▪Tommy
"Ho paura di cadere"
"Non ti preoccupare, ti reggo io"
"Sei già salito sulla cima di questo palazzo, vero?"
"In realtà é la prima volta e ho paura"
"E perché siamo saliti allora?"
"Volevo farti vedere il cielo da più vicino"
"Lo vedevo anche prima, bastava sdraiarsi a terra e guardare in alto"
"Cado a pezzi"
"Come scusa?"
"Credevo ti sarebbe piaciuto"
"Non ho detto che non mi piace"
"Non mi sembri entusiasta"
"Credevo volessi solo divertirti con me"
"Non sono come gli altri"
"Mi stai dicendo che sono come il cielo in questo momento?
"In che senso?"
"Sta per arrivare un temporale, è ora di scendere"
"Voglio restare qui"
"Be allora ciao, io devo tornare a casa. Resta vivo, ci si vede in giro"
"Volevo mi amassi, non volevo giocare.." sussurro mentre lei scende le scale.
Avrei proprio bisogno di un posto dove andare. Di braccia in cui restare, ma l'unica cosa che posso avere è questa sigaretta che mi rigiro tra le mani fino a ché non decido di accenderla.
Tossisco e il fumo che entra nei polmoni brucia.
È proprio vero sta arrivando un temporale e tutti se ne vanno via da me.
Ed è impossibile credere il "oggi ricomincio da capo".
Guardo in cielo.
"Nonna come stai lassù? Ti senti mai sola? Ti manca nonno?"
Non troverò risposta, solo gocce di pioggia.
E poi lei... Lei che l'ho amata a tal punto da impazzire.
Lei che mi torna sempre in mente, anche se ho perso così tante persone.
Lei che quando sto male, la penso subito, perchè era il mio posto felice.
Lei che non lo sa che non passa più.
Lei che mi ha regalato la sua assenza.
E pure se passa il tempo la penso, perché se una cosa mi è entrata nel cuore : ci resta pure se passa il tempo.
Ma lei voleva solo partire.
Io volevo solo restasse.
Lei non è restata.
E io sono a pezzi.
E ora è come se tutti i miei tentativi di essere felice mi portino sempre più lontano, da quando lei non è più qui.
Io giuro che ci provato :
ho scritto la parola 'fine'.
L'ho sottolineata.
Come prima cosa della lista da fare.
Ma nulla, sono sempre qui.
Sempre al punto di partenza.
In un tunnel di ricordi.
Non mi ama più e io mi chiedo sempre "si può smettere di amare cosí facilmente o e più facile confondere il solo voler bene con l'amore?"
Mi immagino tra qualche anno, per lei non sarò nessuno.
A scuola studio letteratura, leggere di tempi in cui amare, essere gentile, giurare fedeltà, conquistare ogni giorno la stessa persona era una virtù. E ora?
Le ho detto "ti amo", ma non mi ha mai detto "resta" e la mia paura più grande non è tanto che trovi qualcuno migliore di me, che anzi è molto facile, ma la mia paura è che trovi qualcuno peggio di me, che la tratti male e che non la ami realmente.
Quanto mi aveva colpito la frase "dimmi se nel tuo cuore c'è un posto per noi", ora che devo dire se nel suo non c'è posto per me?
Pensandola, mi scordo di esistere. L'ho cercata su vari pianeti, ma non l'ho mai più trovata.
E mettiamola pure così :
siamo diventati due rette parallele, non ci incontriamo mai manco per caso.
Ora tutte le volte che mi dicono "vuoi continuare ad avere paura della solitudine?"
Mi pare come quando ti fanno cadere per imparare a rialzarti, perché non capiscono che sto bene solo con poche persone, stavo bene solo quando ero con lei.
Beh se il detto è :
Siamo invincibili, se sappiamo dove ripararci.
Allora io ho già perso, perché non ho più nessun posto sicuro.
Mi ricordo una nostra conversazione a memoria :
"Hai paura?"
"Solo se te ne vai"
"Ma ora sono qui"
"Mi mancavi"
"Mi odi?"
"Solo se impazzisco"
Sono impazzito.
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Addio fottuti pensieri
Romansa[STORIA COMPLETATA] {Lesbian Story} [In questa storia sono presenti molti pensieri, spero non vi annoi] Beatrice é una ragazza che é stanca della sua vita, odia la sua solita monotonia, non sopporta la sua famiglia e la scuola che frequenta. Per s...
