Fronte Francese
L'accampamento la sera era silenzioso e non poteva essere altrimenti. La battaglia appena conclusa era stata la più lunga mai combattuta da myrmidon nella storia. Erano riusciti a impedire che gli inglesi prendessero il controllo di una città, ma quelli, intanto, erano riusciti a consolidare il loro dominio sulla costa, il che gli garantiva un'invasione praticamente eterna.
Francine si aggirava tra i falò cercando di non essere notata, cosa difficile con i suoi capelli biondi e il suo aspetto austero. Una fasciatura rigida le stringeva il braccio rendendola impacciata nei movimenti. Era più una precauzione che altro, perché l'arto non era danneggiato, ma era stato sottoposto a terribile stress. Trovò quello che cercava facilmente, perché nessuno, nell'esercito, le negava aiuto. Si sedette quindi accanto a un giovane che stava un po' in disparte, a una certa distanza dal fuoco, indugiando sugli ultimi bocconi della sua cena.
"Devo ringraziarvi per avermi salvato la vita." gli disse, sedendosi.
"Sono io a ringraziarvi. Se non aveste messo in difficoltà il myrmidon rosso non sarei mai stato capace di colpirlo. Quella bravata mi ha reso un eroe."
"Io sono..."
"Vi prego madamoiselle Santaroche, chi non conosce le vostre imprese?"
Francine sorrise. "Allora diciamo che mi presentavo solo per indurvi a fare altrettanto."
"Sono il caporale Villeneuve, assegnato al quinto plotone Arabesque."
Francine provava disagio e questo disagio si trasformò rapidamente in irritazione. Villeneuve sapeva benissimo perché era lì, ma sembrava divertirsi a rimanere zitto, costringendola a entrare lei in argomento.
"Mentre combattevate avete pronunciato il nome di Valerius Demoire."
"Solo perché ero in vostra presenza, madamoiselle."
"Cosa sapete di lui?"
"Che la sua guida è più importante della guerra e che voi avete il compito di salvarlo."
Francine prese il braccio del soldato con il braccio sano. "Come fate a sapere tutte queste cose?"
Villeneuve le rispose con uno sguardo di sincero stupore e imbarazzo. "Voi non ascoltate i suoi messaggi?"
"Messaggi?"
"I messaggi che arrivano nelle ottoniere senza provenire da nessuna parte, con cui Valerius ci allerta di un pericolo più grande della guerra e ci invita a stare pronti! Non ne sapete niente? Molti credono siate voi stessa a inviarli!"
"Non ho mai sentito nulla di questa storia! Dove si ascoltano questi messaggi? Posso sentirli?"
Villeneuve si guardò intorno circospetto, come se quello non fosse l'accampamento del suo stesso esercito. "Stanotte no. Ne verranno presto. Sono quei messaggi ad avermi convinto a lottare per Valerius, non posso credere che voi, una delle persone che gli è più cara, non ne sappiate niente!"
"Io...? Una persona a lui cara? Ha detto anche questo?"
Un piccolo gruppo di soldati si stava muovendo verso di loro. Villeneuve li guardò con sospetto e si alzò, come se lì avesse finito. Rivolse a Francine solo un ultimo sguardo stupito. "Non avete forse voi il compito di salvarlo?"
Francine rimase sola, nel buio. Come nella casa di Arcadio Martellone non era in grado di sopportare il peso di quelle affermazioni, non era in grado di pensare che Valerius avesse affidato a lei un compito tanto importante. Eppure quella non sembrava solo una fantasia sua o delle persone che aveva intorno, ma una notizia sussurrata per tutte le campagne in maniera misteriosa.
Ne fu felice almeno quanto odiò, una volta di più, la persona di Valerius Demoire.
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Valerius Demoire - vol.1
Science Fiction[COMPLETO] - VOLUME PRIMO Seconda metà del diciannovesimo secolo, un ALTRO diciannovesimo secolo. Gli equilibri del mondo si reggono sulla tecnologia. E tecnologia significa Vapore Pesante e Ignitium, le sostanze che, imbrigliate nelle macchine, h...
