(24) Tema in classe

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Martedi 7 Novembre

Mi alzo, se prima non c'era dialogo, ora meno che mai. Mia madre sa solo dirmi che mi vuole diversa, papà compare e scompare. E ogni volta che torno a casa ho uan sensazione brutta, un po' come quando cammini con le cuffie per non pensare e vuoi che il tragitto sia il più  lungo possibile per restare con la musica nelle orecchie, ma presto ti tocca toglierle e i  pensieri ti travolgono. Ora sto uscendo ed è il mio scudo uscire da casa, come le cuffie.
Arrivo a scuola e con mia grande sorpresa è tornata Caso Umano.
Stupendo, ora mi tocca anche sopportatarla.
"Heyy" mi fa mentre sposto la  sedia per sedermi.
"Ciao"
Poso lo zaino sul banco.
"Sono tornata a romperti, contenta?"
Mi siedo.
"Non immagini quanto"
Apro lo zaino e prendo  l'astuccio.
"E no, non posso proprio."
Prendo un quaderno.
"Menomale"
Apro l'astuccio e prendo una penna.
"Non ce la facevo più a stare a casa con la febbre"
Faccio l'ave Maria in silenzio.
"Eh spero ti sia passata".
Arriva la prof.
Ringrazio Dio.
La prof ci saluta e poi dice tranquillamente "oggi tema a sorpresa".
Scendono le bestemmie e tutti in coro "nooo".
"Ragazzi state tranquilli é un tema a piacere" replica la prof.
"Noooo" continuamo noi.
Metallaro arriva con la sua solita spavalderia  "prof io non ho il foglio" e il suo compagno di banco, Cocco,  gli fa "e quando mai".
"Grazie per averglielo detto" accenna la prof a Cocco, mentre lui continua il suo discorso "che già ho rischiato di morire con una squadretta, non voglio anche un dizionario o qualcos'altro" e io che lo sento, rido.
Caso Umano in tutto questo è confusa e sorride senza sapere un cazzo di quello che stiamo dicendo.
Prof riprende in mano la situazione "dovete inventarvi una storia".
"Posso copiare una storia che già esiste?" Mi chiede stupidamente Caso Umano sottovoce.
E menomale che non l'ha detto ad alta voce : se l'avesse sentita la prof, ora, Caso Umano sarebbe appesa alla finestra.
"Potete lavorare anche a gruppi di due" continua la prof, fissata con sto cazzo di tema.
"Possiamo lavorare insiemee" gioisce Caso Umano.
"Che gioia enorme" dico io.
La prof ci consegna le traccie.
"Quale facciamo? Quale facciamo?"
Mi urta Caso Umano ancora prima  di leggere le traccie.
"Qual'è la più facile? Qual'è la più facilee?"
"Dammi tempo di leggere, madonna"
"Oh si, giusto, scusa"
"Allora :
《Traccia 1 - immagina di essere un soldato nella prima guerra mondiale e di scendere la prima volta in campo》, questa è bellissima, mi immagino già : scendo sul campo, salto su una mina, fine della storia"
Interpreto l'idea in modo teatrale mimando con le dita : io che salgo su una mina ed esplodo. Caso Umano mi guarda come una drogata.
"Allegra" aggiunge solo con un sorriso da ebete.
"Meglio leggere le altre tracce va"
"Sono curiosa"
"Vedo.
《Traccia 2 : immagina di essere un giornalista e di fare un intervista ad un personaggio storico importante a tua scelta》o per carità, piuttosto di fargli  un intervista, mi faccio uccidere da Giulio Cesare"
Caso Umano ride.
"Guarda che sono seria."
Lei mi guarda seria.
"Continuamo con l'ultima traccia.
《Traccia 3 : Parla di cosa vuoi fare da grande?》
Non lo scrittore sicuro"
"A me piacerebbe scrivere" fa Caso Umano.
"Peccato che non sai scrivere e hai tre di media"
"Hai ragione"
"Boh io direi di fare la prima".
Ciambella si gira da davanti e mi chiede "che traccia fate voi?"
"La prima, te?"
"Credo la seconda"
"Bello" accenno indifferente.
Iniziamo a lavorare e arrivata quasi all'esaurimento per cause molto motivate tipo lavorare con una certa Caso Umano,
che apparte non saper scrivere, gioca e si distrae, distraendomi, ogni due secondi, vedo la prof che si avvicina a Ciambella e alla sua compagna. Parlano delle interviste e la prof consiglia "potreste mettere un po' di umorismo, se no risulta un'intervista noiosa"
"Mh ok" fa Ciambella.
Continuo a scrivere staccandomi dall'ascoltare la conversazione, fino che la prof dice qualcosa che prende la mia  attenzione.
"Io sono gnocca" dice la prof molto normalmente, all'improvviso.
Guardo la prof scioccata, mentre Caso Umano copia ciò che ho scritto.
La prof mi vede e mi fa scherzosamente "Tu non ti scandalizzare".
Rido.
Poi a ginnastica Ciambella, Ritardo e io eravamo sedute in panchina.
Arriva un'ape, Ciambella corre via. Solo che l'ape andava esattamente in quella direzione quindi aveva tipo l'ape sulla spalla e se la portava a passeggio. Io e Ritardo stavamo morendo dal ridere.
Sto ancora ridendo.

Addio fottuti pensieriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora