine non resistette, fece fare alla leva d'accensione un secondo scatto. Sentì la turbina principale sobbalzare sotto di lei, poi fermarsi e tacere mentre delle luci rosse le si accendevano davanti. Delusa, le osservò con attenzione e scivolò nuovamente fuori, sulla scala. "Non ha ignitium!" spiegò "Sarà difficile muoverlo senza rifornirlo."

"Pazza!" continuava a inveire da sotto il vecchio "Ti sei messa a giocare con quel mostro come con un giocattolo! Non capisci che più questi mostri invaderanno il mondo più noi andremo giù! Sei qui a capire cosa è successo e non vedi la cosa più terribile!"

Germaine si chiese se doveva effettivamente sentirsi in colpa. Il vecchio esercitava su di lei un magnetismo ambivalente. Da un certo punto di vista gli sembrava una persona così lontana che mai avrebbe potuto dirle qualcosa di importante, dall'altra parte sembrava conoscerla da sempre. "Cosa avrei dovuto vedere?" gli chiese, tornandò giù.

"Quattro nicchie! Quattro! E tre vuote! Sai cosa significa?"

Germaine pensò ai serpenti, alle creature che li avevano attaccati e poi al mostro di maison freider da cui Valerius li aveva salvati. Rabbrividì.

"Hanno delle macchine!" continuò il vecchio "Hanno tre myrmidon progettati da Valerius in persona!"

Valerius Demoire - vol.1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora