La finestra si chiude.
La luce si spegne.
La sto seriamente aspettando?
Che poi chi è?
E perché l'aspetto?
Perché vuole fare un giro con me?
Perché non potevo continuare a camminare senza meta invece di fermarmi?
Perché non sta scendendo?
Mi ha preso in giro?
Si è, forse, rimessa a dormire?
Fanculo, me ne vado.
Il tempo di girarmi per ritornare sulla strada principale, che sento il portone aprirsi.
"Be dove vai senza di me?"
"Da nessuna parte"
Oddio, sembra troppo una frase di quelle coppiette del cazzo, sdolcinate, che stanno incollate pure quando devono cagare.
'non dire parolacce'
Fanculo, nessuno può leggermi nella mente.
Faccio come mi pare.
Appunto, dovevo andarmene ancora prima che scendesse.
Sai che divertimento, correre dietro un cespuglio e vedere la faccia che faceva quando non mi vedeva?
Sarebbe stato troppo divertente.
E troppo stronzo.
Ma perché sono restata?
Perché voglio conoscerla meglio?
Mh. Rido.
Assurdo.
"Grazie dell'attenzione"
"Cosa?"
"Si, non mi calcoli e si vede palesemente che stai pensando"
"Come lo sai?"
"Non ci vuole una scienza, non hai sentito neanche la mia risposta"
"E cosa hai detto?"
"No no, non lo ripeto. Dai, andiamo."
Cazzo.
Che rabbia quando ti danno la suspense, sulle cose che dicono quando non ascolti.
Non ascoltare dovrebbe essere una scelta libera. Sarebbe bello se, direttamente, quando non vuoi ascoltare, la gente lo capisse. E lasciasse direttamente perdere.
Mi giro e non la vedo più.
"Hey, ma dove vai?"
"Visto? Stavi di nuovo pensando"
"Mi ci perdo troppo spesso nei miei pensieri" sussurro, avvicinandomi a lei, pochi metri più avanti.
Camminiamo.
Senza parlare.
Senza guardarci.
Senza gesti.
Senza contatto.
Senza emozioni.
Eppure, in tutto questo, di fianco a lei, non mi sento vuota.
Mi sento solo incerta su quello che sto facendo.
"Be ti capita spesso?" mi chiede improvvisamente.
"Che cosa?"
"Di andare in giro alle 3 di mattina"
"Beh.. non proprio, capita solo quando.." mi zittisco.
"Quando?"
"Nulla, mi capita e basta. A volte ho questi momenti"
"A causa di altre persone, per caso?"
"Esatto, quasi sempre"
"Allora momenti stronzi"
"Persone stronze"
"Paranoie stronze"
"Non credo"
"Si, non ti fanno dormire"
"Capita anche a te?"
"Le paranoie stronze o le persone stronze?"
"Entrambi"
"Può darsi"
"Per questo eri sveglia oggi?"
"No, era qualcosa di più stronzo"
"Cioè?"
"Non lo so, magari sapevo saresti passata a trovarmi" ride.
"Si, certo anch'io. Infatti, sono venuta di corsa. Nah, non diciamo stronzate"
"Sei arrogantemente divertente"
"È un complimento?"
"No"
"Menomale"
"Odi i complimenti?"
"Dipende"
"Beh, comunque non ci siamo ancora presentate. Piacere, Gaia"
"Il mio nome non te l'ho dico"
"Perché?"
"È un privilegio riservato a pochi"
"Cioè a chi?"
"Non a chi ho appena conosciuto"
"Che stronzata stai dicendo?"
"La maggior parte delle volte in cui si chiede il nome ad uno sconosciuto che poi non si rivedrà più, si dimentica. Quindi probabilmente domani neanche te lo ricorderai più."
"Ma mi ricorderò di te"
"Io, probabilmente, crederò sia stato solo uno strano sogno tra una paranoia e l'altra"
"Puoi pensare quello che vuoi, ma chi te l'ho dice che non ci vedremo più?"
"È un dato di fatto che non passeró più sotto la tua finestra domani mattina"
"Be, io invece ti aspetto"
"Io spero di dormire"
"Ti aspetto comunque"
"E ora dove stai andando?"
"Torno a casa e dovresti anche te".
"Te non mi puoi comandare"
"Infatti, è solo un consiglio"
"Non ho mai seguito i consigli di nessuno"
"Come vuoi"
Gaia apre il portone di casa sua e ci entra dentro, poi si gira verso di me.
"Be ora vado, ciao"
"Ciao"
Vedo la porta chiudersi.
Ci rimango male.
Mi aspettavo davvero che dicesse qualcos'altro?
Che cosa stupida.
Che cosa stupida aspettare persone.
Ancora più stupido di quando ero piccola e aspettavo, con ansia, il mio compleanno per aprire quello stupido regalo che non avevo chiesto.
A proposito di aspettare.
Papà.
Questa volta quanto ti dobbiamo aspettare?
Mi avvio verso casa di corsa.
La paranoia mi ucciderà, ma questa volta ancora non è riuscita a vincere.
Ed è meglio così.
STAI LEGGENDO
Addio fottuti pensieri
Romantizm[STORIA COMPLETATA] {Lesbian Story} [In questa storia sono presenti molti pensieri, spero non vi annoi] Beatrice é una ragazza che é stanca della sua vita, odia la sua solita monotonia, non sopporta la sua famiglia e la scuola che frequenta. Per s...
