Nessun suo messaggio.
Vabbè sarà internet che non prende.
Ah no, è vero sono il suo ultimo pensiero.
Sono di nuovo sul balcone, penso ad oggi : a scuola ho avuto un momento di distacco da tutto, un secondo prima ero con gli altri, parlavo e scherzavo. Il secondo dopo ero completamente assente, non sentivo più nulla, non parlavo più. Ero invisibile, cioè sono sempre stato invisibile eppure non ho mai fatto nulla per essere trasparente, io lo sono e basta.
Nella mia testa parlo con la solitudine :
'Solitudine perché solo tu mi ami cosi tanto?'
'Cosa dici? Io non ti amo affatto.'
'Allora perché, ogni volta che qualcuno se ne va, ritorni?'
Ora ho uno spettacolo teatrale in testa, ma non so come metterlo in scena : poeta scrive di amore, tutto al contrario. Lui sa bene che per iniziare bisogna partire dalla fine. Una persona ti può salvare o uccidere. Più le chiederai di salvarti, più ti ucciderà. Più sarai morto, più qualcun altro ti salverà.
Spesso quando la penso, mi chiedo se mi pensi anche lei.
A volte mi ritrovo ad ascoltare tante voci insieme, un casino generale. Cerco di capirci qualcosa, ma non riesco a sentire nulla. In quel momento vorrei che tutti cessassero di parlare.
Io faccio sempre tanto casino. Pure quando sto zitto, dentro faccio tanto casino.
Principalmente se qualcuno mi dice "resto" gli credo. Forse troppo. Credo sempre che tutti restino, poi nessuno lo fa veramente. Quando invece mi dicono "addio", tornano sempre. Quindi perchè mi ha detto 'addio'?
Pensare che ci ho messo anni a costruire mura intorno a me.
Le ha distutte tutte in così poco tempo, ovviamente poi non è restata.
Oggi non riesco a dormire,
ho troppo da dimenticare,
mai che mi sta accanto.
'Ma perché ci rimani sempre così male?
Se non la smetti di piangere ti faccio sbattere la testa contro il muro.'
Questo dicono i mostri nella mia testa.
Questo è quello che voglio fare.
Mi posiziono davanti ad una parete.
Sono pronto a sbattere la testa talmente forte da spaccarmela, ma Mara entra in casa e mi vede così : in lacrime con la testa tra le mani.
"Che hai?"
"Hey, come sta Greta?"
"Tutto bene, ma che hai te?"
"Scusa, non condivido la felicità altrui se sono triste"
"Sei solo triste?"
"Sono solo triste"
"Sicuro? Che volevi fare?
"Entrare nel muro"
"Ma sei impazzito?"
Mara mi prende la mano e mi fa sedere sul divano spingendomi.
"Io non so più che fare con te, non posso mai lasciarti solo che ho paura tu ti faccia male. Dimmi questa è vita?"
"Te non ti devi preoccupare di nulla, è mia la vita"
"E non deve finire qua, è chiaro?"
"Trovami un'uscita in questo labirinto"
"Tommy ti ricordi quando da piccolo ad atletica facevi i salti?"
"Si"
"Ho sempre pensato che te sapessi volare a modo tuo e io stessa mi chiedevo come facessi. Eri fatto così, non ti importava degli occhi addosso, ti sentivi libero solo per qualche secondo, solo quando eri sospeso per aria, per questo volevi saltare sempre più in alto. Ti ricordi?"
"Si e allora?"
"Pensaci : vale la pena salire tanto in alto per poi cadere?"
"Penso sia il momento di prendere la moto e farmi un giro"
"Mi prometti di non andare forte?"
"Andrò piano solo se necessario"
"Però non tanto forte, promettimelo"
"Non posso, non ho mai un freno"
"Non sono tranquilla, se ho paura di non vederti più"
"Purtroppo mi vedrai ancora"
"Sono solo felice, se ti vedo ancora"
"Allora a dopo"
"Ti voglio troppo bene Tommy, sei il fratello migliore del mondo"
"Sono quello che ti da più preoccupazioni"
Mara si avvicina e mi abbraccia forte.
"Fatti sto giro in moto, prima che non ti lascio andare più via da questa casa."
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Addio fottuti pensieri
Romance[STORIA COMPLETATA] {Lesbian Story} [In questa storia sono presenti molti pensieri, spero non vi annoi] Beatrice é una ragazza che é stanca della sua vita, odia la sua solita monotonia, non sopporta la sua famiglia e la scuola che frequenta. Per s...
