Il rogo

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Germania

Era un villaggio di taglialegna abbandonato chissà quando.

Con la prima guerra del Vapore e i motori a ignitium, il mercato del legname, come quello del carbone, erano crollati verticalmente. Nazioni ricche di foreste come la Germania avevano rischiato il tracollo finanziario, molta gente era rimasta senza lavoro, molte aziende erano finite allo sbando.

Anche in questa situazione, un villaggio così sperduto nel cuore della foresta era qualcosa di anomalo, antico. Dovevano essere passati molti anni dall'ultima volta che era stato effettivamente abitato. La zona in cui si trovava evidentemente non vedeva ascia da lungo tempo, gli alberi erano cresciuti senza controllo, arroganti, infestando il suolo.

De l'Hopital vide un gruppo di persone uscire da un capanno e rabbrividì: erano evidentemente tutti mutanti. Inconfondibile la pelle chiara, quasi trasparente, i capelli assenti o bianchi e gli occhi incredibilmente profondi come di gufo, fissi davanti. Potendo percepire il mondo con la loro mente, i mutanti non guardavano mai necessariamente nella direzione di loro interesse anzi, molto spesso dimenticavano di volgere lo sguardo a ciò a cui davano attenzione.

"Sono molti." fece notare De l'Hopital.

"Sono quelli che ci aspettavamo." precisò Francesco Pupo. Gli esecutori dietro di lui lo sostennero ticchettando.

"Non vi è modo di tornare indietro, poi."

"Non c'è altro modo per andare avanti, ora. Ordini l'attacco."

De l'Hopital alzò il braccio, sapeva che i suoi attendenti lo guardavano. Lo abbassò di scatto e tutto cominciò.

Prima intervennero gli Arabesque. Uscirono dalla foresta e, di fronte al villaggio, scaricarono una salva completa di colpi. Stando davanti a tutte le altre truppe non rischiavano di colpire compagni e la loro potenza di fuoco, gettata con tale ferocia, ridisegnò letteralmente il villaggio, squarciando case e falciando persone.

Quando i grossi myrmidon pesanti esaurirono i colpi da sterminio gli ORL avanzarono colpendo dovunque vedessero movimento. Le loro spade spazzavano via capanne come fossero scope, i loro piedi calpestavano senza ritegno.

De l'Hopital guardò il villaggio sciogliersi sotto l'impeto delle sue macchine da guerra, poi, con un ultimo gesto, diede il via all'assalto dei soldati a terra.

In quel momento, però, mentre l'ultima ondata partiva, Francesco Pupo gli prese il braccio. "Non ci sono!" esclamò.

"Non ci sono cosa?" fece lui, cercando di scrollarselo di dosso.

"I myrmidon nemici! Non sono qui!"

Tutto il contingente francese era in mezzo al villaggio, intento a falciare minuziosamente strutture, case, persone. Un massacro preciso e chirurgico, dettato dalla rabbia per una forza ribelle e la paura per i poteri aberranti dei mutanti.

Quando i myrmidon konsole saltarono fuori dalla foresta tutti assieme colsero i loro nemici così, con le braccia affondate fino ai gomiti nel sangue, già convinti di avere vinto.

Valerius Demoire - vol.1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora