La rete di Valerius

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Ogni tanto Valerius raggiungeva i capannoni dove il Danse Macabre era stato chiuso. Curiosamente, era l'unico dei tecnici a bazzicare per quella zona. La maggior parte delle menti del progetto myrmidon erano rimaste in Uruguay e quelle che si erano presentate erano troppo occupate ad arringare i dotti locali per fare qualcosa di buono.

Questo significava che Valerius passava gran parte del tempo col Danse Macabre, da solo e questo gli stava bene. Era lontano dall'ambiente di corte, era lontano dalla gente ed era vicino al suo amato ferro. Era anche lontano da Francine che, da quando il loro rapporto era cambiato, aveva cominciato a metterlo a disagio. Nessuno sapeva ufficialmente della loro relazione, ma lei sembrava divertirsi ad avere atteggiamenti sfacciati con lui. Respingerla non gli era possibile, perché poi lei diveniva dieci volte più ingestibile, ma anche assecondarla gli era stressante.

Mentre era seduto a gambe incrociate in mezzo ai colossali piedi della sua macchina, soppesando e valutando alcuni piccoli componenti, Germaine gli si avvicinò con fare circospetto. Non indossava la divisa dell'esercito francese, ma dei vestiti da popolano che lo rendevano anonimo. "Mastro Demoire..."

Lui non lo guardò, si limitò a tenere sotto controllo la stretta allo stomaco. "Sei riuscito a parlare con le persone che ti ho indicato?"

"Ho lasciato detto, mastro Demoire, ma sembra che avvicinarle non sia facile."

"Ma sono comunque sopravvissute?"

Le epurazioni di re Gregoire avevano rispettato la sua dichiarazione di guerra.

"Assolutamente si, ma sono terribilmente prudenti. Hanno bisogno di prove della nostra buona fede."

Valerius si alzò in piedi, andò in un angolo e prese un sottile tubo di ferro, lo porse a Germaine "Spero basti."

"Vorranno... lei."

"Questo è da escludere. Non posso lasciare la corte in modo così sfacciato."

"Ma in questo modo sarà molto faticoso."

Valerius alzò lo sguardo sul Danse Macabre. Il suo volto inespressivo e grottesco non gli ispirò niente di buono. "Re Gregoire non ha ancora deciso di dichiarare guerra al mondo e il secondo carico di ORL si è messo in viaggio da poco. Abbiamo tempo."

"Come desidera, mastro Demoire."

Germaine si allontanò da lui senza aggiungere altro. Valerius si concentrò sul suono dei suoi passi. Era un ragazzino più di lui, ma purtroppo aveva una dote che gli era indispensabile: gli era ciecamente devoto. In quel momento non poteva minimamente rischiare di essere tradito, per cui doveva affidare a lui le fila di tutta la missione, per quanto pericoloso potesse essere.

Valerius Demoire - vol.1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora