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9 Musica Triste

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▪Greta

Fanculo questo posto.
Fanculo questa tristezza.
Alcune volte vorrei sparire.
Chissà la gente quanto si diverte la fuori, io sto chiusa tra queste quattro mura, mi pare di impazzire.
Ho guardato l'orologio più volte oggi, mi sono chiesta come mi sentissi e non ho trovato risposta. Sentivo una pressione sul mio corpo, un peso che non riuscivo a capire da dove provenisse. Mi sono chiesta come sarebbe stato correre via da lì, ho provato a camminare, ma non riuscivo a compiere un passo. Ho iniziato a guardarmi intorno terrorizzata. Mi sono chiesta come mai prima fosse tutto così semplice e mi sono domandata se poteva esserlo di nuovo. Mi ricordo quando la guardavo e le giornate non erano vuote. Mi ricordo il cielo di quando pioveva e non potevo vederla. Mi ricordo le mani intrecciate e la paura di non essere abbastanza. Ha notato anche lei quanto è difficile restare a galla? Un tempo scrivevo, solo con il gusto di farlo. Erano frasi buttate a caso e poi nasceva una storia. Ora, mi sento una frase buttata a caso e non c'è nessuna bella storia.
E nonostante sia passato metà pomeriggio, non ho ancora avuto il coraggio di aprire quel diario.
Sarebbe la fine.
La fine della 'pace'.
L'esplosione finale.
Provo ad aprire il diario, ma cadono dei foglietti a terra.
Li raccolgo.
Sono frasi.
Ne leggo qualcuna.
Che cosa ti aspettavi?
Noi ci siamo salutate con un 'ciao'
e non più con un 'ci rivediamo'.
E mi ricordo io tra le sue braccia :
"Ci rivediamo?"
"Certo che ci rivediamo"
Non l'ho più rivista.
Leggo un altro biglietto :
Ogni giorno ho paura che una macchina mi investi, ogni giorno ho paura di una tua chiamata persa.
E mi ricordo le sue chiamate, il telefono squillava spesso e non avevo nulla da dirle.
Questi biglietti mi porteranno da qualche parte?
Era bello quando era solo
'Mi piaci da impazzire'.
Queste persone mi danno noia,
te mi davi vita.
Lo sai vero che quei 'mi manchi' non servono a niente se poi non mi vieni a prendere e non mi abbracci forte?
Spero tu abbia un sacco di momenti vuoti e ti costringa a dire "va bene così" come ho fatto io per tutto questo tempo.
È tutto così confuso, ho ricordi così confusi.
Ogni biglietto ricorda un giorno.
E quel giorno non era uno qualunque.
Mi ricordo qualche dettaglio.
Eppure voglio sentirmi ancora viva.
E questi non aiutano.
"Cosa devo fare Asia?"
"Devi finire di leggere"
"Ma non ci riesco, è tutto confuso, mi fa male la testa"
"Fai lo sforzo di leggere ancora un po'"
"Ci provo"
Prendo un altro biglietto.
Cosa mi chiedi 'come stai?', se poi non ti interessa.
Mi sembra che guardiamo lo stesso film, io guardo l'inizio, mentre te guardi il finale. Non ci incontriamo mai, manco a metà, perché te dal finale non torni mai indietro e io invece sono sempre all'inizio.
Però dai è stato un inizio col botto, ed è stato fantastico. Il mio film preferito. Penso che dalla tua parte invece sia il peggiore, perché rimani sempre al finale e non pensi mai a prima. Forse fai bene.
"Asia sto per avere una crisi non ce la faccio. Basta così"
"Ti sei ricordata qualcosa leggendo questi tuoi vecchi testi? Hanno significato per te o ti sono indifferenti?"
"Non mi sono per niente indifferenti, mi sento ancora più vuota e confusa, non ho trovato nessuna risposta"
"Prova ad ascoltare qualche canzone per calmarti"
"Va bene"
Avvio la riproduzione casuale dal mio telefono.
"Asia.."
"Dimmi"
"Secondo te devo rifare la playlist?"
"Perché?"
"È piena di musica triste."













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