Orleans

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L'Orleans era alto all'incirca come l'elegante macellaio, ma pesava 50 tonnellate in meno. Erano tutte blindature che la macchina francese non aveva e che gli lasciavano il corpo più snello, anche alla vista, e una maggior velocità di gambe. Il prezzo era che, probabilmente, non avrebbe resistito a attacchi d'artiglieria come invece il gigante creato da Zeddai.

La scelta era stata fatta, in verità, a causa dei suoi limiti. L'Orleans non aveva a disposizione il grandioso motore del macellaio e quindi non aveva a disposizione la medesima potenza. Era equipaggiato con due motori gemelli, installati a metà schiena, di traverso rispetto la struttura del busto e affondati in esso, così da farli incrociare nel ventre stesso dell'essere. Spuntavano, all'altezza dei reni, per due cupolotti tondi, che fungevano anche da comignoli per i gas di scarico. La coppia di motori forniva una maggior reattività e versatilità, ma, nel complesso, la potenza generata era inferiore. Persino l'ignitium usato non poteva avere le caratteristiche eccezionali di quelli che nutriva il macellaio, ma doveva essere distillato con un più basso potenziale.

Generalmente, la figura dell'Orleans era più bella di quella dell'elegante macellaio. Qualcuno aveva speso evidentemente del tempo a disegnargli una struttura affascinante. Era come un cavaliere in armatura, un'armatura aderente e istoriata. Sul petto portava persino alcune incisioni di stampo classico, delle volute puramente ornamentali. La sua testa era una maschera di metallo, finemente sagomata per dargli le forme di un giovine o di una fanciulla.

Ovviamente, la caratteristica più eccezionale del myrmidon era il suo braccio destro. Comandato esattamente come Valerius aveva intuito, cioè con un manicotto in cui il pilota inseriva direttamente il proprio braccio, aveva una duplice funzione. Poteva essere agganciato a una spada di metallo, ma poteva essere anche usato come fucile. Al centro del grezzo palmo, infatti, l'arto celava una bocca da fuoco che, sfruttando praticamente tutto l'avambraccio come canna, con una camera di scoppio proprio sotto il gomito, era capace di sparare proiettili di grosso calibro. Quest'arma, però, non poteva considerarsi devastante per due ragioni: i proiettili caricati nella macchina erano pochi e per quanto fosse versatile il sistema di guida del braccio comunque era impossibile avere una mira precisa. L'Orleans, per usare il suo fucile, doveva stare esattamente immobile e avere tempo di calibrare correttamente il tiro. Facile capire perché gli fosse più semplice agire di spada.

Francine era a sua volta un valore aggiunto. La ragazza possedeva una forza d'animo rara e una fibra eccezionale per la sua età. Nell'esercito era conosciuta come "la spada immacolata di Francia" e questo era. Un'arma tagliente, resistente e inesorabile.

Come tutte le armi forgiate nell'odio.

Valerius Demoire - vol.1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora