1 Trasparente

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▪Greta

Ennesimo primo giorno di scuola.
La sveglia suona.
Sono immersa nella vasca e penso di restarci.
Vedere le persone salutarsi dopo tutti quei mesi, mi rende triste.
Sono certa che non si siano sentiti manco una volta durante l'estate, poi appena si vedono, si saltano addosso senza essersi mancati realmente.
Beh almeno per me è così, ma forse la verità è che durante l'anno non ho legato davvero così tanto con qualcuno.
Io non sono quella persona che vuole, per forza, stare simpatica a tutti e di solito nessuno fa un passo verso di me. Insomma si sta bene così. A volte mi sento come l'acqua in cui sono immersa. Trasparente.
Esco dalla vasca, mi copro con l'asciugamano.
Ho un tatuaggio sulla coscia : una rosa senza colore.
Una rosa perché dell'amore mi sono presa solo le spine e senza colore perché da quelle spine sono cambiata.
Mi vesto, prendo lo zaino ed esco di casa.
Al cancello tutta la mia compagnia mi saluta, dicono che sto bene, che l'estate mi ha fatto bene, che sembro più bella.
Quante stronzate.
Nessuno mi apprezzava prima, ho dovuto cambiare per questo.
Io non ho amici più importanti di altri, io ho persone intorno e la maggior parte di loro sono falsi.
Falsi, perché l'ho visti quando non ero nessuno e li vedo ora, non sono cambiati per niente, semplicemente sono entrata nella loro top list.
La lista delle persone come loro.
Faccio terza superiore, ripetente di un anno e non è sempre così facile come sembra.
Quest'anno ho una nuova classe.
Forse è anche meglio.
Quella vecchia mi cominciava a stare stretta e non posso permettermi di legarmi.
Suona la campanella e mi dirigo in auditorium.
La terza in alcune scuole è la scelta più importante, se in prima puoi scegliere con la mente di un bambino, in terza devi avere ben chiaro chi vuoi essere in futuro. Diciamo che l'anno scorso l'ho presa troppo alle leggera, difatti mi sono buttata su un campo minato e ora sono qui, le mie scelte sono sempre dei fallimenti, ma è così che si cresce no?
Con la mia solita fortuna si siede accanto a me Luca, un mio ex compagno di classe anche lui bocciato.
"We, ma quanto sei cambiata? Sei una bomba"
"Addirittura, allora vorrei esplodere"
"Perché?"
"Perché era la frase più stupida che potessi dire"
"Era un complimento"
"Faceva schifo"
"Sai anche Matteo ha detto che sei cambiata, ma non mi sembrava entusiasta come me"
"Be a Matteo se è dispiaciuto di questo cambiamento puoi benissimo dirgli che mi scuso per questo, ma io non sono un personaggio, un attore come lui, io non ho mai alzato il sipario e seguire copioni non mi va. Quindi invece di farmi la morale, se ne può andare a fanculo"
"Attenzione Greta è incazzata con Matteo, che schock, ma bellezza non è il tuo migliore amico?"
"Era, ora non ci rivolgiamo la parola."
"Mi spiace tanto, posso fare qualcosa?"
"Si, levarti, lasciarmi da sola e pregare che non sei in classe con me come farò io."
"Ti sto così antipatico?"
"Ti prego alzati prima che inizio a fare una scenata davanti a tutti"
"Va bene, ci si vede in giro" Luca si alza e se ne va.
"Spero di no" dico quando è lontano solo per avere la soddisfazione di finire il discorso.
Non ho una lista della simpatia che ho verso certe persone, ma se l'avessi Luca e Matteo sarebbero sulla stessa riga, ma molto in basso.
Il preside inizia a elencare le nuove classi e il mio nome pare non arrivare mai. L'auditorium si svuota abbastanza e finalmente mi chiama.
3A.
23 persone tutte da conoscere.
Luca è finito in 3C.
Sono pronta per ricominciare.
Anche se a volte è più difficile del previsto ricominciare da capo, capite che intendo?
Posso provarci mille volte, ma non vado mai da nessuna parte.
Io ci spero.

Addio fottuti pensieriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora