(31) Cuffiette

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Gaia mi rincorre e mi afferra per il braccio.
"Dove stai andando?" Mi chiede cercando di mantenere i nervi saldi. Lo so sono insopportabile, quando non mi fido subito delle persone e scappo.
"Devo andare"
"Dove?"
"Credo sia sbagliato quello che stiamo facendo" dico, non pensandolo davvero, perchè si insomma io voglio davvero questo, ma ho paura di tutto quello che accadrà dopo. Le lacrime, i rimpianti, il tenersi, le liti, l'addio. Ma la butto lì 'é una cosa sbagliata, non dovremmo farlo', ho solo bisogno di rassicurazioni. Che la pensi come la penso io. Che si accorga che io non voglio 'qualcosa' io voglio essere 'tutto'.
"All'inizio capita di sentirsi diversi,
di non essere capiti,
di sentirsi un po' sbagliati.
É successo anche a me.
Io penso tu sia una bellissima ragazza e la gente dovrebbe aprire un po' di più gli occhi, come ho fatto io per farti sentire un po' più apprezzata. Sai, ho un amico..
É fidanzato da diverso tempo.
Lui ama lei.
Lei ama lui.
Quelle cose lì.
Quelle inspiegabili cose che accadono.
E penso siano così carini insieme.
E tutto ciò mi riempe il cuore.
E poi ho un'amica..
A lei, invece, piace una ragazza.
Si piacciono entrambe.
E hanno un po' paura di provare troppo.
Ma si piacciono.
E ci provano.
Si stanno amando,
in un modo o nell'altro.
Poi ho un altro amico,
lui non parla molto,
é così dannatamente suscettibile.
Parla spesso con un ragazzo e..
cazzo sta sorridendo.
Si, proprio lui che solitamente ha lo sguardo triste.
Chissà cosa é successo,
chissà che gli ha detto.
Eppure vorrei non finisse sto momento,
pare davvero felice.
E poi ci sono io,
guardo estranea da tutto,
i miei amici che si stanno innamorando.
Non le invidio,
ma mi rende felice vederli così.
Senza nessuna paura,
liberi di amare chi vogliono.
Sono la mia famiglia.
Siamo una grande famiglia.
Non ci voltiamo le spalle,
non ci pugnaliamo a vicenda,
in compenso ci sosteniamo.
Se qualcuno viene ferito,
gli andiamo subito incontro.
Non lasciamo nessuno da solo.
Perché 'solo', non merita di stare nessuno.
Non giudichiamo nessuno,
capita a tutti di sbagliare.
E noi siamo questo.
Solo questo.
Non quello che credono loro.
Non quello che dicono loro.
Non siamo uno sbaglio.
Siamo tutti uguali.
Nessuno può permettersi di giudicare le nostre scelte.
Se ci rendono felici, ben venga.
Noi siamo questo.
Noi facciamo questo.
Noi amiamo altre persone.
E basta questo.
E io sai, ecco.. io ti sto iniziando ad amarti e non credo sia uno sbaglio.
Che importa alla gente se un libro ha poche pagine, ma in quelle poche pagine racchiude un racconto bellissimo e intenso? Un mondo diverso da questo, un mondo meno falso. Alla gente che importa?" Gaia mi rassicura così e confesso che a quel 'mi sto innamorando di te' il mio cuore salta un battito.
" Continua, ti prego" la supplico di continuare a parlare e lei subito dopo ricomincia a parlare"
"Mi ricordo un anno fa, una canzone che trasmettevano sempre in radio, quando ormai lei se ne era andata da un pezzo e io ero a pezzi. Era la nostra canzone ed era diventata insopportabile. Perché prima mi dedichi una canzone così incessante e poi te ne vai? Mi chiedevo senza alcuna risposta, mentre andava tutto male. E mi sentivo sola. E mi sentivo sbagliata. Finché piano piano la dimenticai e arrivó un momento in cui non ero più da sola e forse non mi sentivo poi così sbagliata. E Poi sei arrivata anche tu. Te che non so neanche da dove sia arrivata, ma hai spazzato via tutto ciò che non andava. E mi hai riempito la testa di canzoni. E a me va bene cosi."
In effetti molto spesso da quando ho iniziato a frequentare meglio Gaia, ascolto molta musica e spesso condivido le cuffietta con lei. É il nostro modo di capirci senza parlare, basta una canzone per capire esattamente il nostro stato d'animo e ogni giorno é diverso dall'altro.
"Bea.."
"Si?" non pensavo seriamente che mi aveva sentito quando ieri con una canzone a palla nell'orecchio, le avevo detto "comunque mi chiamo Beatrice e sei la prima con cui condivido la musica" mi aveva sorriso, ma non pensavo mi stesse davvero ascoltando.
"Dimmi" aggiungo.
"Sei il mio pensiero fisso, quando non riesco a dormire. Sei il mio pensiero fisso,quando ho voglia di scrivere e a pensare l'argomento, mi vieni in mente tu. Sei il mio pensiero fisso,quando leggo un libro e tra le righe anche se non c'entri niente, mi torni in mente. Sei il mio pensiero fisso,quando ascolto una canzone e mi fa pensare a te. Sei il mio pensiero fisso, quando vado a letto e vorrei tu fossi lì con me. E sai che noia rileggere cinque volte la stessa frase, ma non é una noia farlo davvero. Pensarti intendo. Non é una noia, pensarti così tanto."
"Dici davvero?" Le chiedo stupita.
"É la prima volta che dico questo a qualcuno"

Addio fottuti pensieriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora