Non il suo volto

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Londra

"E' lui?" chiese la Deuforth, con una nota di disgusto. Evidentemente si aspettava un affascinante cavaliere sfigurato o un luciferino brigante.

Il volto sotto la maschera di ferro, invece, era un volto anonimo, dal naso un po' grosso, le gote cascanti, gli occhi larghi e sfuggenti, le labbra increspate come fossero di cera. Guardava Hipster senza espressione, senza parlare, come un granchio che, spostato il sasso dove si nascondeva, stia fermo per sfuggire al predatore.

Cromwell finalmente si avvicinò, il fatto che il prigioniero non avesse più addosso la maschera non sembrava averlo calmato. "Non mi... sembra la sua faccia."

"Il che è curioso" fece Hipster sprezzante, piantando gli occhi non in quelli dell'uomo in catene, ma nell'espressione vuota del metallo dietro cui si nascondeva "visto che nessuno ha idea di che faccia dovrebbe avere."

"Una faccia... diversa." fece Cromwell, continuando ad avvicinarsi piano.

"Per quanto assurdo possa sembrare" fece la Deuforth "Cromwell ha ragione. Questa non sembra per niente la faccia di Valerius Demoire."

"Oh certo... ottima osservazione." Hipster schiaffeggiò il prigioniero. "Sei Valerius Demoire?" chiese.

L'uomo sotto la maschera di ferro dischiuse la bocca, poi sorrise, poi rise. Una risata chioccia, che vibrava di una nota metallica, come se l'ultimo pezzo del suo travestimento gli fosse rimasto in gola. "Perché rispondere a una domanda così stupida?"

Hipster schiaffeggiò ancora "Perché il primo ministro di Britannia, portavoce della Regina, te la sta ponendo!"

"Ma il ministro degli Interni Cromwell ha risposto di già, perché continuare a chiedere?"

"E perché, cane, dovrei dare ascolto a lui?"

"Chissà. Se fosse lui Valerius Demoire?"

Senza un reale motivo, come se fossero sotto un incantesimo, Hipster, Deuforth e Lancaster si girarono verso il quarto membro del consiglio ristretto che li guardò con un guizzo di paranoia. "Credete a un uomo in catene? Un uomo che ha ucciso decine dei nostri soldati?"

"La sua sicurezza, Cromwell." notò Hipster "Perché dirci che non è lui?" il suo tono non era cambiato, era lo stesso tono inquisitorio che aveva usato con la maschera di ferro.

"Perché... perchè... un'impressione! Anche miss Mary Ann ha detto la stessa cosa!"

"Ma non. Con quel. Tono." continuò Hipster.

Il primo ministro cominciò a toccarsi febbrilmente i polsini, c'era qualcosa che gli stava sfuggendo, era evidente. Era come se avesse un insetto nelle braghe. Fece un passo verso Cromwell. "Sono successi molti avvenimenti incredibili, signor Cromwell. Non posso dare nulla di scontato."

Cromwell contrattaccò, con la ferocia dell'uomo con le spalle al muro "La verità è che da quando il suo indiano pazzo è andato a combattere la guerra da solo vuole farla pagare a tutti noi. Ma questo non significa niente. Se la situazione le sta sfuggendo di mano non può dare la colpa a noi!"

Era uno scontro aperto. Deuforth e Lancaster osservavano, Hipster stava studiando come reagire. L'uomo incatenatò parlò: "Io non sono Valerius Demoire." ammise.

Questo fece tornare l'attenzione su di lui, ma nessuno gli parlò, così lui aggiunse: "Cromwell non è Valerius Demoire. Cromwell non può essere Valerius Demoire."

"Ridicolo!" esclamò Cromwell "Ridicolo che debba essere scagionato da un tagliagole!"

"Perché Cromwell" concluse l'uomo in catene "é conosciuto col nome di Canterbury"

Il secondo dopo, il muro della prigione esplose.

Valerius Demoire - vol.1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora