2 Cambiamenti

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Mi siedo in un banco e vengo subito sballotatta in un altro.
Amicizie indistruttibili si può dire.
'Scusa deve arrivare Gesù Cristo e serdersi proprio vicino a me' come nuova scusa per dire 'levati dal cazzo'.
Mi siedo al fondo vicino a una ragazza.
Mi sembra più simpatica di quella di prima, difatti mi lascia pure il posto vicino al muro.
"Piacere Mara, tu sei?"
"Greta"
"Sei nuova?"
"Si, sono ripetente"
"Anche io"
"Davvero? Non ti ho mai vista"
"Ho cambiato scuola quest'anno"
"Non hai avuto una grande idea, qui non sono tutti apposto"
"Anche nella mia vecchia scuola"
"A be allora hai fatto bene"
"Cosa abbiamo alla prima ora? Cosa insegna sto pazzo che ci ha portato in classe?"
"Matematica è un prof che mi conosce molto bene"
"L'avevi l'anno scorso?"
"Purtoppo si"
"Andavi bene?"
"Ovviamente no"
"Grandiosa"
"Onestamente. Posso farti una domanda?"
"Dimmi"
"Ma cambiando scuola non ti mancano i tuoi compagni e amici?"
"Con alcuni ci continuamo a sentire"
"Non hai paura di perderli?"
"Beh diciamo che non ho niente da perdere, ho già perso tutto. Diciamo che c'è chi mi ha dato tutto e chi mi ha fatto mancare tutto. Quindi non ci farei caso."
"In un certo senso ti posso capire.
Forse hai paura di stare sola.
Ti chiedi se sei uguale a tutti gli altri e forse lo sei.
Credi di essere speciale, ma in realtà sei solo una persona delle tante e quindi capisci che anche se te ne vai, non mancherai a nessuno."
"Te ti senti così?"
"Sempre"
"Sai una cosa?"
"Cosa?"
"Mi stai già simpatica"
"Anche tu."
"Hai capito qualcosa delle equazioni?"
"Cosa? Sta già spiegando?"
"No, sta raccontando le cazzate sullo sfruttamento minorile"
"Che?"
"L'alternzanza scuola-lavoro"
"Ah ecco"
"Hai un foglio?"
"Si, che ti serve? Vuoi prendere appunti il primo giorno?"
"Meglio"
"Tieni, cosa scrivi?"
"Non scrivo, faccio un aeroplano di carta. Vuoi farlo tu?"
"Sei seria? Conunque non mi ricordo come si fa"
"E che infanzia hai avuto?"
"Eh.. Comunque ora che facciamo con sto aeroplano?
"Beh guardiamo come vola!"
"Non lo fareee"
Lancio l'aeroplanino che vola con agilità per la classe sotto gli occhi del prof.
"Signorina Fetra voleva accecare qualcuno?"
"Sicuro prof, comunque preferisco Greta non Freta"
La classe ride.
"Fa la spititosa?"
"Più di lei"
La classe fa in coro "ohhh dissing".
"Vada a farlo fuori dalla classe"
"Ma è il primo giorno perché dovrei andare fuori?"
"Mi disturba la classe, sto parlando di una cosa importante"
"La quale parlerà tutto l'anno e che non serve a un cazzo?"
Uno della classe fa "anche io la penso così"
"Vuole farsi un giro anche in presidenza?"
Il prof risponde solo alle mie provocazioni dimenticandosi di rispondere al resto della classe.
"Vuole che le porti un caffè per calmarsi?"
"Si muova ad andare fuori"
"Solo se viene anche lei"
"La devo venire a prendere e portare fuori subito o si decide ad andare da sola?"
Mi giro verso Mara e lei mi dice "è solo il primo giorno e sei una pazza"
"Lo so, però te impara a fare gli aeroplanini che quest'anno ci divertiamo, mi raccomando"
"Va bene, lo farò"
Esco dalla classe e mi siedo a terra appoggiata al muro.
Non so perché abbia fatto quella scenata, non è da me.
Forse sono davvero cambiata.
O forse sono stufa di farmi mettere i piedi in testa.
Stufa di questa scuola.
O voglio attirare l'attenzione su di me.
Il fatto è che sono stufa di essere la stessa di sempre e voglio diventare un'altra persona.
Solo che me ne pento subito, quando vedo nel corridorio Matteo e non ho nessun posto per nascondermi.

Addio fottuti pensieriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora