Impossibile dire quanto rimase in quella fossa. Fu svegliata dai colpi di cannone e le sembrò di non essersi più mossa da quando era caduta. Potevano essere passati giorni, mesi, anni, non ne aveva coscienza e non le importava.
Rimase rannicchiata nel buio, non pensava ci fosse niente là fuori che volesse aiutarla, ormai era decisa a consumarsi lì, fino ad addormentarsi e non svegliarsi più. Era un'idea stranamente confortante, distorta, ma l'unica che le fosse rimasta in testa.
Del tempo dopo i cannoni (altri giorni? altri mesi? altri anni?) qualcosa coprì parzialmente lo squarcio di cielo che vedeva dalla sua posizione. Poi un urlo.
In inglese.
Morire per morire, non le interessava che l'avessero finalmente trovata, anzi, loro avrebbero avuto il coraggio di fare quello che lei non era riuscita da sola: porre fine alla sua sofferenza. Forse li avrebbe disgustati abbastanza da indurli a fare in fretta.
Venne calata una corda, scarponi graffiarono il fango, qualcuno la prese, le cinse la vita e la trascinò. Alla fine si ritrovò seduta per terra, sulla stessa erba dove aveva cercato di correre via.
Gli inglesi che aveva intorno erano ben diversi dai pirati che avevano provato a ucciderla: indossavano divise linde e pulite ed erano ordinati. Parevano gente dell'esercito regolare.
Ciarlarono intorno a lei per un po', mentre lei ascoltava e non capiva, incredula di quello che stava succedendo. Alla fine le si avvicinò un ragazzino di colore, cercò i suoi occhi e le parlò nella sua lingua.
"Facevi parte del contingente francese annientato, si? Sei una sopravvissuta, si?"
Sopravvissuta. Forse lo era. Ma perché?
"Li ho visti morire." rispose. Almeno una cosa vera. Una cosa logica.
Gli uomini ripresero a ciarlare fra di loro. Alcuni ridevano, chissà di quale cosa divertente, altri sembravano guardarla con disgusto. Era giusto. Si faceva disgusto anche da sola.
Alla fine quello che forse era il comandante disse qualcosa e poi lo tradusse anche nella sua lingua "Ridiamogliela indietro. Che male può fare?"
Lei annuì stancamente a quelle parole. Non c'era niente che potesse fare. Non c'era mai stato niente. Se ne era accorto persino un inglese venuto da chissà dove. Abbassò il capo.
Una settimana dopo veniva riconsegnata a suo fratello. Una parte di lei veniva riconsegnata. Il resto doveva essere finito dove erano finiti suo padre e sua madre. Nel mucchio grande.
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Valerius Demoire - vol.1
Ficção Científica[COMPLETO] - VOLUME PRIMO Seconda metà del diciannovesimo secolo, un ALTRO diciannovesimo secolo. Gli equilibri del mondo si reggono sulla tecnologia. E tecnologia significa Vapore Pesante e Ignitium, le sostanze che, imbrigliate nelle macchine, h...
