(33) Amicizie vere

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Ora mi dirigo verso quel stupido corso.
Mi vogliono studiare come se fossi un pazzo. Interpretano quello che vogliono loro. Non mi sanno aiutare. Mi confondono.
Maria subito ci propone di dividerci a gruppi e io mi metto con Laura, Elisabetta e Davide come aiutante.
L'altro gruppo, invece, è composto da Simone, Matilde e Maria.
Dobbiamo fare una scena del cartone animato, cioè la scena dove i cani fanno intrecciare i guinzagli ai padroni in '101 dalmata', mentre l'altro gruppo farà una scena di 'Biancaneve'.
Organizziamo la scena e la mostriamo.
Io e Elisabetta facciamo i cani.
Usiamo delle sciarpe come guinzagli che tengono in mano i nostri padroni : Davide e Laura.
Mi sento stra in imbarazzo.
Devo fare il cane maschio e Elisabetta il cane femmina.
Maria, dopo che abbiamo fatto scontrare i mostri padroni, fa "voi siete i cani e dovete tipo rimorchiare" e Elisabetta mi fa l'occhiolino.
Ma che cazz.
Maria "cosa provi ad aver fatto scontrare il tuo padrone, Davide, con Laura?"
"Bene, perché volevo che il mio padrone trovasse l'amore"
"Hai fatto anche te così con Elisabetta, cosa provi?"
"Non lo so, stavo pensando solo alla felicità del mio padrone"
"E non hai pensato alla tua felicità? Hai una bella cagnolina davanti e non la guardi?"
"Forse non è quella giusta per me?"
"Hai notato un altro cane?"
"Non credo sia un cane che faccia al caso mio" e mi viene da ridere, pensando che Gaia non è un cane, ma una bella ragazza da cui sono fuggita al guinzaglio.
Poi inizia l'altro gruppo a fare la scena di Biancaneve, cioè quella dove la matrigna dava la mela a Biancaneve.
Matilde interpretava Biancaneve, Simone il principe e Maria la matrigna, ruolo adatto direi.
Biancaneve morì in seguito aver degustato l'ottima mela al veleno.
Maria chiede a Matilde stesa su un tappetino mentre fingeva di essere morta, come si sentisse in quel momento e lei rispondeva giustamente "morta, mi sento morta".
Maria provava a fare altre domande, ma lei rispondeva sempre "morta".
La scena mi faceva abbastanza ridere, anche se a pensarci era deprimente.
Povera Biancaneve.
Simone che doveva salvarla, guardava da una parte, sembrava non volesse vedere il dolore dritto in faccia, ma neanche imterveniva a salvare la povera Biancaneve e Maria commentò scherzosamente "allora principe si decide o no, a salvare questa povera Biancaneve?"
E lui "ah si giusto" e le diede una mano per alzarsi.
"Bene, ora facciamo un altro gioco : mettete una sedia davanti a voi, immaginate sia una porta dove aprendola incontrate un vostro amico vecchio che avete perso i rapporti e incontrate dopo tanto tempo, uno con cui avete litigato e un amico di adesso. L'argomento che trattiamo sono amicizie che si creano, amicizie che si distruggono e amicizie che non terminano mai"
Inizia Simone, ci presenta il suo amico perso : un amico dell'infanzia con cui giocava a Pokémon alle elementari, un altro che perse per una stupida litigata e una sua amica di ora che frequenta la sua scuola.
Lo stesso fanno Laura, Elisabetta e Matilde.
E poi è il mio turno, presento la mia migliore amica dell'infanzia dove condividevo la mia passione per i cavalli, poi presento un'amica che mi ha distrutto rivoltandosi verso di me quando sapeva di essere l'unica persona della classe con cui parlavo e che non mi prendeva in giro e infine a pensare a qualcuno di ora, non presentai nessuno.
Non presentai nessuno, perché so benissimo che è Gaia l'unica di cui mi fido davvero, che le altre amicizie sono solo frivole e superficiali, sono amicizie giusto per dire che non sono sola, anche se sono circondata da persone vuote, lei è l'unica che posso definire vera .

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