< Ketrin non hai detto nulla per tutto il viaggio, c'è qualcosa che non va? Per caso è per la festa? > mi chiede lui mentre mi mette sulla sedia a rotelle visto che siamo arrivati a casa mia.< Sì, avresti una sigaretta? Ho bisogno di fumare > dico io cercando di sviare il discorso.
< Tieni > dice porgendomene una, se ne porta una alle labbra anche lui e poi le accende.
< Grazie > dico aspirando e calmando il mio nervosismo.
< Magari non ha ancora avuto tempo di parlartene > mi dice lui.
< Penso che mio padre non voglia che io ci sia > esclamo io.
< Dove? > sentiamo dire, giro leggermente la testa notando che mio padre è sulla soglia della porta che ci osserva attentamente, probabilmente è uscito quando ha sentito la macchina visto che non l'ho avvertito, ma ho scritto un messaggio a Samantha.
< Alla tua festa > rispondo infastidita sbuffando fuori una nuvola di fumo.
< Non dovresti fumare > dice evitando il discorso.
< Fumo da tanto tempo e continuare ora non peggiora sicuramente la situazione. Perché non mi hai detto della festa? Non mi vuoi lì? > insisto io.
< Non mi sembra il caso di parlarne ora > dice facendomi capire che non ne vuole parlare davanti ad Adam.
< Io ora vado ci vediamo domani? > mi dice Adam abbassandosi per darmi un bacio sulla guancia.
< Sì, grazie mille per la bellissima giornata > lo ringrazio io sorridendogli.
< Grazie a te. Ciao > dice per poi salire in macchina e andarsene.
< Bene ora che lui è andato via puoi parlare > lo incentivo io.
< Entriamo > dice andando dietro di me e spingendomi all'interno della casa.
< Ora parli o vuoi rimandare ancora? > insisto io innervosendomi.
< Ketrin smettila! Non ti voglio alla festa! > dice quasi urlando lui lasciandomi senza parole, noto Gemma e Samantha entrare dalla porta sul retro che da sul giardino.
< Perché sono qui sopra o perché ti vergogni di me? > gli chiedo io con gli occhi lucidi.
< Non ti voglio e basta ora smettila di fare così! Perché sei uscita con quel ragazzo? > mi chiede di nuovo arrabbiato.
< Perché me lo ha chiesto e con lui sto bene > rispondo semplicemente.
< Ti vieto di uscirci di nuovo! > mi ordina.
< COSA? > urlo io di rimando.
< Non voglio che esci con nessun ragazzo, anzi non entrerà più qui dentro fino a che tu non sarai nel pieno delle forze e farai la tua fisioterapia come si deve > dice per poi salire su in camera senza lasciare che io risponda.
Non so che dire, mi limito solo a piangere.
< Ketrin mi dispiace tanto per il suo comportamento, non so che gli prenda > dice Gemma venendo da me e abbracciandomi.
< Non fa nulla, si è sempre comportato così con me. Scusatemi ma ora sono molto stanca e vorrei andare a dormire > dico mettendo le mani sulle ruote e spostandomi.
< Ti aiuto io > dice Samantha.
< Com'è andata la uscita con Adam? > mi chiede curiosa lei non appena siamo in camera mia.
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COGLI L'ATTIMO
Novela JuvenilKetrin ha 18 anni e vive a San Diego con il padre, mentre la madre ne n'è andata da circa 8 anni in Francia dove ora vive con il nuovo marito. La sua vita sembrerebbe perfetta agli occhi delle altre persone. Ha una migliore amica che si chiama Lyla...