Germania
Francesco Pupo Torvergata cavalcava accanto al generale De l'Hopital che non faceva mistero di trovare l'inquisizione inquietante, il cerchietto di metallo intorno alla sua testa scomodo e, soprattutto, la compagnia degli esecutori insopportabile.
La colonna comprendeva un vero e proprio esercito a cui era stato unito un contingente di una decina di myrmidon, tra ORL e Arabesque. Non c'erano mordacchie mesmeriche per tutti, erano state date a De l'Hopital, a tutti i piloti dei giganti di ferro e agli ufficiali. Il resto, diceva Francesco Pupo, sarebbe stato protetto dalla confusione. Ovviamente né lui né gli esecutori avevano addosso niente.
Francesco Pupo credeva di trovare nel generale De l'Hopital un campione della guerra, dopotutto era uno dei fondatori dei moschettieri di ferro e uno di quelli che aveva colpito più duramente la vecchia repubblica per restaurare Re Gregoire. Era anche uno dei fautori della conquista della Germania. Eppure era un uomo segaligno, non molto alto, dalle dita lunghissime e gli occhi piccoli. Il cavallo era enorme sotto di lui e anche l'esercito sembrava qualcosa destinato a sfuggire al suo controllo. Ma tutto ciò doveva nascondere una mente acuta, lo si capiva dal modo in cui osservava ogni cosa in modo penetrante.
"Se mi spiegasse le sue perplessità potrei chiarirle la situazione, generale." gli disse, mentre avanzavano nella foresta.
"Perplessità?" fece lui "Un agguato a un covo di ribelli. La sua strategia mi sembra pulita, inquisitore. Tutti i miei strateghi la approvano. E finalmente ci libereremo di questi sgradevoli tedeschi."
"Ma?"
"Per esempio madame Reika ha detto di lei peste e corna."
Francesco si esibì nella sua consueta risata senza umorismo. "Oh, un mutante che parla male dell'inquisizione..."
"Non è quello. Reika dice che lei la ostacola... esplicitamente."
Francesco apparve quasi imbarazzato "Purtroppo la mia formazione... mi induce a diffidare di lei."
"E poi la enorme quantità di informazioni che ha tratto da un unico pilota."
Uno degli esecutori si affiancò ai loro cavalli, cominciò a ticchettare. Quello bastò per far tacere il generale.
Anche Francesco, a suo modo, parve infastidito da quell'intervento. Cercò di far cessare i ticchettii con un gesto della mano. "Siamo molto lontani da Berlino, ora."
De l'Hopital parve sollevarsi, vedendo l'esecutore andare avanti. "E poi per come l'ha studiata... è cosciente che sarà un massacro?"
"Un'azione efficace."
"Spargeremo sangue reale."
"Che non avrebbe mai dovuto mischiarsi a una corona."
Tacquero, i myrmidon stridevano intorno a loro nell'avanzare.
Alla fine parve che Francesco fosse combattuto se lasciare il discorso in sospeso o chiuderlo. Decise di chiuderlo per il dovere dell'abito che indossava.
"Sarà semplicemente un rogo benedetto, generale."
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Valerius Demoire - vol.1
Ficção Científica[COMPLETO] - VOLUME PRIMO Seconda metà del diciannovesimo secolo, un ALTRO diciannovesimo secolo. Gli equilibri del mondo si reggono sulla tecnologia. E tecnologia significa Vapore Pesante e Ignitium, le sostanze che, imbrigliate nelle macchine, h...
