Per un attimo presto attenzione alla lezione. Il prof fa a Tinta, sottolineando che aveva tutte le caviglie rosse avendo i risvoltini abbastanza alti si vedeva benissimo, "ma tu ti depili con un tosaerba?"
Lei si sveglia dal suo stato di rincoglimento e fa "eh cos? Ah no. Sono le zanzare a casa" e il prof "te vivi nella palude?"
Stavo morendo dal ridere.
Quest'anno le zanzare non se ne vogliono proprio andare, ma perché è una stagione strana, deve arrivare il grande freddo e invece fa ancora abbastanza caldo. Le mezze stagioni sono andate a fanculo in questi ultimi anni. Le mezze stagioni sono stupende proprio, non sai mai come vestirti. Però c'è anche da dire che i miei compagni sono capaci di uscire con i risvoltini pure quando c'è la neve fra un po'. Non so come fanno, io stamattina ho perfino la felpa.
Dopo inglese, abbiamo un'ora buca.
Perfetto direi.
▪43
Io non lo so.
Potrei stare qui a scrivere per ore.
E nonostante tutto non dire nulla.
Che si sa, sono solo parole senza un senso sparse nell'ennesimo testo.
Ma sai ho proprio voglia di scrivere altre parole senza senso.
Starei proprio ore a non dire nulla.
Che poi quando ci stai in mezzo tu,
perdo il controllo.
E le frasi senza un senso,
iniziano ad avere un mondo dentro.
E tutto si capovolge quando in un testo ci sei tu al centro,
perché sei la protagonista più bella delle fiabe.
Il soggetto principale della frase.
La neve attesa il giorno di Natale.
La differenza colossale tra piacere e amare.
Sei fragile, ma sei letale.
E con te non é facile giocare ad amare.
O si fa sul serio o si lascia stare.
E io sto giocando sul serio,
non ti lascio andare.
▪44
Sono agitata.
Ti prego, calmami.
Sono fuori di me.
Sento di aver sbagliato tutto di nuovo.
Ti prego stringimi, mi sento cedere.
Oppure ti prego fermami, potrei spaccare tutto.
Ti prego abbracciami, fammi addormentare.
Ho bisogno di stare tra le tue braccia ancora, sopratutto ora.
▪45
Io non riesco mai a dormire, ho sempre troppi pensieri nella testa. Io amo scrivere e te ami ciò che scrivo. Bello sapere di poter contare almeno su questo. Forse con le parole ci so fare, più che con i gesti. Non sai quanti pensieri ho scritto fino ad adesso.E sai, rido, mi sento stupida a pensare il contrario, ma lo so che la mia testa domani non smetterà di pensare e io non riusciró di nuovo a dormire. Ma che gusto ci sarebbe?Se un giorno rimanessi senza pensieri,che cosa avrei di tanto speciale? Se un giorno non scrivessi piú nulla, sarei ancora così interessante? Forse un domani sarò diversa, con meno pensieri nella testa. Chissà.
...
Sei speciale così come sei, anche senza che scrivi, tutto questo ti rende solo una persona ancora di più da amare.
Mi concentro un attimo cosa fanno i miei compagni di classe.
Cocco guarda da Ciambella i post su tumblr e continua a dire "gente che scopa, altra gente che scopa" io ascolto e poi lui fa "si magari ti segnalano le foto dei libri". E Ciambella si mette a ridere. Mi sembra onesto. Ma infatti è proprio così.. L'importante per gli altri é apparire, l'importante per me é scomparire dai loro occhi.
All'intervallo mentre sto con Marlene, arriva Marco e mi saluta.
"Oh ma ciao, dove eri finito?"
"Ero stato sospeso"
"Accidenti, che cazzo avevi fatto?"
"Lascia perdere, ora sono tornato cercherò di rigare dritto"
"Sarà meglio"
"Se no mio padre mi ammazza"
"Immagino"
"Ah comunque piacere io sono Marco,
ragazzo fico modestamente"
"Ehm.. piacere" fa Marlene.
"Tranquilla fa sempre così" dico io.
"Mi sento come un daltonico con un tubo di smarties" dice Marco.
"Perche te ci entri in un tubo di smarties?" Domando io.
"Si" mi risponde.
"Convinto tu"
"Ceh. È il contrario"
"Un tubo di smarties entra dentro di te?"
"Aia. Si, ma detta così suona male"
"Molto male direi."
"Be paperella, ora vado in classe."
"Paperella?"
"Si. Ciao anche te amica della paperella".
Marco é completamente pazzo.
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Addio fottuti pensieri
Romance[STORIA COMPLETATA] {Lesbian Story} [In questa storia sono presenti molti pensieri, spero non vi annoi] Beatrice é una ragazza che é stanca della sua vita, odia la sua solita monotonia, non sopporta la sua famiglia e la scuola che frequenta. Per s...
