Germania
Reika fissava Klizia attraverso il piccolo vetro della porta della cella, frustrata. La pilota tedesca sedeva sull'unica sedia presente nella stanza, a occhi chiusi, con le mani ammanettate e una strana coroncina di metallo intorno al capo. Sembrava serena e Reika voleva raggiungerla per esplorare la sua mente, ma c'era come della fitta nebbia intorno a lei, più la telepate cercava di penetrarla, più pareva infittirsi. Vista l'urgenza di sapere si concentrò sulla serratura della porta, con l'intento di aprirla, ma mille aghi di ghiaccio iniziarono a pungerle la schiena, inducendola a girarsi.
"Mi hanno detto che era qui." disse Francesco Pupo Torvergata, tranquillo. Come in segno di pace, tutte le sue difese psichiche erano abbassate.
"Certo che sono qui. Devo esaminare la prigioniera. C'è una qualche barriera che non mi permette di penetrare in lei."
Torvergata sorrise. "Crede che le abbiamo messo quella coroncina in testa per ornamento? La mordacchia mesmerica paralizza i poteri della ragazza e, allo stesso tempo, la protegge dai poteri altrui."
"Non è modo di trattare un mutante."
Francesco Pupo si sostituì a Reika davanti alla finestrella, a esaminare la prigioniera. "Può lamentarsi con sua maestà. Può spedire le sue lamentele assieme al mio corposo rapporto sulle informazioni estratte dalla ragazza. Sui miei risultati."
"Menzogne dettate dalla paura, probabilmente."
"Non ha senso mentire all'inquisizione."
Cadde un momento di silenzio. Francesco Pupo nominava l'inquisizione come fosse un animale, una bestia al suo guinzaglio, da scatenare contro i suoi nemici. E Reika subiva suo malgrado quel tono di voce.
"Mi sembra però ardito pensare che..."
"Si, la ragazza conosce l'ubicazione della base dei tedeschi, è abbastanza plausibile, se ci pensa. Non devono essere molti e devono essere tutti annidiati nel cuore della foresta."
"Ma..."
"E la regina Anna è con loro."
Anna di Baviera, il più ambito premio che l'inquisizione potesse desiderare, la grande ammaliatrice, la tessitrice di peccato. La mutante che si era infilata nel letto di Re Friederich e lo aveva piegato alla causa, trasformando la Germania nella patria di quelle sudice creature. L'inquisizione aveva cercato di ucciderla in diverse occasioni, ma lei non si era rivelata solo una brava meretrice, aveva anche dimostrato grandi doti di combattimento. I suoi poteri mentali erano famigerati, quasi nessun inquisitore poteva resistergli.
L'unica cosa che confortava Francesco Pupo Torvergata, pensando a lei, era che poteva comunque bruciare.
Reika si ritrasse. Sembrava in ritardo su tutti i fronti, abbassò il capo. "Vuole rischiare il tutto per tutto?" "Attaccheremo in forze la base dei tedeschi. Ho già avvertito il generale d'armata De l'Hopital, guiderà lui stesso la spedizione. I soldati francesi sono in questa terra per quest'unico scopo: schiacciare i tedeschi. E stavolta lo faranno una volta per tutte."
STAI LEGGENDO
Valerius Demoire - vol.1
Science Fiction[COMPLETO] - VOLUME PRIMO Seconda metà del diciannovesimo secolo, un ALTRO diciannovesimo secolo. Gli equilibri del mondo si reggono sulla tecnologia. E tecnologia significa Vapore Pesante e Ignitium, le sostanze che, imbrigliate nelle macchine, h...
