27 Lasciami andare

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Passato (Fine)

Tommy
"Accendi la luce"
"Ma io voglio dormire"
"Ti prego accendila"
"Oh accidenti, va bene.. ecco fatto, cosa c'é? Stavo per addormentarmi"
"Ho avuto un incubo"
"Mh.. vuoi parlarne?"
"In realtà no, ma riguardava te"
"Cosa facevo di così terribile nel tuo incubo?"
"Te ne andavi"
"

Senti Tommy devo dirti una cosa..."
"Mi dai la mano?"
"Che cosa da bambini"
"Mi dai un abbraccio?"
"Che cosa da bambini"
"Mi dai un bacio?"
"Che cosa da bambini"
"Mi coccoli?"
"Che cosa da bambini"
"Allora vattene, questo è una roba da grandi"
"Ecco, appunto io devo dirti.."
"Resta ancora un po' "
"Perché vuoi che resto ancora un po'?"
"Perché mi sento sparire e ho paura succeda anche a te"
"Io mica sparisco"
"Lo spero."
"Ora posso andare?"
"Mi lasci qui?"
"Si, devo andare. So che non mi vorrai più vedere mai più."
"Mi sento a pezzi"
"Ti prego non dire così. Posso rimediare?"
"Non potrai mai più fare nulla per ricompormi. Mi sento così vuoto. Non mi sono mai sentito così. Non mi sono mai sentito così inutile."
"Mi spiace così tanto, ti giuro scusami"
"Non bastano più le tue scuse. Sei sempre la solita dici delle cose e cambi sempre idea. Davvero non ti capisco. Mi avevi promesso che saresti restata."
"Ho sbagliato, ma la verità è che non ti amo più."
"Cosa?"
"È finita, non ti amo più, verso te non provo nulla."
"Ma.. so che non è vero"
"È vero, ma tranquillo starai bene."
"Lo sai che non è vero"
Mi sento sottosopra.
il silenzio é assordante.
Non ti odio, mi sento solo così vuoto.
Quel giorno stesso mi dissi "oggi esagero".
Ed esagerai sul serio :
"Mi manca l'aria dottore, mi manca l'aria. Sto morendo?"
"Il macchinario dice che respiri benissimo"
"Sento un peso sui polmoni"
"Non è causa di nessun fatto esterno, quindi non possiamo farci nulla"
"Lei si che è utile dottore. Ma che giorno é oggi? Quando é che starò bene? Dottore quando starò bene?"
"Presto"
"Dice sempre così. Aspetti dottore non se ne vada"
"Hai altro da chiedermi?"
"Volevo solo sapere se é venuto qualcuno a trovarmi"
"Non è venuto nessuno"
"Mi sta dicendo la verità? Io credevo sarebbe venuta.. deve venire a vedermi.."
"Chi?"
"Lei"
"Ragazzo.."
"Sono pazzo dottore?"
"Il tuo caso è uno dei tanti"
"Ma sicuro lei non sarà come gli altri, ne sono sicuro. Sicuramente sta venendo a trovarmi.."
"Ti hanno portato qui in uno stato di schock,  non c'era nessuno con te."
"Come non era con me?"
"Eri da solo per strada"
"Dottore mi racconti altro, io non mi ricordo nulla di come sono finito qui"
"Cerca di riposarti. A dopo"
"Quando uscirò da qui?"
Nessuna risposta.
Il dottore esce dalla stanza.
Chiudi gli occhi.
Riaprili.
È tutto finito.
Era tutto finto.
Ed è difficile da credere, preferivo morire che lasciarla andare.
Resterò sempre solo.
Solo fottutamente solo.
Cerco di tirare un pugno sul letto, ma la flebo non me lo permette.
Mi sento fottutamente debole.
Inizio a urlare richiamando l'attenzione dell'infermiera.
"Cosa succede? Hai male?"
"No, ho una crisi isterica"
"Perché?"
"Perché? Mi chiedi perché?"
"Si, perché? Dimmi"
"Perché sono solo"
"Solo questo?"
"Si"
"La solitudine é brutta lo so"
"Non é solitudine, voglio morire"
"Ci sono io qui con te"
"Mi aiuti a morire? Che ne so stacca ste flebo e lasciami andare"
"No, questo non posso farlo"
L'infermiera si siede vicino a me e mi stringe la mano.
"Se hai male da qualche parte posso darti qualcosa per far passare il dolore, se vuoi dormire posso darti un sonnifero, ma non ti lascio andare."
"Mi tieni compagnia fino a ché non mi addormento?"
"Si, questo posso farlo."
"Grazie"

Addio fottuti pensieriLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora