Londra
Con un ultimo colpo di reni si portò sul tetto. Le spalle cominciavano a dolergli per tutto quel saltellare e anche a fiato cominciava ad avere problemi. Credeva di avercela fatta, ma quando sentì le tegole che si smuovevano dietro di lui si girò con espressione rassegnata. "Non molto dignitoso per signori come voi."
Le guardie si assestarono sul tetto scivoloso e tirarono fuori le pistole. Sapevano di essere troppo lontani per essere certi di colpirlo, ma non sembravano molto sicuri di voler avanzare. "Fermo!"
Maschera di Ferro conosceva quelle pistole quasi meglio delle guardie, indietreggiò ancora un passo, fino al bordo. "La tenacia non basta per prendermi."
I soldati spararono, ma furono lenti. Lui si era già buttato di sotto. Si aggrappò a un davanzale, stette a sentire i due che imprecavano e si lamentavano e poi capì che non sarebbe bastato quello a scoraggiarli. Chiedendo l'ennesimo sforzo alle sue spalle tornò a issarsi su, mentre staccava dalla sua cintura un piccolo sacchetto e lo gettava avanti a sé. Quando fu nuovamente in grado di mettersi in piedi i soldati stavano tossendo per aver respirato il fumo uscito dal sacchetto. "Non vorrei farvi del male." fece lui, tirando fuori la spada.
I soldati erano ligi al dovere. Strinsero i denti e tirarono fuori a loro volta le spade. C'era troppo vento, sul tetto, il fumo si sarebbe diradato in fretta. "Sei in arresto, Valerius Demoire!"
"Vorrei ben sapere per cosa!" si lamentò. Poi attaccò, perché erano comunque due contro uno e il vantaggio della sorpresa gli pareva prezioso. Andò praticamente addosso a uno e lo spintonò, quando vide l'altro avvicinarsi si scostò e gli menò un fendente al polpaccio. Lo vide cadere rapidamente in ginocchio.
"Se aveste l'intelligenza di ascoltare i messaggi forse la smettereste di darmi la caccia così e cerchereste i veri responsabili delle vostre sventure." disse.
C'era ancora un soldato in piedi, lo attaccò e si trovò a parare. Incrociarono le spade per un po'. Il soldato era robusto, calava l'arma come un fabbro, ma non aveva stile. Maschera di Ferro doveva solo impegnarsi affincé la sua lama scivolasse via. Alla fine riuscì a farla scivolare abbastanza aperta da entrare nella sua difesa. Si limitò a ferirlo al braccio, costringendolo a lasciar cadere la sua arma. Dopodiché indietreggiò. "Perché giovani come voi, a questo punto, non si uniscono alla guerra? C'è un ottimo fronte dove combattere persone peggiori di me."
"Cosa interessa mai della guerra a un brigante come te?"
Maschera di Ferro si passò un dito sulla fessura che rappresentava la bocca sul suo volto di metallo. "Oh, non immaginate nemmeno quanto mi interessi."
Detto questo diede le spalle agli uomini, prese velocità e saltò al tetto successivo. Si girò un'ultima volta, tanto per essere sicuro che avessero desistito all'idea di inseguirlo e poi finalmente si dileguò nella notte.
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Valerius Demoire - vol.1
Science Fiction[COMPLETO] - VOLUME PRIMO Seconda metà del diciannovesimo secolo, un ALTRO diciannovesimo secolo. Gli equilibri del mondo si reggono sulla tecnologia. E tecnologia significa Vapore Pesante e Ignitium, le sostanze che, imbrigliate nelle macchine, h...
