10 Non abbastanza forte

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"Hey ciao, compagna di banco ben arrivata, accomodati pure. Come stai?" Mi fa Mara appena entro in classe e mi avvicino al posto di ieri.
"Ehm tutto bene, te?" Rispondo.
"Tutto bene"
"Che mi dici?"
"Sono stupita del tuo buongiorno di oggi"
"Sono molto felice di questo, altro da dire?"
"Sono felice di non aver incontrato certa gente che odio stamattina"
"Mh interessante"
Vedo Mara annotare furtivamente qualcosa su un foglietto di un block-notes senza farsi notare, ma ovviamente fallisce perché la vedo benissimo.
"Cosa hai scritto su quel foglio?"
"Quale foglio?"
"Quello che hai tra le mani"
Lei mette il foglio sotto un libro.
"Io non vedo nessun foglio" dice.
Alzo il libro e lo prendo.
"Questo foglio"
"Ehm.. Ah quel foglio"
Mara fa una faccia stupita.
"Perché hai scritto su 'persone da evitare?' "
"Mi improvviso psicologa"
"Psicologa? A me sembra più un comportamento da stalker"
"Non è vero, ma per caso ieri alle 14 hai incontrato un tipo?"
"Porca puttana, mi hai seguito pure? Non credevo ti interessasse così tanto la mia vita"
"Ma no, ti conosco da ieri, ma magari mi interessa.. no cioè dico..." va in crisi e non riesce più a parlare.
"Con calma, prendi un bel respiro"
"No, solo che se ieri hai incontrato un tipo, probabile era mio fratello"
"Un certo Tommy?"
"Esatto"
"Wow, ti ha detto qualcosa?"
"Solo che sei triste senza un motivo"
"Che stupida ad averglielo detto, comunque non ti preoccupare. Io sto bene"
"Sicura?"
"Si"
"Non è che dici così solo perchè non ne vuoi parlare con me?"
"Ti conosco solo da un giorno, sinceramente non ho mai voluto parlarne con nessuno quindi manco con te, ok?" Alzo un po' la voce incazzata del fatto che Mara sia così interessata alla mia vita, proprio ora che vorrei non pensare a nulla, la prof ovviamente mi sente.
"Cosa è tutto sto baccano in fondo?"
"Prof, sono io che con il rullo di tamburi in sottofondo esco dalla classe"
Vado verso la porta e con un inchino, dico "arrivederci".
Secondo giorno e seconda volta che sono fuori dall'aula.
Decido di fare un giro per la scuola, se becco Matteo voglio vedere che farà.
Scapperà come me ieri?
O sarà più coraggioso di me e mi verrà incontro?
Seppure girando la scuola sensa dare nell'occhio, di Matteo nessuna traccia, quindi decido di tornare in classe.
Mi siedo al mio posto e mi chiedo perché Mara sia così interessata a come sto realmente, la vedo ora appoggiata su una mano cercando di seguire la lezione, ma so che con la testa sta pensando a un modo per aiutarmi, lo leggo nei suoi occhi lucidi.
Forse sono stata troppo brusca, mi voleva solo aiutare.
"Hey Mara"
"Hey"
"Posso chiederti una cosa"
"Cosa?"
"Te volevi aiutarmi?"
"Si"
"Scusa per i toni bruschi, forse anche ieri con tuo fratello lo sono stata un po'. Gli sarò sembrata una pazza"
"In effetti, ma come mai ieri lo hai fermato per parlare?"
"Mi sembrava triste"
"Anche te mi sembravi triste per questo mi interessa tanto volerti aiutare"
"Facciamo così.. se ti interessa così tanto, oggi vieni a casa mia, devo vedere delle cose, ma non voglio essere da sola"
"Queste cose le ha mai viste qualcuno?"
"No mai"
"Neanche le persone che eviti?"
"Neppure loro"
"Allora deve essere seriamente qualcosa di importante perché me le vuoi far vedere?"
"Voglio una mano se crollo"
"Sarò lì pronta a tenertela per non farti cadere"
"Me lo prometti che qualunque cosa accadrà non andrai via lasciandomi sola?"
"Lo prometto"
"Puoi sempre rifiutare io non ci tengo granché a vederle"
"Vuoi mollare solo perchè non ti senti abbastanza forte per affrontare queste cose o perché non lo ritieni necessario?"
"Non sono abbastanza forte"
"Resterò con te"

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