La morte rossa

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La spada dell'Orleans penetrò a fondo nell'alloggiamento dei motori del Valkyrie. Nonostante i grossi elementi che spuntavano dalle scapole della macchina, sembrava che gran parte del meccanismo fosse all'altezza delle reni.

Inizialmente dalla ferità uscì uno sbuffo bianco di vapore, poi una specie di luce liquida in un alzo zampillo che poi andò a scemare in un rivolo che scivolava bollente sul metallo. Francine fece appena in tempo a estrarre l'arma, impedendo che si rovinasse a contatto con l'ignitium. Poi fece un passo indietro e guardò la macchina nemica esplodere e spezzarsi in due.

Una spia le si accese sul cruscotto, una spia che non conosceva. Si stupì a fissare l'allarme del serbatoio di ignitium. Da quando guidava l'Orleans non era mai arrivata così vicina al fondo. Da quanto stavano combattendo? Fortunatamente l'adrenalina e la rabbia le impedivano di sentire la stanchezza, ma sapeva già che il giorno dopo non avrebbe potuto muovere il braccio. Bhe, il giorno dopo era ancora molto lontano.

Vide due Valkyrie che le prestavano il fianco per colpire un gruppo di soldati a cavallo. Li caricò di spalla e poi mulinò la spada. Fu sicura di averne abbattuto uno, mentre l'altro si barcamenava per rimanere in piedi.

I Valkyrie erano myrmidon dalla lunga distanza, avevano un fucile che sapevano usare in modo molto efficiente, ma erano terrorizzati dal corpo a corpo. Erano veloci e potenti, ma sulle accelerazioni brevi gli ORL erano meglio. Gli Arabesque invece li subivano particolarmente e infatti la maggior parte era stata messa fuori gioco.

"Madame! Il Valkyrie rosso!"

Francine ebbe un sussulto che si trasmise all'Orleans. Il Valkyrie rosso era uno sterminatore, quando calava sul campo di battaglia faceva numerose vittime. Lei non lo aveva incontrato mai, ma lo inseguiva da sempre. SI girò verso di lui e notò uno scatto strano nel suo passo. Capì la situazione e mosse i comandi affinché l'Orleans si mettesse in ginocchio. Il fucile del myrmidon nemico sparò un attimo dopo, i colpi le passarono sopra la testa.

Calcolò distanza e tempi di ricarica, mise l'Orleans a massima potenza e caricò. Aveva imparato a colpire con la spada in corsa, un attacco con cui poteva spezzare qualsiasi myrmidon in due. Si preparò a sferrarlo, ma così abbassò le sue difese. Il Valkyrie rosso si girò sul lato destro, dove portava uno scudo blindato, e poi fece una torsione esattamente a contrastare la sua spada. La sua lama si schiantò contro la superficie corazzata, le fece vibrare tanto il braccio da farlo schizzare fuori dal manicotto. Il valkyrie rosso, intanto, sfruttando la torsione contraria, cercò di infilzarla con la baionetta innestata sulla sua arma. Lei schivò per un pelo, la sua armatura pettorale si scalfì.

"Spada immacolata di Francia, immagino!" le arrivò dall'ottoniera, in uno spigoloso francese zoppicante. "Io sono la morte rossa!"

"Peccato conoscere il tuo nome un momento prima di ucciderti!" rispose lei. Rimise il braccio nei comandi e, senza badare alla sofferenza, provò ancora a colpire. Il valkyrie parò ancora e questa volta il dolore le fu così intenso che indietreggiò, con la vista che le si velava di nero.

Intuì che il valkyrie ricaricava, a quella distanza non poteva sbagliare e non c'era corazza che potesse tenere. Provò confusamente a sviare, ma sapeva come sarebbe finita. Si rannicchiò in un estremo tentativo di salvezza.

"Per Valerius! PER VALERIUS DEMOIRE!" un Arabesque caricò il valkyrie rosso un attimo prima che potesse colpire e lo gettò lontano.

Lei sbarrò gli occhi. Aveva detto quel nome.

Valerius Demoire - vol.1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora